
SUPERYACHT #521 Settembre 2005
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Intervista di Fabio Petrone a Francesco Guidetti, titolare del FIPA GROUP



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UN GRUPPO ETEROGENEO PER IL MERCATO MONDIALE
Il successo riscontrato in questi ultimi anni dal made in
Italy, soprattutto nel settore dei superyacht, ha
indubbiamente cambiato il volto della nostra
cantieristica. Molte realtà sono cresciute,
strutturandosi opportunamente per affrontare al meglio
sia l'agguerrita competizione stilistica e tecnica, che
ha indubbiamente avuto il merito di migliorare la
qualità delle barche prodotte, sia la dilatazione
del mercato, ormai per molti divenuto realmente globale.
Tutto ciò ha anche portato alla costituzione di
veri e propri gruppi produttivi, nei quali sono
confluite, grazie ad acquisizioni mirate, una serie di
brand già di per sé forti. Marchi molto
apprezzati dall'utenza e che, da questa nuova
appartenenza, hanno però anche ricevuto un forte
impulso produttivo, tale da trasformare spesso la loro
connotazione, passando da realtà artigianali a
vere e proprie industrie che producono tanti scafi in
serie. Questa "regola" per il Gruppo Fipa, fondato quasi
venticinque anni fa da Francesco Guidetti, vale solo in
parte. I marchi che compongono la sua offerta - Maiora,
AB Yachts e C.B.I. Navi, acquisito pochi mesi addietro -
hanno una produzione ben lungi dal poter essere
considerata di grande serie, rivolgendosi, di fatto, a
specifiche nicchie di mercato con scafi che, nella loro
tipologia, rappresentano altresì
esclusività, sia dal punto di vista tecnico,
è il caso degli open AB Yachts, sia riguardo gli
allestimenti e il comfort, emblematici del made in Italy.
Proprio per capire meglio quali sono le strategie che
hanno portato Fipa Group a prendere il controllo di
C.B.I. Navi e quali saranno i futuri sviluppi del gruppo
viareggino, ci è sembrato d'obbligo andare a
intervistare Francesco Guidetti, che abbiamo incontrato
nel cantiere di Massarosa, sede storica di Maiora.
Partiamo dall'acquisizione C.B.I. Navi: come è
nata, è stata un'oppurtunità del momento,
da cogliere al volo, oppure rientra in una precisa
strategia di crescita del Gruppo?
Abbiamo scelto di acquisire CBI Navi per avere la
possibilità di produrre navi di dimensioni fino ai
60 metri, in metallo, nell'area a mare del porto di
Viareggio e per ampliare e completare la nostra offerta
sul mercato nautico. Grazie a questa area, insieme a
quelle già gestite dalle società del Gruppo
Fipa nel porto di Viareggio, avremo l'opportunità
di fornire ai nostri clienti attuali e futuri un servizio
di assistenza a trecentosessanta gradi per imbarcazioni
dai 20 ai 60 metri.
Che tipo di realtà ha trovato in C.B.I. Navi?
CBI NAVI è un cantiere che opera nell'area di
Viareggio ormai da parecchio tempo, essendo stato fondato
intorno al 1984, ed è passato attraverso diverse
proprietà e gestioni. In passato ha realizzato
imbarcazioni in metallo di varie dimensioni, fino alla
produzione, nel 2004, di una nave da 52 metri. Il totale
delle imbarcazioni realizzate ad oggi è di circa
30 unità.
A quale clientela si rivolgono le imbarcazioni C.B.I.
Navi, ci sono affinità rispetto all'utenza Maiora?
Con la nuova proprietà, cos'è cambiato o
cosa cambierà in C.B.I. Navi?
Normalmente il cliente CBI Navi è l'armatore con
un suo designer al seguito che cerca un cantiere
esecutore. Poiché ritengo che su yacht di grandi
dimensioni, ancor più che su dimensioni inferiori,
ci sia l'esigenza e si debba lasciare molto al cliente la
possibilità di realizzare ciò che desidera,
abbiamo potenziato i tecnici responsabili di produzione
per realizzare al meglio gli yacht CBI e per portare i
prodotti che usciranno dal cantiere ai massimi livelli qualitativi.
Come vi siete organizzati nel Gruppo per gestire questo nuovo brand?
Stiamo potenziando l'ufficio commerciale che si
occuperà di tutti i prodotti che fanno capo a Fipa
Group, comunque ogni marchio fa riferimento al
responsabile commerciale del cantiere che realizza lo
yacht.
Avete già venduto della barche C.B.I. Navi
oppure le barche che state costruendo si riferiscono solo
a commesse già acquisite dalla precedente
gestione?
Attualmente in CBI Navi è in costruzione un 38
metri che verrà varato nel Gennaio 2006. Stiamo
realizzando i progetti esecutivi e nei prossimi mesi
pianificheremo la costruzione di una imbarcazione da 55
metri e di una da 37 metri.
Quando vedremo la prima C.B.I. Navi interamente
progettata e prodotta da Fipa Group?
La consegna di yachts realizzati totalmente con la nostra
gestione avrà luogo nella primavera del 2007.
Parlando di open, la gamma AB Yachts come si
articolerà in futuro? Dopo l'88', ci saranno anche
barche più grandi?
Valutando le richieste che ci pervengono, il mercato ci
chiede dimensioni sempre maggiori, ed è per questo
che stiamo progettando e realizzando nel cantiere AB
Yachts uno yacht con Hard Top da 40 metri, mantenendo le
caratteristiche che contraddistinguono la produzione AB
Yachts, cioè propulsione a idrogetto e
velocità non inferiore a 45 nodi.
E per quel che riguarda Maiora, quali sono le
novità previste a medio e lungo termine?
La produzione Maiora si è arricchita nel 2004 con
il nuovo Maiora 27 e il nuovo Maiora 38 con carena
planante e velocità effettiva di oltre 31 nodi.
Nel mese di luglio abbiamo consegnato all'armatore il
nuovo Maiora 43 dislocante. Inoltre, abbiamo in
costruzione una nuova linea di yacht Maiora da 45 metri,
semiplananti in vetroresina, ma per la prima unità
bisognerà attendere ancora un pò, visto che
il suo varo è previsto per la primavera 2008.
La stagione delle acquisizioni è terminata
oppure prevede di espandere ulteriormente il Fipa Group?
Porre dei limiti con la frase "acquisizioni terminate"
non mi piace particolarmente, tuttavia ritengo che ad
oggi il Gruppo Fipa, con la sua produzione completa e
diversificata, possa già offrire molto alle
persone che amano il mare.
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