GlobalCar Service Sail B/one
Condividi questa pagina
Invia ad un amico

Intermatica - SatSleeve

Nautica - Prove 2012

In primo piano

MINICAT
Catamarani a vela, piccoli, leggeri e divertenti

CORDAMI CAPASSO
Corde, spaghi, trecce in fibre naturali e sintetiche

CORSONI YACHT BROKER
Barche usate, finanziamenti e charter

SNO YACHTS
Imbarcazioni Hatteras e Cabo

MARINAGRI
Porto turistico e servizi per il diporto a Policoro

Altri inserzionisti...


SUPERYACHT 7
Inverno 2006

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Angelo Colombo

Foto di
Pamela Jones


BURGER BOAT COMPANY - TENACITY

Tenacity, questo il nome dell'ultima unità varata il giorno 2 giugno 2005 dal cantiere statunitense Burger Boat Company, operativo dalla fine del XIX secolo e costantemente impegnato nella produzione di superyacht, tanto che Tenacity è lo scafo firmato Burger n. 502.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 35,40
Larghezza massima: m 7,20
Pescaggio massimo: m 1,70
Dislocamento massimo: T 170
Capacità serbatoi carburante: litri 37.854
Capacità serbatoi acqua: litri 5.300.

Per ulteriori informazioni su questo yacht e sui progetti che il cantiere sta portando avanti è possibile contattare Burger Boat Company; 1811 Spring St.; Manitowoc, WI 54220; USA; tel. 920 684 1600; fax 920 684 6555; sito web www.burgerboat.com.

 
Interamente progettato sia nell'architettura navale sia nel design dal team interno del cantiere, il quale in concorso con l'armatore è arrivato al progetto definitivo, Tenacity è un superyacht nel quale ritroviamo elementi tipici di mezzi di stampo classico combinati con soluzioni in linea con le attuali tendenze. Innanzi tutto la posizione della pilothouse, realizzata su un ponte intermedio tra il principale e il superiore e sviluppata sulla quasi totale larghezza della sovrastruttura, il che ha permesso di ottenere un ambiente molto ampio con stazione di governo centrale e in posizione predominante, alle spalle della quale si trova una zona relax con divano a L e tavolo, oltre naturalmente a tavolo di carteggio, pannelli di controllo degli impianti e finestrature che offrono una visione dell'orizzonte quasi totale. La scelta di approdare a questo tipo di soluzione per la plancia, ossia quella denominata "raised pilothouse", ha permesso ai progettisti di sfruttare il ponte principale in maniera del tutto originale. Infatti, la vasta area che dall'accesso dal pozzetto raggiunge la zona maestra è occupata verso poppa da un ampio salone con impianti multimediali di ultima generazione, divani, poltrone e tavolo da gioco, mentre verso prua dalla zona pranzo e da un ben occultato bagno diurno. La vera scelta originale è nella parte prodiera, separata da ciò che abbiamo appena descritto proprio dalla plancia rialzata grazie alla quale a beneficiarne in altezza è la cabina armatore sottostante, dove troviamo un locale servizi di dimensioni inusuali, nel quale a partire dalla cucina in un unico ambiente si trovano la lavanderia, il compattatore dei rifiuti, la cambusa, la mensa equipaggio e l'accesso al quartiere a questo ultimo dedicato. Sempre sul ponte principale, nella zona poppiera, riscontriamo la presenza di un pozzetto di grandi dimensioni e completamente riparato dal prolungamento della sovrastruttura, nel quale sono presenti una zona pranzo all'aperto, poltrone e tanto spazio da sfruttare in funzione delle esigenze dell'armatore. Altra scelta originale è quella adottata sul ponte superiore, dove nella zona prodiera troviamo una plancia a tutta larghezza con stazione di governo in posizione centrale e dotata di tutti i rinvii degli organi di manovra e degli strumenti presenti nella plancia al coperto, poi verso poppa un salone all'aperto con divano e tavolini contrapposto a un bancone bar con sgabelli e accessori specifici. Procedendo ancora verso poppa troviamo una vera e propria spiaggia attrezzata di prendisole, SPA di grandi dimensioni e un divano. L'originalità sta nel fatto che su mezzi di tali dimensioni spesso i tender sono installati all'interno di porzioni di scafo se non addirittura sui piani di coperta, qui invece, la zona poppiera del ponte superiore è interamente dedicata a questo scopo e offre posto a due tender RIB dei quali uno di 5,50 m, moto d'acqua e altri eventuali mezzi per il relax in mare, il tutto facilmente movimentabile mediante l'impiego di due gru presenti sui lati. Sempre per quanto riguarda le attività da svolgere in mare, Teneacity dispone di un vano appositamente dedicato alle attrezzature da pesca e di attrezzature subacquee con tanto di stazione di ricarica. Scendiamo ora sotto coperta e andiamo a scoprire come l'armatore di Tenacity ha voluto interpretare gli interni del suo yacht, che innanzi tutto dobbiamo dire sono stati personalmente curati dalla moglie e dal suo interior designer, Regina Nelson per quanto riguarda la scelta dello stile e dei materiali di arredi e rivestimenti. A questo punto è doverosa una considerazione, ossia, le forme classiche dell'insieme, apprezzabili dall'esterno, si riflettono in ogni ambiente di Tenacity, dove tutto è realizzato con legno pregiato lavorato in stile classico appunto, dando luogo ad ambienti accoglienti e soprattutto caldi, con un piacevole senso di antico e moderno ben combinato. La divisione del ponte inferiore prevede la porzione prodiera interamente dedicata al quartiere equipaggio, il quale ha a disposizione tanto spazio con due cabine doppie con letti sovrapposti e che condividono un bagno completo di box doccia separato, alle quali si aggiunge una cabina matrimoniale per il comandante con bagno privato, locali questi, comunicanti mediante un corridoio che da un lato porta alle cabine e dall'altro alla scala di accesso al ponte principale dove si trovano i servizi. Per l'armatore troviamo una suite che si sviluppa immediatamente a proravia della zona maestra e sull'intera larghezza dello scafo, dotata di letto centrale king size, vanity, divano, impianto multimediale e due ampi bagni indipendenti, che condividono un altrettanto ampio box doccia. Nella zona maestra troviamo una cabina sul lato sinistro con letto in piano, contrapposta alla quale si trovano un locale bagno ad essa dedicata e la scala di accesso al ponte principale, tutto accessibile dal corridoio centrale dal quale si raggiungono le altre due cabine verso poppa, ossia, una matrimoniale e una con letti in piano, entrambe dotate di bagno privato che si sviluppa verso poppa. Come abbiamo detto in precedenza, gli interni sono classici e realizzati con essenze pregiate ed elementi di arredo capaci di conferire ovunque un'atmosfera calda, ma una delle richieste della famiglia armatrice riguardavano l'esigenza di poter ospitare a bordo i loro nipoti senza per questo doversi curare troppo di eventuali danni, dunque, oltre che preziosi, gradevoli e confortevoli, i materiali impiegati e gli allestimenti dovevano rispondere anche a questa esigenza, motivo per cui molti dei legni sono masselli e difficilmente si trovano angoli vivi. Per quanto riguarda osservazioni più squisitamente tecniche, lo scafo di Tenacity è semi-dislocante e grazie ai due Caterpillar C32 che ospita è in grado di navigare alla velocità massima di 21 nodi e a quella di crociera di 18, il tutto in grado di assicurare lunga autonomia e comfort di navigazione a qualsiasi andatura, grazie anche alla presenza di stabilizzatori Quantum Controls QC 1000x2 w/ARC 3000.