
CHARLES MANFREDI Baglietto 34 m
Incontro il comandante Charles Manfredi nei cantieri di Varazze subito
dopo il varo del nuovo Baglietto di 34 metri di cui ha appena preso il
comando.
Dove è nato e come ha cominciato ad lavorare con le barche?
Sono nato a Colchester, UK, ma quando avevo due anni la mia famiglia si
è trasferita a Sidney in Australia. A 10 anni papà mi ha
comprato la prima barca a vela (un Hood di 7 metri) con la quale
uscivamo tutti i fine settimana con qualunque tempo. Ho poi avuto un 26
piedi da regata (a 12 anni) e un East Coast 31 di 10 metri, offshore e
inshore, (a 14 anni), col quale ho gareggiato con un mio equipaggio per
il Greenwich Club Flying Squadroon. La mia famiglia operava nel settore
nautico e importava gommoni semirigidi a Sidney, quindi, da sempre sono
stato coinvolto nel mondo delle barche per passione e per lavoro. A 24
anni sono partito per un giro di sei mesi in barca a vela in Asia e in
Europa e poi mi sono trasferito in Inghilterra dove ho cominciato a
lavorare con la mia fidanzata per produrre tender.
Quando ha pensato seriamente di fare il comandante di yacht?
Quando avevo circa 30 anni, c'è stata una recessione e ho pensato
di cercare lavoro nel mondo dello yachting. Sono andato in una scuola di
formazione per tre mesi e ho ottenuto il Master Class 5 secondo la
certificazione australiana. Vale la pena di ricordare che in Australia
è necessaria una lunga esperienza pratica di navigazione per
poter accedere a qualunque scuola nautica professionale. Inoltre,
servono delle ottime referenze dei capitani sulle cui barche si è
fatto il training.
Quanto è servita la sua esperienza di velista per diventare comandante?
L'Australia è un paese dove la vela è fortissima e per un
lungo periodo ho fatto lo skipper su barche dai 13 ai 20 metri. Questa
formazione basata sulla navigazione a vela mi ha permesso di acquisire
una grandissima esperienza marinaresca in tutti i mari del mondo. Oggi
molti comandanti di superyacht sono ricercati proprio tra quelli che
provengono dal mondo della vela.
Come mai si è fermato in Europa?
In Australia non si guadagna molto come capitano, perché gli
armatori pensano che ti offrono già di fare il mestiere
più bello del mondo. In Europa invece, va molto meglio dal punto
di vista economico ed è per questo motivo che ho deciso di
lasciare l'Australia.
Ha fatto lunghe traversate con i superyacht?
Certamente, con "Independence," di un armatore americano, siamo andati
dall'Europa ai Caraibi, poi al Pacifico e da qui siamo arrivati fino in
Nuova Zelanda per assistere alla Coppa America. Nel 2000 invece, con
"Atmospher" di un armatore francese, ho fatto la traversata atlantica
Come è arrivato al comando del Baglietto?
L'anno scorso al compimento dei fatidici 40 anni, ho deciso di prendermi
una pausa dal lavoro, mi sono sposato e dopo la luna di miele sono
andato in Inghilterra con mia moglie, dove abbiamo seguito i lavori di
una nuova casa di campagna vicino a Portsmouth. Abbiamo fatto questo
anche per mio figlio Luca. Finita questa importante parentesi familiare
ho cominciato a navigare d'estate e stare più vicino alla
famiglia d'inverno, lavorando in cantiere alla manutenzione della barca.
Ho così trovato l'attuale ingaggio attraverso il passaparola, che
è il modo più semplice di comunicare nel mondo dello yachting.
Che tipo di crociere farete?
L'armatore desidera fare tante piccole crociere di una settimana al
massimo. Arriverà in aereo al porto prestabilito e poi
navigheremo lungo la costa fermandoci nelle mete turistiche più
prestigiose. Quindi, ripartirà ma ci sentiremo spesso
telefonicamente e insieme decideremo il porto del suo prossimo arrivo.
La peggiore avventura capitata in mare?
Ne ricordo una veramente terrificante. Navigavo in una traversata tra
l'Australia e la Tasmania nel cosiddetto "Bass Strait" su una barca a
vela di soli 13 metri, quando siamo incappati in un tempo terribile, il
peggiore in assoluto di tutta la mia carriera, 100 nodi di vento e onde
alte 50 metri. L'ago dell'anemometro è rimasto fisso sbattendo
sulla tacca dei 60 nodi per tutta la traversata. È stato molto
difficile venirne fuori vivi, ma devo dire che sia la barca sia
l'equipaggio erano fortissimi. Pura razza di navigatori australiani.
Il ricordo più bello?
Tra le esperienze più belle che ricordo c'è una
navigazione nel Pacifico durante la quale abbiamo fatto stupende
immersioni alle Galapagos.
La sua opinione sul ruolo del comandante e sul mondo dello yachting
in cui si trova ad operare?
Il grosso vantaggio di lavorare nel mondo dello yachting è che ti
offre la possibilità di visitare i posti più belli del
mondo, cosa che a volte nemmeno gli armatori riescono a fare per
mancanza di tempo. Certo in piena stagione il lavoro è molto
stressante, si fanno anche sedici ore filate al giorno per 7 giorni alla
settimana. Inoltre senti il peso di una grande responsabilità.
Lavorare per l' incolumità della barca, dell'equipaggio e degli
ospiti, per citare solo le tre cose più importanti e senza
contare tutta l'organizzazione della vita di bordo che deve scorrere via
senza il minimo intoppo. Ho anche seguito tutti i lavori di questo nuovo
Baglietto, e come rappresentante dell'armatore avevo il compito di
spingere il cantiere a rispettare i tempi dei vari stati di avanzamento
lavori e quelli della consegna definitiva della barca, inoltre, di
controllare la qualità di esecuzione dei lavori fino al
più piccolo dettaglio.
INFORMAZIONI SUL CAPITANO
Nome: Charles
Cognome: Manfredi
Età: 41
Nazionalità: Australiana
Scuola di formazione: MCA Class 4
Precedenti esperienze di comando: 20 anni di esperienza. Tra gli
altri incarichi: "Adele" yacht a vela di 52 metri(1°ufficiale),
"Indipendence", Perini di 53 metri (1°ufficiale) "Atmospher, Perini
di 53 metri"(comando), M/Y di 52 metri dei cantieri Amel.(comando)
Attuale imbarco: M/Y 34 metri Baglietto (Hull No. 10189)
Bandiera: Cayman Islands
Caratteristiche generali della barca: (progetto, lay-out, impianti
tecnologici e strutturali, materiali): Motor Yacht da diporto di
34 metri in alluminio, customizzato, velocità massima di 32 nodi,
5 cabine per12 ospiti. Progetto: ufficio tecnico Baglietto.
Architettura degli interni: (colori, materiali, decorazioni,
luci): design contemporaneo su progetto dell'arch. Francesco Paskowsky
Marina preferita: Sidney, Ibiza, Porto Cervo
Rotte favorite: Capri, Sardegna.
Quali innovazioni del mondo dello yachting l'hanno maggiormente
colpita e perché: Senza dubbio la "Broadband" ossia internet
via satellite nel bel mezzo dell'oceano!
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