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SUPERYACHT #521
Settembre 2005

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone



ROYAL DENSHIP 82 OPEN M/Y

È dalla prolifica matita di Bill Dixon che scaturisce questo grande open portato al debutto nel 2003 da Royal Denship. In effetti, il Royal Denship 82 Open Motor Yacht che vi presentiamo in queste pagine, a quel tempo si chiamava 80' e come tale nel 2004 ha incontrato i favori della critica, tanto da aggiudicarsi "l'oscar" del Superyacht Design Award nella categoria dei "fast composite yacht" fra i 23 e i 32 metri di lunghezza.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 24,99
Larghezza m 6,45
Immersione m 1,50
Peso a secco t 52
Riserva carburante l 7.200
Riserva acqua l 1.500
Serbatoi acque nere e grigie l 1.000
Posti letto 8+2 (equipaggio) motorizzazione 2x2.000 HP MTU
Velocità dichiarata 44 nodi.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Royal Denship A/S; Dalgas Avenue 42; 8000 Aarhus C; Denmark; Tel.: + 45 86 11 73 53; Fax: + 45 86 11 74 53; E-mail: info@royaldenship.com; sito web: www.royaldenship.dk.

 
C'è, dunque, un gap di appena due piedi fra i due esemplari, che fanno però una certa differenza non tanto nelle forme, visto che le linee esterne e gli ingombri dell'opera viva restano pressoché identici, quanto nelle prestazioni. Questo perché i sessanta centimetri di plancia poppiera in più di cui è dotato questo open, oltre ad assolvere meglio alla loro funzione di trait d'union fra mare e barca, stanno lì a coprire la coppia di propulsioni supercavitanti che la barca adotta. Un sistema a eliche di superficie che, accoppiato a due MTU V16 2000 M91 per 4.000 HP complessivi, modifica di molto le prestazioni della barca, che passano così dai già ottimi 35 nodi espressi dalla versione in linea d'asse - questa, però, monta dei più "tranquilli" 2x1.400 HP CAT - ai ben 44 nodi di cui è accreditata ora la barca. Per quel che riguarda la crociera, lo scafo è in grado di mantenere un passo compreso fra i 35 e i 40 nodi, a seconda delle condizioni meteo e di carico, con un range di circa 600 miglia in quanto all'autonomia raggiungibile.

Questa nuova configurazione propulsiva non rappresenta però l'unica delle differenze che esistono fra le due barche, perché mentre l'80' viene proposto solo in versione a due o tre cabine, questo 82' di cabine ne ha ben quattro, probabilmente anche per favorirne l'utilizzo nell'attività di charter. La barca proprio per questo, oltre alle certificazioni RINA, vanta standard di sicurezza che le consentono di ottenere la certificazioni MCA, necessaria per poter cedere la barca in noleggio. Il nuovo layout, elaborato dallo stesso Dixon in collaborazione con i designer della Peters, nel lower deck prevede infatti una grande cabina armatoriale collocata a mezza nave e per questo in grado di sfruttare pienamente il baglio massimo concesso dallo scafo. A servire il vano, verso poppa troviamo un ampio bagno, con cabina doccia separata, e il guardaroba. Procedendo invece verso prua, prima si incontrano due cabine ospiti con letti affiancati e poi una cabina VIP con matrimoniale, ciascuna sempre dotata di servizi propri. Ancora sul ponte inferiore, nei volumi compresi fra la sala macchine e l'area armatoriale, i designer hanno ricavato sia la cabina equipaggio, per comandante e marinaio, sempre con bagno, sia la cucina con annessa dinette di servizio, in un'area dotata di accesso proprio per garantire maggiore privacy agli ospiti.

Salendo al ponte principale, verso prua l'attenzione viene indubbiamente catturata dalla plancia di governo, collocata in posizione centrale e dominante, servita da tre comode poltrone singole, con un allestimento e un design in linea con la caratterizzazione sportiva e al contempo elegante propria dello scafo. Il resto dell'area protetta dall'hard top - che presenta comunque un ampio tettuccio apribile elettricamente, in grado di concedere parecchia aria e luminosità - è in pratica un unico vasto ambiente climatizzabile, grazie alla presenza di una grande vetrata che lo separa dal pozzetto, che viene allestito da un living semicircolare, servito da tavolo basso posizionato a sinistra, mentre contrapposto a esso e quindi sulla dritta, c'è una dinette pranzo interna con tavolo di servizio e poltroncine.

Esternamente la barca ha il calpestio completamente rivestito in teak, compresa la plancia poppiera e la doppia scalinata che la collega al pozzetto. Ottima l'accessibilità verso prua, per via di passavanti opportunamente dimensionati e grazie alla protezione offerta dalle murate che al mascone diventano parecchio alte, celando quasi la tuga nella vista laterale dello scafo. Proprio nella struttura della tuga, a prua, è stato incassato il grande prendisole di bordo, mentre la caratterizzazione del pozzetto viene data dalla presenza di un tavolo da pranzo in grado di ospitare fino a otto persone.

Per quel che riguarda il tender, questo viene ospitato in un apposito vano ricavato nello specchio di poppa della barca che aprendosi ne agevola la movimentazione.

La nascita di questo Royal Denship 82' Open, sugella inoltre l'avvio di una nuova collaborazione fra il cantiere danese e il dealer inglese Peters, già conosciuto per essere uno dei principali rivenditori mondiali del marchio Fairline. In buona sostanza sarà la neonata Peters Superyacht, che ha sedi nel Sud dell'Inghilterra e alle Baleari, a occuparsi della commercializzazione "worldwide" di una nuova linea di scafi Royal Denship, a partire da questo 82' Open. A esso seguiranno infatti un 85' e un 96', entrambi fly, mentre l'ammiraglia sarà un 100' Open.