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SUPERYACHT #517
Maggio 2005

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Tommaso Nastasi


SUPERYACHT MARKET PERFOMANCE
Trend ed evoluzione

A dispetto della congiuntura economica negativa che ha caratterizzato negli ultimi tempi l'economia dei Paesi dell'Euro, il mercato dei superyachts di lusso continua con la sua dinamicità rilevando nel corso di questi ultimi anni nautici livelli di market performance crescenti e assolutamente rilevanti.

Alcuni numeri possono dare la dimensione del fenomeno: nel corso dell'anno nautico 2004-2005, il mercato complessivo dei superyachts ha raggiunto una dimensione record rilevando un order book mondiale pari a 651 unità con una lunghezza complessiva di 75.996 feet . Da alcune stime risulta che nel corso dell'ultimo anno nautico il mercato è cresciuto per un valore complessivo di $1,22 billion.

Di fronte a questo fenomeno, può essere utile valutare l'industria complessiva dei superyachts di lusso in termini di market performance al fine di tracciare un quadro complessivo sull'evoluzione del mercato.

In quest'ottica la figura 1 permette di evidenziare l'andamento evolutivo dell'order book nel corso degli ultimi 3 anni nautici. È proprio in questi anni che l'intero mercato dei superyachts ha rilevato una crescita media annua del 10% disegnata da tassi di crescita annui crescenti che ci hanno portati nel corso dell'attuale anno nautico con una crescita del 28,40%. Indicatori importanti dunque, specie di fronte ad una situazione economica mondiale che rallenta nel decollare, e che denotano come il comparto nautico di lusso sia un business con crescente livello di attrattività.

Nell'ottica di valutare le market performance dell'industria dei superyachts è importante, oltre al trend evolutivo dell'intero order book, analizzare la market share tra le diverse industrie nautiche/Paesi. La figura 2 consente di rilevare le quote di mercato delle principali industrie nautiche internazionali nel corso dell'anno nautico 2004-2005 ed il suo trend evolutivo.

Un primo punto da evidenziare è la rilevante concentrazione del mercato; i primi 5 Paesi (Italia, United States, The Netherland, Uk e France), infatti, ne rappresentano complessivamente la quota più consistente. Dall'analisi condotta è emerso che il comparto dei superyachts a motore presenta un grado di concentrazione del 73% contro il 60% del mercato dei superyachts a vela.

Pur rilevando valori elevati (vedi figura 3), il grado di concentrazione dell'offerta da parte delle principali industrie/Paesi, è in leggero calo (-1,3%). Questo dato, confrontato con le perfomance degli anni passati, è segnale di una crescente capacità competitiva da parte delle industrie nautiche appartenenti a Paesi che fino a non molto tempo fa potevano essere definiti "poco rilevanti".

Nel confrontare la market share complessiva per i macro segmenti del mercato dei superyachts emerge che l'industria nautica italiana detiene la posizione di market leader all'interno del mercato dei superyachts a motore (40%) mentre l'industria nautica olandese detiene la posizione di market leader all'interno del mercato dei superyachts a vela (24%).

Per quanto concerne l'industria nautica italiana sono svariati gli aspetti che è necessario considerare con riferimento all'ultimo anno nautico. Innanzi tutto la quota totale di mercato dei superyachts è cresciuta del 3%.

Oltre ciò, con riferimento ai soli superyachts a motore, nonostante la crescita dell'order book pari al 33% (in termini di unità prodotto), a livello complessivo la market share non ha subito variazioni (tra i principali Paesi l'unico a presentare una variazione positiva della quota di mercato è il Regno Unito con un order book più che raddoppiato nell'ultimo anno nautico 2004-2005).

Se, invece, si considera il solo mercato dei superyachts a vela, questo è cresciuto con una quota del 17% a conferma della continua elevata capacità competitiva della cantieristica italiana anche nella costruzione e commercializzazione di custom superyachts a vela.

Sotto un altro aspetto, le market performance del mercato dei superyachts sono state analizzate considerando, in termini di ranking internazionale, le prime 3 industrie/Paesi per i rispettivi macro segmenti di business (vedi figura 4).

Nel macro segmento dei motor superyachts, la cantieristica italiana presenta la first position nei diversi micro segmenti di business in termini di lenght range (intervallo di lunghezza); solo nei custom motor superyachts l'Italia condivide la sua leadership di mercato con la cantieristica olandese. Nel segmento dei motor superyachts 80' - 99' feet oltre all'industria nautica italiana troviamo Industrie/Paesi come Uk e Usa; ciò non di meno balza all'occhio il gap numerico esistente tra l'Italia e i restanti Paesi (105 unità contro le 44 unità per il segmento 80'- 89' feet e 111 unità contro le 38 unità del segmento 100'-149' feet).

Nel micro segmento superiore, 100'-149' feet, oltre agli Usa al terzo posto si colloca la cantieristica cinese la quale, in base ad alcune stime, risulta avere un posizionamento non indifferente nel micro segmento di business (espresso in termini di boat shape) degli expedition yacht (le stime rilevano che nel 2004-2005 quasi il 25% dell'intero portafoglio mondiale di expedition yacht è in costruzione presso cantieri cinesi).Nel business dei custom motor superyachts oltre all'Italia e ai Paesi Bassi gli altri produttori di spicco sono Usa e Germania.

Ma indicatori importanti sono presenti anche nel comparto degli yachts a vela.Nel mercato dei superyacht a vela, infatti, le industrie nautiche italiane occupano la first positioning nel segmento alto, ovvero il segmento rappresentato dai custom sailing superyachts. Il Regno Unito occupa la firt position nel segmento 80-99 feet mentre i Paesi Bassi sono al primo posto nel segmento superiore rappresentato dai sailing dai 100 ai 149' feet di lunghezza. A differenza del comparto dei motor superyachts, nella vela la leadership di mercato varia da un micro segmento di business ad un altro senza contare che in termini numerici, i due macro segmenti di business presentano order book non paragonabili (il comparto dei superyachts a vela, infatti, rappresenta solo il 9% dell'intero mercato).

Tutti dati, questi, confermano la posizione dominante dell'industria nautica italiana all'interno del mercato complessivo dei superyachts.

Questa indagine sulle market performance, non può che completarsi con l'analisi del trend della market share delle principali industrie nautiche (vedi figura 5).

Anche in questo caso, neanche a dirlo, i dati sono da capogiro.

Dall'analisi, infatti, emerge chiaramente la crescita continua dell'industria nautica italiana; nel corso degli ultimi 4 anni è passata dal 33,5% al 38,2%: quasi 5 punti percentuali in soli 3 anni.

Nel corso dell'ultimo anno nautico 2004-2005, ad esclusione del Regno Unito che rileva una inversione di tendenza, tutte le altre principali industrie/Paesi rilevano una quota di mercato decrescente.

Tale decrescita (vedi The Netherland e USA) seguita da una crescita complessiva dell'intero order book mondiale è certamente sintomo di un crescente livello di competitività all'interno del mercato nautico di lusso seguito anche dall'ingresso di nuove industrie nautiche facenti parte dei cosiddetti Paesi emergenti.

Il mercato dei superyachts quindi, si conferma ancora una volta un mercato crescente, complesso e dinamico, all'interno del quale le industrie nautiche italiane occupano una leadership indiscussa. È lecito a questo punto domandarsi quale sarà il suo futuro. Certamente quello di un mercato sempre più competitivo all'interno del quale non è più sufficiente disporre di una capacità produttiva ma al contrario bisogna saper comporre e posizionare la propria offerta di mercato al fine di acquisire un vantaggio competitivo nei confronti dei competitors.

In questi ultimi anni molte sono state le vicissitudini che hanno interessato svariati cantieri ma ciò non di meno molti altri shipyards hanno saputo crescere con ritmi economici non indifferenti.

Perché alcuni crescono ed altri meno nonostante commercializzino la stessa tipologia di prodotto. La risposta è da ricercarsi certamente nel concetto di capacità competitiva, in quella capacità che è la sola che consenta di differenziarsi rispetto al sempre più variegato quadro concorrenziale.

Il gap tra mercato effettivo e potenziale è tale da presupporre una decisa crescita del mercato ma questo non significa che cresceranno tutti, ma solo quelli che avranno saputo sviluppare una propria capacità competitiva.

Questa analisi di mercato si riferisce all'anno nautico 2004/2005, è per questo che si evidenziano delle differenze rispetto all'analisi dell'Ing. Pollicardo che fa riferimento all'anno 2004 (L'Opinione - pagina 168).