
SUPERYACHT #517 Maggio 2005
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

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Articolo di Angelo Colombo
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ELICHE DI SUPERFICIE ARNESON
I sistemi propulsivi in ambito nautico sono sempre stati oggetto
si studi ed esperimenti dai quali sono, nel tempo, emersi nuovi
progetti ed elementi deputati a determinare la spinta sempre
più sofisticati ed efficienti. Gli obiettivi raggiungibili
con sistemi sempre più efficienti sono diversi e tra questi
sicuramente il miglioramento delle prestazioni. Per esempio, un
sistema convenzionale, ossia con trasmissione in linea d'asse ed
eliche sommerse, può offrire elevate prestazioni ma con dei
limiti imposti dalla fisica che non sono superabili se non con
l'ausilio di sistemi differenti, come le eliche di superficie. Il
primo sistema articolato di eliche di superficie è stato
immesso sul mercato da Arneson Drives, sistema che prese il nome
dal suo inventore Howard Arneson che lo sviluppò per hobby
dopo tre anni di lavoro di progettazione e sperimentazione. Da
allora, siamo più o meno nel 1980, tale sistema propulsivo
ha subito numerosi aggiornamenti fino ad arrivare a quella che
oggi è possibile definire la configurazione finale. Nel
1992 una delle maggiori aziende internazionali impegnate nella
produzione e sviluppo di sistemi propulsivi, la Twin Disc, ritenne
opportuno acquisire i diritti per poter produrre e
commercializzare le eliche Arneson. Oggi l'azienda produce 18
modelli divisi in due differenti versioni che grazie alle loro
particolarità sono in grado di adattarsi a un gran numero
di imbarcazioni e di motori, assicurando sempre prestazioni molto
elevate. Uno dei segreti di questo sistema propulsivo risiede
nella drastica riduzione dell'effetto della cavitazione che
naturalmente si sviluppa con le eliche sommerse, traducendosi in
maggiore efficienza idrodinamica, silenziosità, danni alle
eliche, vibrazioni. Altro elemento importante è la
possibilità di trimmare e di manovrare mediante la
movimentazione idraulica degli elementi propulsivi, potendo
disporre sempre di manovrabilità elevata anche in
condizioni di mare difficili. L'effetto virante ottenuto con le
eliche di superficie rispetto a quello ottenuto con l'effetto di
una pala di timone a monte di un elica sommersa è quasi
doppio. Molti credono che questo sistema non ami le manovre in
acque ristrette e a bassa velocità, ma basta pensare che
è possibile trimmare fino a utilizzarle come eliche
sommerse per capire che è necessaria solo un pò di
confidenza. I nuovi sistemi Twin Disc assicurano tutte le
caratteristiche che hanno reso le eliche di superficie note per le
loro performance e al contempo, essendo composte di un numero di
componenti limitato, non richiedono particolari manutenzioni e
sono indicate anche per lavori impegnativi. Sono molti i cantieri
che hanno affidato la propulsione dei loro mezzi più
performanti alle eliche di superficie Twin Disc, tra questi
spiccano Pershing, Tecnomar, Maltese per i suoi Magnum, Cantieri
di Baia e Cantieri di Pisa.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare
Twin Disc Inc.; Racine - Wisconsin 53404 U.S.A.; tel. 001 262 638
4000; fax 001 262 638 4482; sito web www.twindisc.com.
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