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SUPERYACHT #517
Maggio 2005

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Intervista di
Franca Urbani


ANDRÉ BUHAGIAR
Un capitano di ultima generazione

Incontro il capitano Andrè Buhagiar ai cantieri Benetti di Viareggio, dove sta seguendo la costruzione di una nuova imbarcazione di 45 metri, come surveyor in un bel momento professionale per la sua carriera di capitano.

Il suo cognome innanzi tutto: qual è la sua provenienza?

Le origini sono maltesi, la mia famiglia è poi emigrata in Francia, a Cannes, città divenuta centro internazionale dello yachting grazie al suo porto, il primo realizzato con capitali privati.

Dove ha studiato per diventare capitano?

La mia formazione marinaresca ha avuto inizio per passione già a dieci anni, con una stagione estiva sulle barche a vela. Pian piano sono passato a barche sempre più grandi, dove ero richiesto come meccanico, in particolare nei Caraibi e sulla costa americana da Miami a Newport. A un certo punto ho capito che avevo abbastanza esperienza per tornare a scuola e così ho preso prima la "piccola patente"in Francia, poi il "Master 3.000 tonnellate" con la classificazione inglese. Ormai nel mondo dello yachting è finita l'avventura, siamo entrati nel mondo dei superyacht, della sicurezza totale, della tecnologia. Dopo l'undici settembre è stato introdotto l'International Ship Port Security (ISPS), con una nuova tecnologia chiamata Ship Security Alert System (SSAS). L'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) adesso richiede che tutte le imbarcazioni siano dotate di SSAS, un sistema che attivato avvisa le autorità portuali che l'imbarcazione è minacciata da un pericolo. Pertanto, dal primo luglio 2004, alle imbarcazioni non in regola con le normative dell'IMO, dopo il primo controllo radio, può essere vietato l'ingresso nei porti degli Stati Uniti da parte della Guardia Costiera.

Ci parla della sua ultima barca, il Baglietto "Idyllwild"?

È una barca stupenda, facile da gestire, perfetta per il Mediterraneo e veloce. Il difetto, semmai, è una certa mancanza di spazio. Per questo l'armatore ha deciso di farsi costruire un Benetti di 45 metri, che ha più comfort.

Tra il ruolo di comandante e quello di surveyor, quale preferisce?

Entrambi sono molto interessanti. Qui a Viareggio, il mio lavoro va dalla selezione del personale con l'ufficio del management, all'addestramento dello stesso prima dell'imbarco. Devo alloggiare i membri dell'equipaggio e fornire loro i mezzi di trasporto. Devo anche seguire la costruzione della barca, trattando con il cantiere e informando l'armatore dello stato d'avanzamento dei lavori.

Ci può fare qualche altro esempio su cosa ritiene indispensabile per la preparazione di un capitano?

La preparazione dei capitani nella lotta all'incendio. C'è poi la formazione medica per il pronto intervento. Bisogna inoltre saper gestire la farmacia che è suddivisa in tre livelli: per la navigazione costiera, per crociere entro le 48 ore, per lunghi viaggi.

E la tecnologia?

Vorrei sottolineare l'importanza, nelle comunicazioni, dei nuovi software e di internet. Sulle grandi barche è necessario avere le stesse comodità che si hanno a casa, per esempio internet ad alta velocità. Il cantiere Benetti collabora con l'università di Pisa per affrontare i nuovi problemi tecnici che di volta in volta si presentano.

Cosa ci dice sui nuovi software?

I nuovi software, per noi è IDEA, permettono per esempio, di inserire tutti i pezzi meccanici del motore o degli elettrodomestici in un database e questi dati sono elaborati per dare soluzioni diverse, come un programma di manutenzione giornaliero.

Come influisce lo sviluppo della tecnologia sul rapporto armatore capitano?

Credo che aumenti la distanza. Il capitano deve coordinare al minuto tutto il lavoro di chi opera sulla barca, in modo che l'armatore sia sollevato da tutte le sue problematiche. Naturalmente è sempre il comandante che fa la crociera, sottopone un progetto all'armatore, ne ascolta le esigenze, ma sta alla sua abilità realizzare ogni cosa, adattandosi alle condizioni che si incontrano in viaggio. Compito del capitano, in verità sempre più difficile, è anche quello di prenotare gli ormeggi, spesso insufficienti.

IL COMANDANTE DI IDYLLWILD

Nome Andrè
Cognome Buhagiar
Età 46 anni
Nazionalità Francese
Scuola di formazione Istituto tecnico elettromeccanico
Precedenti esperienze di comando Baglietto 33 metri (Idyllwild)
Imbarco attuale Benetti Vision 45 metri (Idyllwild)
Bandiera BVI
Caratteristiche principali della barca Costruzione: cantiere Azimut Benetti di Viareggio, Italia - Materiale in composito - Lunghezza F.T.M. 44,20 - Larghezza 9,26 -Velocità massima nodi - Velocità di crociera nodi 14 - Autonomia a 12 nodi 4,000 M.N. circa - 10 posti letto per gli ospiti e 9 per l'equipaggio.
Architettura interni Stile moderno in legno di ciliegio. Interior design Francois Zuretti
Marina preferita Nel Mediterraneo: Capri. Nei Carabi: Nelson Harbour, Antigua.
Rotta preferita La Croazia da Dubrovnik a Venezia.
La peggiore avventura vissuta? Quando ho rotto l'albero della mia barca a vela con un vento di 40 nodi.
Il ricordo più bello nella sua carriera di capitano Tanti, ma soprattutto ricordo incontri interessanti dal punto di vista umano.