
SUPERYACHT #513 Gennaio 2005
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Intervista di Lino Pastorelli
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ANTONIO MARZULLO Rizzardi-Posillipo
Perché sempre interviste a comandanti di barche specifiche,
mi chiede qualcuno, e non una al comandante di un intero Cantiere?
Giusto, perchè no! Eccoci quindi nella dining room del
nuovo Technema 95 esposto qui al Salone di Genova: l'atmosfera
è ovattata, il brusio della banchina lontano; Antonio
Marzullo da Terracina, indissolubilmente legato da 35 anni ai
cantieri Posillipo, ora Rizzardi Posillipo, ci racconta questa
sua professione che è anche filosofia e sentimento di vita;
molto azzeccata a tal proposito è la definizione che
dà di lui l'amico che ce lo ha presentato: "...Antonio, le
barche, il mare: un triangolo di amanti e di passione!"
Nome e cognome: Antonio Marzullo
Età: 58 anni
Nazionalità: italiana
Scuola di formazione: "...a 9 anni mi nascondevo tra le casse a
bordo del motopesca di mio padre, per stare in mare; poi una
sequenza di imbarchi fino al servizio militare prestato in Marina,
rimorchiatore Porto Torres, a cui è seguito l'ingresso ai
cantieri Posillipo, proprietà all'epoca della principessa
Odescalchi, arrivando ad essere oltre che Comandante anche
Direttore di Produzione e da cui non mi sono più staccato
neanche nei loro momenti più bui."
Esperienze di comando: Antonio Marzullo esita "...300,
probabilmente di più, barche prese in consegna e portate ai
quattro angoli del globo, agli aquirenti o per i Saloni,
attraverso gli oceani e il Mare del Nord, in ogni stagione: erano
i vari Costa Smeralda, Antigua 34, Bermuda, Tobago. All'epoca i
trasferimenti degli scafi si facevano via mare e le dimensioni non
erano certo quelle attuali: un 47' era già una bella barca!
Barca attuale: " Quella che ci sta ospitando, il Technema 95
Posillipo, che ho portato prima al salone di Cannes e poi qui a
Genova; prossimo trasferimento, Barcellona."
Progettista, cantiere, caratteristiche tecniche e progettuali della barca:
"Progettata dallo Studio Tecnico Rizzardi-Posillipo,
è un grande motoryacht planante in vetroresina; lungo m
30,25, largo m 6,80, con un dislocamento di 88 tonnellate. La
carena è quella ampiamente collaudata della Posillipo e i
due MTU da 2000 HP cadauno spingono il Technema 95 a 25 nodi di
crociera e 29 di massima."
Interior design e materiali: "L'architetto Carlo Galeazzi ha
interpretato qui uno dei vari layout disponibili: salone e dining
room separata sul main deck e zona notte con quattro cabine sul
ponte inferiore. L'arredo in ciliegio, con tessuti e pelli in
tinte tenui, è sobrio e classico."
Marina preferito: "In Sardegna sono i miei marina preferiti, Porto
Rotondo soprattutto, ma amo anche l'Argentario, con Cala Galera."
Rotta preferita: "...vagabondare negli stretti della Florida,
attorno a Grand Bahama, oppure più a sud, nelle Antille,
verso il Venezuela caraibico ."
Quali innovazioni tecnologiche nello yachting le sembrano
interessanti e perché: occorre qui fare un inciso.
Marzullo è un navigatore notturno. Quello che viene
normalmente evitato dal diportista per lui è la norma; non
si può consegnare barche e navigare solo di giorno e con
bel tempo, non è una crociera. Ecco perchè
"...cresciuto nella navigazione tradizionale, apprezzo molto tutti
i sistemi moderni di navigazione elettronica con i relativi
interfacciamenti, soprattutto il radar e i suoi sistemi di
riconoscimento reciproco."
La peggior avventura mai capitata?: "...certe tempeste navigando
verso nord, come a La Coruña, dove il mio Tobago 47'
impiegò sei ore a percorrere 4-5 miglia, oppure nel Golfo
di Biscaglia, quando le navi ci chiamavano per vedere se
riuscivamo a governare, ma anche in quel forza 7-8 nella nebbia,
dalle parti di Brest....affrontando tutto con umiltà, con
amore e anche molta calma; davanti a me ho visto barche spezzarsi
per voler forzare l'andatura in quelle condizioni!"
L'evento che ama di più ricordare della sua vita professionale?:
"...nell'anno 2000 un doppio aneurisma stoppava
brutalmente la mia attività lavorativa: dopo l'operazione
sembrava ormai inevitabile sospenderla. " Ma Antonio Marzullo non
è tipo da imboccare malinconici viali senza combattere. "
Invece, con la forza di volontà, l'amore e l'assidua
presenza del mare, delle mie barche e del lavoro sono ritornato
come e meglio di prima. Un miracolo insomma!"
Un'opinione sul suo ruolo di Capitano e sul mondo in cui opera:
" La responsabilità del Capitano è inscindibile anche
da tutto quel che è la burocrazia; la vita e il lavoro
degli altri incrociano le nostre in molti modi, regolati dalle
leggi degli uomini e del mare: occorre accettarle, svolgendo il
compito di comando con dedizione e soprattutto con amore
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