
SUPERYACHT #517 Maggio 2005
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Franca Urbani
 Vincenzo Poerio
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5° YACHTMASTERS AZIMUT/BENETTI La sfida di Livorno
Quest'anno il quinto Yachtmasters Azimut/Benetti si è svolto a
Chamonix ed è stato un evento "in quota", sia dal punto di
vista sportivo che culturale.
Allegria ed entusiasmo hanno caratterizzato il primo giorno, dedicato
alla gara di sci organizzata per i capitani Benetti e i numerosi
sponsor presenti, tutti, perfettamente equipaggiati da discesisti,
erano praticamente irriconoscibili. Concentrazione e interesse hanno
invece contraddistinto la giornata successiva, durante la quale i
relatori, vestiti abiti eleganti, si sono alternati in ben 14
interventi, nella sala conferenze in stile ottocentesco dell'Hotel
Majestic.
Perfetta, come di consueto, l'organizzazione dell'evento, offerta da
Azimut/Benetti in collaborazione con gli sponsor: Asea, Boero, First Call,
Dockwise Yacht Transport, Caterpillar, Club 328, VT Naiad. Bert
Nieuwenhuizen, direttore marketing della Boero, ci ha detto: - Questo
evento ha avuto una tale risonanza nel mondo della nautica, che molte
aziende hanno deciso di investire in pubblicità legando la
propria immagine a quella dei capitani e del cantiere Azimut/Benetti.
L'ing. Vincenzo Poerio, direttore dei cantieri Azimut/Benetti, ha aperto i
lavori fornendo un dato significativo sullo sviluppo del mercato
internazionale dei superyacht: 2.481 nel 1995 saliti a 5.272 nel
2005, con un incremento del 112%. Gli yacht sopra i 70 metri, invece,
sono 250.
Azimut/Benetti, oltre a yacht di nuova costruzione, vuole offrire ai
propri clienti un'assistenza sempre migliore, potenziando il
"service" articolato nelle attività di warranty, maintainance,
refit & spare parts. Inoltre, il cantiere intende investire nella
formazione e per tale ragione è ora operativa a Viareggio una
scuola per equipaggi realizzata in collaborazione con UCINA. Tra i
maggiori investimenti nelle marine citiamo quello nel porto di
Varazze e quello anni nel Porto di Livorno, la vera grande sfida.
Poerio conclude ricordando l'andamento delle risorse umane, man mano
che si costruiscono yacht sempre più grandi: per yacht dai 24
ai 150 metri, il personale impiegato a bordo varia dalle cinque alle
50 unità. Dato l'interesse del mercato verso barche sempre
più grandi Azimut/Benetti si è alleata con Fincantieri: gli
yacht oltre i 70 metri saranno progettati nella sede Fincantieri di
Trieste e costruiti nei cantieri del Muggiano.
La parola passa all'ing. Salvatore Pisciotta, direttore del
"Shiprepair Yacht Service & Refit" di Livorno, il quale spiega che:
"l'obbiettivo dell'azienda è quello di mantenere la leadership
che vede Azimut/Benetti al primo posto nelle classifiche dei vari showboat
internazionali". A Livorno, per quanto riguarda le risorse umane, si
passerà dalle 1.300 persone impiegate, alle 1.800, avendo
speso per affrontare la trasformazione 26.000 ore in "training
courses". Mentre l'ing. Pisciotta parla e sullo schermo scorrono
immagini e dati, si capisce che quella di Livorno è veramente
una sfida enorme, per la realizzazione della più grande
struttura del mondo per la costruzione e l'assistenza di superyacht,
impresa che ha comportato un investimento di 75 milioni di euro.
Livorno è una città storica, situata in una zona
centrale e strategica del Mediterraneo, e questo progetto di rilancio
del porto è potuto nascere grazie ad un accordo tra il Governo
Italiano, la Regione Toscana, il Comune di Livorno. Le aree
produttive sono destinate alla costruzione di yacht fino a 70 metri
in acciaio e alluminio, mentre a Viareggio resta la vetroresina. Nel
porto di Livorno nascerà il più grande centro
d'assistenza del Mediterraneo, una nuova marina pubblica, e al
contorno è previsto un progetto di ristrutturazione urbana.
Per quanto riguarda il cantiere a giugno saranno già pronti
capannoni per ogni tipo di yacht, inoltre, nell'area produttiva
sarà compresa una marina privata di 2.500 posti. È
prevista anche una zona residenziale con negozi, uffici, appartamenti
per gli equipaggi, come già si capisce dai rendering
proiettati.
Molto impegnativo anche l'intervento di Andrea Piantini, direttore
marketing di Fincantieri, che parla dell'inizio di una nuova era,
soffermandosi a ricordare il passato dell'azienda: 200 anni di
storia, 7.000 navi varate e 30 superyacht. Grazie alle sue
caratteristiche, alta tecnologia, alte prestazioni, bellezza,
affidabilità ed efficienza, Fincantieri è leader delle
navi da crociera e dalla ricerca al design rappresenta l'eccellenza
italiana nel mondo. L'alleanza strategica tra Azimut/Benetti e Fincantieri
siglata il 29 ottobre 2004 a Fort Laudardale, prevede che tra le due
aziende ci sarà uno scambio di know-how; Fincantieri ha
un'esperienza unica nella costruzione delle grandi navi, Azimut/Benetti
nella costruzione degli yacht di lusso. Certamente questa
collaborazione porterà a sviluppare la passione per la
qualità e per i particolari, facendo splendidi yacht con
consegne in tempi brevi. Inoltre, sarà fornita tutta
l'affidabilità di una grande azienda e si focalizzerà
l'attenzione sul "customer". Sono quindi seguiti undici interventi
tutti rivolti ai problemi del diporto. Allo yachtmasters abbiamo
incontrato il prof. Dario Boote, docente di Costruzioni Navali presso
le facoltà di Ingegneria e di Architettura
dell'Università di Genova, e dal '91 docente anche presso l'ex
"Scuola Diretta a Fini Speciali" di La Spezia, divenuto ora corso di
laurea in Ingegneria Navale. A lui chiedo quali sono le novità
più interessanti di quest'anno: "Nato come incontro di
aggiornamento professionale per i comandanti Benetti nel 2000 a Santa
Margherita, questo Yachtmasters ha fatto passi da gigante, grazie
alla passione e alla competenza degli organizzatori, Alexandra
Guillard e il direttore marketing, ing. Stefano Grasselli.
Interessanti le novità sulle normative vigenti e in
preparazione, riguardanti gli yacht commerciali riportate dall'ing.
Lorenzo Pollicardo di UCINA, e molti interventi che, per la prima
volta, hanno presentato argomenti del tutto nuovi. Senz'altro i
contributi più significativi dell'intera giornata sono stati
la prestazione della join venture tra Azimut/Benetti e Fincantieri per la
costruzione yacht oltre i 70 metri e la presentazione del nuovo
cantiere di Livorno, dotato di strutture modernissime come il nuovo
sincrolift di 2.500 tonnellate, che consente il rimessaggio di
imbarcazioni fino a 70 metri. Vorrei sottolineare l'importanza
dell'accordo con Fincantieri che vanta, tra i tanti, nomi come
"Trinacria", ancora oggi uno degli yacht più grandi mai
costruiti e il famoso "Destriero", che ha conquistato il premio
Nastro Azzurro come il transatlantico "Rex". La Fincantieri,
buttandosi in quest'impresa, mette una pesante ipoteca alla
concorrenza, vantando un'esperienza irripetibile che comprende navi
ad elevatissimo contenuto tecnologico come quelle militari, o nel
campo civile con le gigantesche navi da crociera e i recenti
traghetti veloci, settore in cui compete con l'italianissima
Rodriquez. Tra gli undici interventi tecnici ricordo il database di
bordo di "Idea", che Azimut/Benetti fornisce a tutte le sue barche. Il
sistema gestisce tutto quello che a bordo riguarda la manualistica
tecnica e la programmazione di tutti i componenti dello yacht, dal
motore alla lavatrice. Inoltre molto interessanti due interventi sui
sistemi di stabilizzazione, uno dinamico e uno statico; il primo si
riferisce a pinne attive, il secondo, decisamente più
innovativo, riguarda un sistema di stabilizzazione all'ancora. Il
sistema si basa sul principio di aumento della massa aggiunta
all'imbarcazione, ottenuta attraverso i due portelloni immersi, che
una volta aperti aumentano la massa d'acqua che la barca deve
trascinare nel suo moto di rollio. Interessante infine la
presentazione di Sacn-Eye, uno strumento presentato da Boero per il
controllo della qualità della verniciatura, dalla superficie
esterna fino alla struttura".
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