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SUPERYACHT #513
Gennaio 2005

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Angelo Colombo


ISOTTA FRASCHINI
Ritorno al diporto

Isotta Fraschini, azienda della Fincantieri, ha già operato per il diporto in passato, ma con difficoltà oggettive nella penetrazione di questo segmento commerciale. Il problema principale era allora che il marcio IF trovava difficoltà a inserirsi in una logica industriale fatta di grandi numeri e costi contenuti, che era poi quella adottata dai maggiori cantieri. I motori IF erano e sono tuttora propulsori che prediligono l'aspetto prestazionale, dunque con costi superiori. Quindi, furono i costi l'elemento che più di altri determinò l'uscita di scena di Isotta Fraschini dal segmento del diporto, ostacolo non facilmente aggirabile dall'azienda in quanto gli impegni con il settore militare e civile imponevano standard qualitativi dai quali non si poteva prescindere. Altre aziende motoristiche hanno avviato produzioni di grande serie, di derivazione industriale, propulsori non estremamente brillanti ma dai costi contenuti, quindi in linea con le intenzioni dei cantieri che intendevano offrire prodotti per la grande serie. IF si rivolge a tutte quelle imbarcazioni che hanno come caratteristica principale le prestazioni, quindi, nicchie di mercato nella fascia alta. Le potenze proposte da IF con i suoi nuovi propulsori sono da 650, 750 e 1.300 HP. Ci sono alcune aziende che potrebbero essere interessate ad abbracciare la politica di IF con una filosofia di prestigio, per esempio Riva, questo è un pò il disegno dell'azienda per la penetrazione del diporto, anche se c'è l'intenzione di offrire qualcosa in più, come motori dall'elevato rapporto peso/potenza, quindi, con progettazioni molto accurate che hanno questo obiettivo. Tutto ha inizio dalla progettazione su carta, poi si passa alla realizzazione di basamenti cavi, che implicano molte complicazioni sia per il disegno sia per la fusione. Il risultato sono oggetti con la stessa resistenza dei pieni ma con pesi decisamente più contenuti, anche se questo costa molto. Anche la componentistica ha un peso rilevante sull'intero discorso, molte aziende motoristiche fabbricano pistoni e altri componenti, la IF ha sempre scelto il meglio disponibile sul mercato mondiale, prediligendo materiali più resistenti e costosi ma che assicurano ai motori una longevità altrimenti non ottenibile, anche se, bisogna trovare chi sappia comprendere questo valore aggiunto che si chiama affidabilità. Un'altra applicazione possibile dei motori Isotta Fraschini potrebbe essere a bordo dei fast commuter, dove potenze elevate e pesi contenuti hanno una grande rilevanza. Questo è quanto ci ha detto l'ing. Umberto Brandini, responsabile commerciale della Isotta Fraschini: "Il segmento del militare ci apprezza da diversi anni proprio grazie alle doti di affidabilità dei nostri motori, praticamente la IF è sempre tra le liste dei fornitori delle Forze Armate, spesso siamo tra le aziende scelte, questo significa che i nostri protocolli di qualità rispondono alle rigide e severe caratteristiche imposte da questi enti. Ciò che l'azienda sta sviluppando da circa un anno sono due grosse modifiche ai motori, che saranno mature il prossimo anno e che sono l'HPCR, ossia high pressure common rail, realizzati dalla Bosh e che riteniamo essere lo stato dell'arte nei sistemi di iniezione common rail per i motori diesel. La seconda modifica, che abbiamo già sperimentato con successo sulla versione Corsa del nuovo motore, è l'introduzione delle quattro valvole per cilindro. Insieme queste due innovazioni tecniche permetteranno di avere le carattiristiche sopra descritte, quindi, rapporto peso/potenza voluto senza compromettere la durata del motore, anzi 20.000 ore sono da noi garantite. Si tratta di motori da lavoro dai quali però riusciamo a ottenere, grazie al connubio di queste due tecnologie, un rapporto kw/litro, potenza per peso e per cubatura totale più alti della categoria. Non si tratta di motori qualsiasi, ma di macchine progettate con grandi sforzi per arrivare a livelli di efficienza unici. Il nuovo Isotta Fraschini sarà leggero e capace di assicurare emissioni particolarmente ridotte, il tutto a fronte di consumi competitivi ottenuti da soluzioni tecnologiche avanzate e pesi contenuti. Naturalemente sono motori di alta gamma, dedicati a una nicchia particolarmente esigente, a chi vuole andare in mare avvalendosi di propulsori molto evoluti e soprattutto affidabili". Fabio Buzzi ha sposato totalmente la causa Isotta Fraschini, esprimendo in occasione del salone di Genova, nel corso di una conferenza stampa, tutta la sua ammirazione per il motore che ha utilizzato in versione standard, il V 1312 T2MSD da 1.300 HP, per la Venezia-Montecarlo che ha portato a termine con la vittoria. Lo stesso Buzzi ha consegnato alla Guardia di Finanza i V3100, mezzi di servizio molto performanti dotati di motori IF, inoltre, ha intenzione di vendere le sue barche con i motori IF anche negli Stati Uniti, ma si deve attendere un pò per ragioni legate all'azienda Isotta Fraschini, che sta evidentemente vivendo una stagione molto importante.

Per quanto riguarda l'assistenza IF ha una copertura capillare in Italia e nell'intero bacino del Mediterraneo, mentre negli Stati Uniti ha una società in Virginia e una base in Texas con le quali assicura l'assistenza a tutto il mercato americano. Queste due aziende assistono anche la Marina Militare americana per i mezzi che utilizzano i motori Isotta Fraschini. Per quanto riguarda altri paesi, la rete di assistenza si sta infittendo su tutto il globo per incontrare così, le esigenze di tutti i mercati interessati. Per quanto riguarda la garanzia, Isotta Fraschini la offre in forma estesa e pluriennale su numerosi componenti e particolari. Ci sono già dei cantieri importanti che hanno sposato il marchio Isotta Fraschini per motorizzare i loro yacht, inoltre, Fincantieri, proprietario del marchio IF, entra nel segmento dei superyacht e lancia la sua sfida in questo settore, quindi IF segue la filosofia dell'azienda madre, che porterà sicuramente i suoi motori a ritrovare la loro giusta collocazione in un mercato che li aveva visti assenti troppo a lungo.