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SUPERYACHT #521
Settembre 2005

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone

Foto di
Franco Pace


JONGERT REGATTA 2005

 

 

Hanno spiegato le loro imponenti ali di tela in caccia d'aria, quasi a sfidare Eolo e lui, beffardo, le ha ripagate con tre giorni a dir poco incerti, davvero poco costanti se parliamo di vento. Così gli dei hanno cercato di rubare la scena alle protagoniste della Jongert Regatta 2005, le barche Jongert, maestose come sempre, classiche nel design oppure hi-tec, come le si preferisce, ma ognuna ridondante di quella qualità che ha reso tanto apprezzato e famoso il marchio. Jongert come emblema di un certo modo di intendere le barche, di costruirle, che potremmo definire di artigianato puro, quando ciò estrinseca una cura che è quasi un'ossessione al dettaglio, al farlo bene, all'uso dei materiali migliori, alle lavorazioni realizzate rigorosamente a mano, pezzo per pezzo, tassello per tassello. Ne siamo stati testimoni durante una nostra visita in cantiere, in primavera, nella ventosa Olanda, lì dove il mare e la vela sono in pratica nel DNA di tutti, lì dove gli scafi in metallo sono più che una tradizione, lì dove abbiamo visto plasmare le maestose Jongert come in un magico tornio, dove la manualità, le capacità del singolo operaio lasciano su di esse un segno inconfondibile e prezioso. Barche fatte su misura per il cliente, per i suoi gusti, per il suo modo di vivere la barca, di andare a vela, e quindi essenza di esclusività. Una classe difficile da misurare che si estrinseca con continuità nelle forme classiche dei ketch, dalle inconfondibili vetrate di poppa e talvolta impreziositi a prua da polene, sempre e rigorosamente intagliate a mano, ma anche nei più moderni sloop, attuali ed essenziali nelle forme, ma armati a dovere per ben figurare anche nelle regate impegnative.

Tutto questo piccolo ed esclusivo universo, l'essenza di ciò, si è dato appuntamento dal 16 al 19 giugno a Calvi, nel NordOvest della Corsica, per l'annuale raduno di barche e armatori Jongert. Una kermesse articolata su quattro giorni - compreso il giovedì, dedicato esclusivamente ad accogliere gli scafi, provenienti da mezza Europa - alla quale hanno partecipato sedici equipaggi che si sono sfidati su campi di regata difficili da interpretare, proprio per la citata incostanza del meteo. Si è infatti passati dal vento teso e rafficato del venerdì alla brezza del sabato, addirittura caduta dopo un solo bordo, tanto da costringere gli organizzatori ad annullare la manche. Il terzo e conclusivo giorno, la domenica, iniziata sotto i "cattivi" auspici della calma piatta mattutina, con conseguenti temperature stile Sahara, ha poi invece riservato condizioni quantomeno degne di cotanti velieri, che si sono potuti così sfidare su bordi abbastanza tirati e probanti.

Al di là dell'agonismo e delle classifiche - che comunque riportiamo nell'articolo - la Jongert Regatta '05, alla quale abbiamo presenziato, ci ha fornito il metro di quanto questo marchio sia seguito con passione da tanti armatori, spagnoli, tedeschi, olandesi ecc., coinvolti dall'organizzazione del cantiere in un clima assolutamente conviviale più che competitivo. Certo, a nessuno piace arrivare secondo, ma chi non ha vinto si è potuto sicuramente consolare fra un party sulla spiaggia e una grigliata, ben organizzati dallo staff olandese. Un contesto nel quale equipaggi e armatori hanno avuto modo di conoscersi meglio, di confrontarsi raccontando le proprie storie di uomini di mare, le esperienze di navigazione, cementando amicizie sotto l'aurea effige di Jongert.