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SUPERYACHT #521
Settembre 2005

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Angelo Colombo
Foto di Tom Nitsch



ROYAL HUISMAN ANTARES

Antares, la stella più brillante della costellazione dello Scorpione, anche definita "il cuore dello Scorpione" per il suo colore rosso e la sua posizione, ha ispirato poeti, scrittori e ha destato l'interesse di popoli come quello egizio di cui restano templi orientati proprio a questo astro o i Persiani, che la consideravano una delle quattro stelle regali.

Ma in quest'occasione "Antares" è molto più vicina dei 604 anni luce che separano l'astro dalla Terra, non si tratta di un corpo celeste, ma dell'opera di un team composto da progettisti, ingegneri, tecnici e maestranze esperte, i quali all'interno delle aree produttive del cantiere olandese Royal Huisman hanno reso "Antares" realtà navigante. Uno yacht dunque, un ketch per la precisione.

Disegnato da Bill Dixon, il quale afferma che: "lavorare su questo progetto è stata un'esperienza davvero affascinante per il mio team. Rinnovare la relazione con un cliente già conosciuto significa partire dalla totale comprensione sia con l'armatore sia con lo skipper". Gli interni sono stati disegnati da Dick Young Design, gruppo di lavoro capitanato da Dick Young che dopo aver definito con l'armatore le linee guida del progetto è riuscito a creare uno stile nuovo, caratterizzato dal largo uso di essenze di legno pregiato combinato con tessuti e accessori, che all'interno della nave sono in grado di offrire un effetto di continuità molto gradevole.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 39,98
Lunghezza al galleggiamento: m 33,75
Larghezza massima: m 8,77
Immersione: m 4,22
Dislocamento: t 211
Zavorra: kg 59.630
Velocità di carena: nodi 14
Altezza albero di maestra: m 44,45
Altezza albero di mezzana: m 31,64.

Ulteriori informazioni si possono richiedere a Royal Huisman Shipyard BV; Flevoweg 1 8325 PA; P.O. Box 23 8325 ZG Vollenhove Holland; tel. +31 527 243131; fax +31 527 243800; e mail yachts@royalhuisman.com; sito web www.royalhuisman.com.

 
In tutto sono presenti quattro cabine dedicate all'armatore e agli ospiti, delle quali tre sviluppate a poppavia della zona maestra e una a proravia. La suite armatoriale si sviluppa sull'intera larghezza dello scafo nella zona poppiera e comprende area vanity, divano, angolo ufficio, ampio locale bagno con toilette separata e accesso diretto dal pozzetto poppiero. Le altre due cabine presenti in questa zona sono rispettivamente una doppia con letti in piano e bagno riservato e una con letto matrimoniale e vanity, anch'essa con bagno riservato. La quarta e ultima cabina è situata a proravia dell'area salone/dinette interna posizionata a centro nave, e comprende un letto matrimoniale con vanity e bagno en suite. Il quartiere equipaggio si sviluppa sull'intera porzione prodiera dello scafo e comprende tre cabine delle quali una matrimoniale e due con letti sovrapposti, con altrettanti bagni, locale mensa e locali di servizio attigui. Il ponte principale, in parte coperto dalla deck house dal profilo basso e slanciato, comprende la plancia al coperto situata sul lato dritto e dotata di seduta per il timoniere e numerosi ausili elettronici per il controllo delle manovre e della navigazione, zona pranzo con divano a L e poltrone e, a poppavia di quest'area, una zona relax in grado di ospitare comodamente fino a 16 persone, che trovano accoglienza su divani a C di grandi dimensioni. All'esterno, all'altezza dell'albero di mezzana, troviamo la doppia timoneria che permette a qualsiasi andatura di tenere sotto controllo l'imponente piano velico e di gestire la navigazione efficacemente grazie ai numerosi ripetitori elettronici di strumenti, manovre e quadro allarmi. Come abbiamo detto in apertura l'armo è a ketch, dunque due alberi, entrambi in carbonio come i boma e il timone, tutto realizzato all'interno del cantiere olandese noto per disporre di reparti in grado di produrre qualsiasi elemento installato sulle navi che realizza, comprese le attrezzature di coperta. Le richieste dell'armatore riguardavano principalmente la possibilità di navigare con buone performance comodamente per sé e la sua numerosa famiglia, da qui lo sviluppo di ambienti interni ampi e confortevoli e di aree relax sia al coperto sia all'aperto ben divise e allestite con numerosi accessori dedicati all'intrattenimento. "Antares" navigherà principalmente in Mediterraneo, ma le sue potenzialità le permettono di affrontare in assoluta tranquillità traversate oceaniche, infatti, la costruzione ha seguito le severe norme Lloyds/MCA alle quali risponde in tutti i particolari. Per quanto riguarda il materiale di costruzione di "Antares" è stato scelto l'alluminio, in particolare una lega denominata Corus Alustar Temper H321 per lo scafo e H112 per le altre parti. Per gli amanti dei numeri, "Antares" è lo yacht n. 379 realizzato presso i prestigiosi cantieri Royal Huisman. Tra le particolarità degli allestimenti di natura tecnica, osserviamo l'attento studio delle posizioni relative alla plancia al coperto e alle due stazioni esterne, realizzato per poter assicurare il costante collegamento visivo tra chi opera all'interno e chi dall'esterno gestisce le manovre, inoltre, l'elettronica di tutte e tre le stazioni è collegata per offrire dati univoci e completi. A poppavia delle due stazioni di governo esterne si trova un'area al fresco divisa in due parti distinte, dalla quale si può godere della navigazione potendo tenere sotto controllo l'intero piano velico e soprattutto, godendo dello spettacolo offerto dalla falchetta sottovento. Sulla coperta è anche presente l'alloggiamento per il tender, che si trova nella zona prodiera e può ospitare un RIB movimentabile con gru apposita. Per quanto riguarda la sala macchine, che ospita un propulsore MTU 8V2000 M70 da 715 HP oltre agli impianti principali, questa gode di ampi spazi che la rendono ovunque facilmente ispezionabile e grazie ai numerosi ausili elettronici con ripetitori in plancia, è possibile monitorare tutte le attività o le anomalie degli impianti.