
SUPERYACHT MARKET PERFOMANCE Trend ed evoluzione
A dispetto della congiuntura economica negativa che ha
caratterizzato negli ultimi tempi l'economia dei Paesi dell'Euro,
il mercato dei superyachts di lusso continua con la sua
dinamicità rilevando nel corso di questi ultimi anni
nautici livelli di market performance crescenti e assolutamente rilevanti.
Alcuni numeri possono dare la dimensione del fenomeno: nel corso
dell'anno nautico 2004-2005, il mercato complessivo dei
superyachts ha raggiunto una dimensione record rilevando un order
book mondiale pari a 651 unità con una lunghezza
complessiva di 75.996 feet . Da alcune stime risulta che nel corso
dell'ultimo anno nautico il mercato è cresciuto per un
valore complessivo di $1,22 billion.
Di fronte a questo fenomeno, può essere utile valutare
l'industria complessiva dei superyachts di lusso in termini di
market performance al fine di tracciare un quadro complessivo
sull'evoluzione del mercato.
In quest'ottica la figura 1 permette di evidenziare l'andamento
evolutivo dell'order book nel corso degli ultimi 3 anni nautici.
È proprio in questi anni che l'intero mercato dei
superyachts ha rilevato una crescita media annua del 10% disegnata
da tassi di crescita annui crescenti che ci hanno portati nel
corso dell'attuale anno nautico con una crescita del 28,40%.
Indicatori importanti dunque, specie di fronte ad una situazione
economica mondiale che rallenta nel decollare, e che denotano come
il comparto nautico di lusso sia un business con crescente livello
di attrattività.
Nell'ottica di valutare le market performance dell'industria dei
superyachts è importante, oltre al trend evolutivo
dell'intero order book, analizzare la market share tra le diverse
industrie nautiche/Paesi. La figura 2 consente di rilevare le
quote di mercato delle principali industrie nautiche
internazionali nel corso dell'anno nautico 2004-2005 ed il suo
trend evolutivo.
Un primo punto da evidenziare è la rilevante concentrazione
del mercato; i primi 5 Paesi (Italia, United States, The
Netherland, Uk e France), infatti, ne rappresentano
complessivamente la quota più consistente. Dall'analisi
condotta è emerso che il comparto dei superyachts a motore
presenta un grado di concentrazione del 73% contro il 60% del
mercato dei superyachts a vela.
Pur rilevando valori elevati (vedi figura 3), il grado di
concentrazione dell'offerta da parte delle principali
industrie/Paesi, è in leggero calo (-1,3%). Questo dato,
confrontato con le perfomance degli anni passati, è segnale
di una crescente capacità competitiva da parte delle
industrie nautiche appartenenti a Paesi che fino a non molto
tempo fa potevano essere definiti "poco rilevanti".
Nel confrontare la market share complessiva per i macro segmenti
del mercato dei superyachts emerge che l'industria nautica
italiana detiene la posizione di market leader all'interno del
mercato dei superyachts a motore (40%) mentre l'industria nautica
olandese detiene la posizione di market leader all'interno del
mercato dei superyachts a vela (24%).
Per quanto concerne l'industria nautica italiana sono svariati gli
aspetti che è necessario considerare con riferimento
all'ultimo anno nautico. Innanzi tutto la quota totale di mercato
dei superyachts è cresciuta del 3%.
Oltre ciò, con riferimento ai soli superyachts a motore,
nonostante la crescita dell'order book pari al 33% (in termini di
unità prodotto), a livello complessivo la market share non
ha subito variazioni (tra i principali Paesi l'unico a presentare
una variazione positiva della quota di mercato è il Regno
Unito con un order book più che raddoppiato nell'ultimo
anno nautico 2004-2005).
Se, invece, si considera il solo mercato dei superyachts a vela,
questo è cresciuto con una quota del 17% a conferma della
continua elevata capacità competitiva della cantieristica
italiana anche nella costruzione e commercializzazione di custom
superyachts a vela.
Sotto un altro aspetto, le market performance del mercato dei
superyachts sono state analizzate considerando, in termini di
ranking internazionale, le prime 3 industrie/Paesi per i
rispettivi macro segmenti di business (vedi figura 4).
Nel macro segmento dei motor superyachts, la cantieristica
italiana presenta la first position nei diversi micro segmenti di
business in termini di lenght range (intervallo di lunghezza);
solo nei custom motor superyachts l'Italia condivide la sua
leadership di mercato con la cantieristica olandese. Nel segmento
dei motor superyachts 80' - 99' feet oltre all'industria nautica
italiana troviamo Industrie/Paesi come Uk e Usa; ciò non di
meno balza all'occhio il gap numerico esistente tra l'Italia e i
restanti Paesi (105 unità contro le 44 unità per il
segmento 80'- 89' feet e 111 unità contro le 38
unità del segmento 100'-149' feet).
Nel micro segmento superiore, 100'-149' feet, oltre agli Usa al
terzo posto si colloca la cantieristica cinese la quale, in base
ad alcune stime, risulta avere un posizionamento non indifferente
nel micro segmento di business (espresso in termini di boat shape)
degli expedition yacht (le stime rilevano che nel 2004-2005 quasi
il 25% dell'intero portafoglio mondiale di expedition yacht
è in costruzione presso cantieri cinesi).Nel business dei
custom motor superyachts oltre all'Italia e ai Paesi Bassi gli
altri produttori di spicco sono Usa e Germania.
Ma indicatori importanti sono presenti anche nel comparto degli
yachts a vela.Nel mercato dei superyacht a vela, infatti, le
industrie nautiche italiane occupano la first positioning nel
segmento alto, ovvero il segmento rappresentato dai custom sailing
superyachts. Il Regno Unito occupa la firt position nel segmento
80-99 feet mentre i Paesi Bassi sono al primo posto nel segmento
superiore rappresentato dai sailing dai 100 ai 149' feet di
lunghezza. A differenza del comparto dei motor superyachts, nella
vela la leadership di mercato varia da un micro segmento di
business ad un altro senza contare che in termini numerici, i due
macro segmenti di business presentano order book non paragonabili
(il comparto dei superyachts a vela, infatti, rappresenta solo il
9% dell'intero mercato).
Tutti dati, questi, confermano la posizione dominante
dell'industria nautica italiana all'interno del mercato
complessivo dei superyachts.
Questa indagine sulle market performance, non può che
completarsi con l'analisi del trend della market share delle
principali industrie nautiche (vedi figura 5).
Anche in questo caso, neanche a dirlo, i dati sono da capogiro.
Dall'analisi, infatti, emerge chiaramente la crescita continua
dell'industria nautica italiana; nel corso degli ultimi 4 anni
è passata dal 33,5% al 38,2%: quasi 5 punti percentuali in
soli 3 anni.
Nel corso dell'ultimo anno nautico 2004-2005, ad esclusione del
Regno Unito che rileva una inversione di tendenza, tutte le altre
principali industrie/Paesi rilevano una quota di mercato
decrescente.
Tale decrescita (vedi The Netherland e USA) seguita da una
crescita complessiva dell'intero order book mondiale è
certamente sintomo di un crescente livello di competitività
all'interno del mercato nautico di lusso seguito anche
dall'ingresso di nuove industrie nautiche facenti parte dei
cosiddetti Paesi emergenti.
Il mercato dei superyachts quindi, si conferma ancora una volta un
mercato crescente, complesso e dinamico, all'interno del quale le
industrie nautiche italiane occupano una leadership indiscussa.
È lecito a questo punto domandarsi quale sarà il suo
futuro. Certamente quello di un mercato sempre più
competitivo all'interno del quale non è più
sufficiente disporre di una capacità produttiva ma al
contrario bisogna saper comporre e posizionare la propria offerta
di mercato al fine di acquisire un vantaggio competitivo nei
confronti dei competitors.
In questi ultimi anni molte sono state le vicissitudini che hanno
interessato svariati cantieri ma ciò non di meno molti
altri shipyards hanno saputo crescere con ritmi economici non indifferenti.
Perché alcuni crescono ed altri meno nonostante
commercializzino la stessa tipologia di prodotto. La risposta
è da ricercarsi certamente nel concetto di capacità
competitiva, in quella capacità che è la sola che
consenta di differenziarsi rispetto al sempre più variegato
quadro concorrenziale.
Il gap tra mercato effettivo e potenziale è tale da
presupporre una decisa crescita del mercato ma questo non
significa che cresceranno tutti, ma solo quelli che avranno saputo
sviluppare una propria capacità competitiva.
Questa analisi di mercato si riferisce all'anno nautico
2004/2005, è per questo che si evidenziano delle differenze
rispetto all'analisi dell'Ing. Pollicardo che fa riferimento
all'anno 2004 (L'Opinione - pagina 168).
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