
SUPERYACHT #517 Maggio 2005
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Intervista di Andrea Bergamini
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CANAV: MODELLI DAL 1982
Intervista a Roberto Greco, classe 1925,
titolare della Società CANAV, Centro Architettura Navale
Industrial Ship Model, specializzata nella realizzazione di
modelli di cantiere
Il modello come "biglietto da visita" del cantiere
Ci racconti brevemente la sua storia e com'è nata la
passione per questa attività
Ho sempre avuto la passione per il mare; prima della guerra,
facevo parte della "Legione Marinara" la quale organizzava regate
per gli adolescenti, poi ho frequentato l'Istituto Nautico, in
seguito mi imbarcai al servizio della marina mercantile durante la
guerra. Appena terminato il conflitto iniziai a lavorare come
maestro d'ascia per gli americani, quindi, passai alla
collaborazione con l'ambiente del cinema per la costruzione di
galee, velieri e vascelli che sarebbero stati utilizzati per le
riprese di famosi film. Successivamente, lavorai per 10 anni come
direttore tecnico alla Navaltecnica di Anzio collaborando anche
con Sonny Levi, quindi, due anni in Canados e dal 1973 mi
trasferii ai Cantieri di Chiavari. Dopo aver lavorato come
progettista ai Cantieri Costaguta decisi nel 1982 di fondare CANAV
per la costruzione di modelli di cantiere.
Un tempo prima di realizzare qualsiasi scafo si procedeva alla
costruzione del modello in scala...
Una volta tutti i cantieri provvedevano alla realizzazione del
modello, l'armatore che commissionava la nave voleva prima di
tutto vedere quello e molte volte non firmava neanche il contratto
senza prima aver visionato il modellino. Si consideri che
già quando la leggendaria marina inglese indiceva le gare
di appalto per la costruzione di nuove navi, i cantieri che si
proponevano presentavano i modelli che venivano provati in vasca
con determinati accorgimenti tecnici per simulare quanto
più possibile le prestazioni.
Quale figura professionale, all'interno del cantiere, si
occupava di tale lavorazione?
Da sempre il maestro d'ascia che riproduceva nei dettagli il
modello. Frequentemente il costruttore del vascello in scala non
aveva grande dimestichezza con il disegno tecnico, ma ognuno
conosceva molto bene come si costruiva uno scafo. Ogni maestro
d'ascia aveva la propria tradizione di forme a seconda della
tipologia di scafo sul quale era specializzato e tutti erano
gelosissimi della propria esperienza e dei propri piccoli segreti
tecnici.
Da dove si iniziava con la costruzione, come si procedeva?
Il modello classico era fatto per linee d'acqua, ovvero per piani
longitudinali sovrapposti. Era l'esperienza, il tocco, l'occhio
attento ed esperto del maestro d'ascia che realizzava la barca in scala.
Ci illustri l'attività di CANAV
Noi lavoriamo esclusivamente su disegno. Agli inizi della nostra
attività realizzavamo addirittura i disegni tecnici
partendo dai modelli, operazione molto complessa. Negli anni '80
abbiamo lavorato moltissimo per le grandi compagnie di navigazione
e per Fincantieri realizzando modelli molto particolareggiati
prima che le navi fossero realmente portate a compimento. Per
Fincantieri abbiamo realizzato modelli di corvette, pattugliatori
e modelli di studio di incrociatori.
Secondo lei perchè è così importante la
realizzazione di un modello di cantiere?
Il modello mette subito in evidenza alcuni difetti, discrepanze
che sulla carta sono impossibili da valutare e che, in parecchie
occasioni, neanche le sofisticate tecniche computerizzate riescono
ad evidenziare.
Nella vostra attività quali sono le prospettive attuali?
Il mercato è molto cambiato. Le richieste da parte della
cantieristica industriale di casa nostra sono oramai quasi
inesistenti. La standardizzazione imposta dai colossi giapponesi,
coreani e cinesi nella costruzione delle grandi navi mercantili ha
modificato, di riflesso, anche la nostra attività.
Oggigiorno, nel nostro ambito, l'orientamento è indirizzato
verso il settore del diporto di lusso, anche se è molto
complesso e difficile, l'armatore pretende dal cantiere un
prodotto che sia unico. Il modello risulta essere così
l'autentico biglietto da visita del cantiere, il vero e proprio
strumento capace di entusiasmare e di convincere l'armatore, di
conquistare commesse importanti. Sul modello si possono anche
preventivare opportuni cambiamenti e modifiche richieste dal
committente. Oltretutto, una volta consegnato lo yacht, al
cantiere rimane comunque una concreta testimonianza di ciò
che ha costruito. Consideri che dal 1982 ad oggi abbiamo
realizzato più di 1.000 modelli, tutti numerati.
Quali sono i materiali utilizzati?
Un tempo si adoperava molto il legno, adesso la difficoltà
maggiore è trovare legni stagionati. La materia migliore
è comunque il rame, perchè garantisce una finezza di
particolari che con il legno non è raggiungibile. Gli scafi
e le sovrastrutture dei nostri modelli di cantiere, in qualsiasi
scala, sono realizzati in rame fotoinciso, battuto, piegato e
saldato a stagno, mentre gli accessori di coperta sono in ottone
fuso e tornito. Le lance di salvataggio sono prodotte in
vetroresina. Per la verniciatura usiamo colorazioni epossidiche e
isoacriliche che garantiscono una lunga durata.
Quale è il grado di difficoltà insito nella costruzione?
Non è questione di difficoltà ma di qualità.
Occorre sapere com'è costruita una nave per essere in grado
di realizzare un modello che rispecchi nei minimi particolari la realtà.
Per informazioni: CANAV Centro Architettura Navale
Industrial Ship Model - Porto di Genova, Molo Giano- 16100 Genova
- P.O. Box 919 - Tel/Fax +39 010 2461033 - email:canavgenova@tin.it
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