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SUPERYACHT #517
Maggio 2005

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Carlo Nuvolari Duodo


IL DESIGN DELLA PLANCIA

Disegnare la plancia di uno yacht mi ha sempre affascinato molto, perché mi piace navigare ed è il luogo della barca in cui trascorro la maggior parte del tempo durante la navigazione, per tale ragione ho sempre affrontato questo compito con passione. La plancia rappresenta il punto di incontro fra le necessità della nave e quelle dello yacht, in questo locale si intrecciano le aspettative di figure molto diverse fra loro: gli armatori amano trascorrervi del tempo per "tastare il polso" della situazione a bordo e anche per compiacersi e far ammirare agli amici tutte le ultime novità dell'elettronica che hanno scelto per la loro barca. I comandanti, specie sulle unità più grandi, hanno tali e tante responsabilità che è un loro diritto considerare la plancia il loro regno. Infatti, accade che nel disegnare questo elemento a bordo di superyacht i nostri interlocutori siano i comandanti più che gli uomini del cantiere o gli armatori. Le unità minori, cioè gli yacht al di sotto dei 60-70', hanno a disposizione strumenti e disegno di plancia che si rifanno al campo aeronautico e in cui la posizione di pilotaggio è unica, cioè seduti. Una fila di sedili anatomici risolve questo problema, offrendo la possibilità a pilota e copilota, che siedono al centro, di accedere in comune ai comandi principali: manette motori, radio, autopilota, mentre i display multifunzione che sono disposti di fronte a loro, permetteranno a entrambi di vedere le informazioni radar, cartografiche e i dati batimetrici. Questa situazione ideale potrà essere condivisa anche da ospiti che potranno sedere al fianco su sedili ausiliari.

Sulle unità più piccole, che hanno il quadro elettrico controllato direttamente dal sedile della plancia e non dalla sala macchine, esso dovrà essere raggiungibile direttamente dal pilota che talvolta è l'armatore e spesso è l'unico a bordo ad avere conoscenza di questi impianti, ma raggiungibile e non di fronte, perché rischierebbe di abbagliare il pilota. Una buona disposizione è di fianco o dietro, se è disponibile una paratia, in modo da poter operare semplicemente ruotando il sedile, senza alzarsi. Potrebbe sembrare superfluo sedere su sedili degni di un'auto da corsa ma se pensiamo alle sollecitazioni e agli scuotimenti che si patiscono con mare forte su uno yacht a 25, 30 nodi, un buon sedile avvolgente ci darà un senso di sicurezza, un supporto stabile al corpo e modo di avere una mano sempre libera per operare sugli strumenti. In plance di questo tipo mi fanno tenerezza le ruote del timone poste davanti al sedile di guida, magari in teak con le caviglie, davvero rinunceremo alla comodità di muovere i timoni servoassistiti tramite l'uso di un tiller? Le ruote sono il romantico ricordo delle vecchie plance e sarebbe più saggio averne una da installare in caso di emergenza per manovrare a mano in caso di avaria elettrica, piuttosto di averla costantemente tra i piedi.

Già dai 90' in su le plance cominciano ad essere più navali, poiché in queste unità la permanenza del personale è molto più lunga, si possono effettuare lunghe navigazioni con ogni condizione di tempo, anche notturne, si manifesta la necessità sia di rimanere seduti ma anche di muoversi per controllare i fianchi dello yacht e più semplicemente per sgranchirsi le gambe. La plancia di un grande yacht è organizzata in tre zone principali: navigazione, carteggio, comunicazioni. La zona comunicazioni talvolta è completamente separata, la radio room in cui si trovano l'apparato radio principale, la stampante, il computer di bordo, in sostanza un back office che può restare illuminato anche di notte per non infastidire chi pilota. La zona carteggio prevede ancora il grande tavolo tradizionale con i cassetti portacarte e la luce notturna, al quale si aggiunge il ripetitore GPS o uno schermo aggiuntivo del computer cartografico. Il tavolo da carteggio spesso si dispone per motivi di spazio al fianco della zona di governo, ma sarebbe meglio rivolgerlo contro la paratia poppiera in modo non dia riflessi fastidiosi sui parabrezza. La zona di comando vera e propria di un grande yacht è di derivazione prettamente navale. In plancia ci saranno quasi sempre due persone di guardia. Al comandante è riservata la sedia di controllo, installata a una certa distanza dalla plancia strumenti, dalla quale praticamente non si può fare nulla se non controllare appunto che tutto proceda bene. Il timoniere sarebbe meglio rimanesse in piedi o al massimo appoggiato ad una barra parareni, per scongiurare il rischio che si addormenti dopo due o tre ore di navigazione notturna.

Gli strumenti sono controllati in piedi e nel caso di situazioni difficili o pericolose, quali maltempo in acque ristrette o manovra, si sta in piedi vicini agli strumenti sia per disporne velocemente sia per stare il più possibile vicino ai vetri del parabrezza. La tendenza ad avvicinarci ai vetri in condizioni di scarsa visibilità è naturale in tutti e capita anche quando si guida un'auto, è l'inconscio tentativo di vedere meglio, oltre il parabrezza sporco o inondato dalle onde e dalla pioggia. Per questo motivo per i superyacht è preferibile adottare vetri verticali che si possono tenere puliti molto facilmente, sono riparabili dal sole e offrono meno riflessioni fastidiose degli strumenti sottostanti. Non sempre ciò è possibile perché talvolta lo stile generale esterno dello yacht non tollera una scelta di questo tipo e quindi si è costretti ad installare impianti di lavaggio potenziati e dimmer o interruttori su tutte, assolutamente tutte le sorgenti luminose e gli schermi presenti in plancia. Il disegno delle finestrature e delle sovrastrutture deve garantire buona visibilità in tutte le direzioni, il facile accesso al fianco per guardare a poppa e per questo sia la disposizione delle porte rivolte all'esterno sia in generale della plancia in relazione alla prua dello yacht, deve essere attentamente valutata. La decorazione inoltre deve prevedere colori scuri che non riflettano disturbando chi timona almeno nella zona prodiera , cosa che spesso cozza con le aspettative di stile degli armatori che vogliono vedere una plancia accogliente in cui invitare gli ospiti e non la postazione di comando di una nave militare, quale ci viene in genere richiesta dai comandanti.