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SUPERYACHT #521
Settembre 2005

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Intervista di
Franca Urbani


JORGE ABRO, PITTORE ARGENTINO
espone sul "Dionea" M/Y di 52 metri

 

 

Il pittore Jorge Abro colpisce subito per la sua simpatia ed è un vero piacere parlare con lui, con quella sua aria disincantata e quasi indifesa come se stesse parlando di un altro.

Jorge, dov'è nato e come si è avvicinato alla pittura?

Sono nato a Buenos Aires, nel 1953. Mio padre era maggiore dell'esercito, ma aveva anche una grande passione per l'arte e dipingeva per hobby. Mia zia era scultrice e quindi fin da piccolo ho respirato in famiglia un'atmosfera artistica. Dopo qualche mostra collettiva fatta da ragazzo ho però abbandonato la mia ispirazione e per un certo periodo ho fatto l'indossatore e l'attore di telenovelas. Ho fatto questo per vivere, naturalmente, tuttavia mi sentivo inquieto e non realizzato e provavo un gran desiderio di tornare alle mie radici perché entrambi i miei nonni, sia paterni che materni, sono italiani, per la precisione, di Genova e di Novi Ligure. Così, nel 1985, ho lasciato l'Argentina e dopo un breve soggiorno in Spagna, durante il quale ho ripreso a dipingere e ad esporre in mostre collettive, sono approdato a Genova, dove vivo ancora adesso.

Come ha fatto a vivere in questo periodo?

Io amo molto il mare e soprattutto nuotare, per puro caso ho trovato un posto come istruttore di nuoto allo "Champagnat", il centro sportivo polivalente di Genova, tenuto da religiosi, (è uno dei più grandi e moderni in Europa), famoso per le sue splendide piscine in acciaio inox. Intanto continuavo a dipingere, e siccome lo "Champagnat" è ad Albaro, una delle zone più esclusive di Genova, ho cominciato a vendere i miei quadri e ad avere un discreto successo proprio in quell'ambiente. La mia prima mostra l'ho fatta proprio al C.S. Champagnat, dove ho esposto 40 opere. Ho fatto anche delle mostre al Circolo Ufficiali di Genova e a Forte Sperone, durante il festival "Luci sui Forti ". Inoltre, espongo abitualmente alla galleria "Il Tritone" di Camogli. Amo molto anche i ritratti e tra questi ricordo quello della Baronessa Giovanna Rossi Leto, del conte Gianpaolo Vincenti Mattioli, di Federica Torti e di Giovanna Burlando.

Come ha conosciuto il comandante Schiaffino?

Ci siamo conosciuti proprio al centro Champagnat. Poi ci siamo rivisti a una mia mostra a Camogli, e abbiamo deciso di fare un'esposizione su "Dionea".

Quali sono le emozioni che hanno ispirato i suoi quadri?

Una prima serie di quadri comprende i personaggi del tango argentino che ho recentemente rivalutato, anche se personalmente non so ballarlo perché da ragazzo pensavo fosse una cosa da vecchi. Mio padre invece era un grandissimo ballerino di tango, e una mia cugina una brava cantante di tango. I colori principali del tango sono il rosso e il nero; i volti, i corpi dell'uomo e della donna, i passi del tango, sono tutti improntati dalle emozioni del cuore. Poi ci sono i quadri delle donne che si muovono nell'acqua, i tuffi e i pesci ispirati da Giovanna Burlando, che è stata la mia musa con i suoi movimenti sott'acqua, è stata campionessa italiana e bronzo olimpionico nel nuoto sincronizzato.

A questo punto Jorge, mi passa telefonicamente il comandante Giovanni Schiaffino.

Buongiorno capitano, vorrei chiederle come e perché ha avuto l'idea di fare una mostra di Jorge Abro proprio sul "Dionea"

Parlando con Jorge ho saputo che dipingeva, dopo aver visto i suoi quadri ho pensato al connubio possibile tra "Dionea" e l'arte. Mi è sembrato naturale pensare alle opere d'arte inserite nella barca, con lo sfondo del mare e dei suoi colori. Ho immaginato lo stile minimalista di "Dionea", i suoi ponti classici, arricchiti con le opere di Jorge e così abbiamo dato luogo alla mostra al Marina Molo Vecchio di Genova

Pensa che si possa continuare con altre mostre sul "Dionea"?

Certamente, trovo che si possano ripetere, in futuro, altre mostre, anche per altre tipi di opere d'arte come sculture ed oggetti preziosi per esempio.