LA BAIA NAUTICA
Compravendita e noleggio di yacht di lusso nuovi e usati
BLU NAUTICA
Ormeggio, rifornimento, rimessaggio, assistenza motori Selva e Volvo Penta
DNA MARINE BY BELIZE
Personalizzazione abbigliamento e altri accessori nautici
MARINA LEPANTO
Approdo turistico a Monfalcone
SELMAR TECHNOLOGIES
Dissalatori e filtri per acqua
|
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato
Articolo di |
|
MOTORYACHTS IMPERIA 2005
Nel settembre incerto dell'equinozio, Imperia dalle due anime ospita questo bel raduno di motoryachts classici; strano destino quello della città ponentina, da sempre unita e divisa, la cui interminabile dicotomia è marcata dal solco del torrente Impero e contrappone a poca distanza caselli autostradali, dialetti, santi e filosofie differenti: voi avete S. Maurizio? Noi abbiamo S.Giovanni! Voi avete le Vele d'Epoca? Beh, noi abbiamo i motoryacht! Quale è yin, quale yang? La virile selva di alberi con il promontorio proteso verso il cielo o la calata tiepida e accogliente sulla sponda opposta? E così via, lasciando aperto il dibattito; l'importante è che il flusso energetico contrapposto generi un flusso turistico, così, anche un pò fuori stagione, e il relativo seguito di "palanche"; non male se anche la cultura di chi guarda oltre il glittering di legni e ottoni ne riceve un input e gli sponsor un buon rientro d'immagine.
È stato un peccato che il meteo inclemente abbia impedito a molti Riva di effettuare il previsto raid da Villefranche sur Mer, dove aveva appena avuto luogo il loro raduno, a qui: i pochi convenuti hanno fornito comunque convincenti prove della loro marinità nella gita lungocosta, fino a Marina di Aregai, con un discreto mare mosso; perchè alla fine, l'atmosfera rilassata del raduno di Oneglia consiste proprio in questo: gite, concorsi culinari, di eleganza, no race! Nessuno deve conquistare pole position per un'improbabile Valencia d'epoca e tutti vanno a casa contenti e senza danni, come è giusto che sia. Red, un bel m/y inglese dislocante, del 1947, dalle mille vicissitudini e base navigante del presidente della Riva Historical Society, Piero Maria Gibellini, funge comunque da club house per lo sparuto numero degli arditi drivers; ricordiamo che la RHS e l'ASDEC hanno il patrocinio tecnico di questo evento. Anche qualche capostipite naviga nelle acque imperiesi: PiGio Per Sempre, ad esempio, un Admiral 19 del 1974, esemplare unico con nel DNA le linee dei moderni superyacht lavagnesi che un proprietario dalla ferrea passione tiene a mò di gioiello, oppure le due Portofino Pilot o ancora il Roberta, Baglietto del '66 appartenente alla flotta di Ugo Baravalle, uno dei grandi collezionisti del Mediterraneo. Il charter e Imperia mantengono rapporti molto stretti ed è normale; se i grandi motoryacht attuali navigano un mese con l'armatore e per il resto dell'anno con ospiti, perchè non lo devono fare quelli d'epoca? Stella II, Five Star, Dionea, El Bravo (noto per la frequentazione a bordo di Gheddaffi), tutte barche annì70 per charter di lusso, fanno presagire anche uno sviluppo dell'evento in questa direzione. Due scafi abbastanza simili e affiancati in banchina si fanno notare per la loro eleganza: La Ghibellina e Langoustine; lo stile è quello delle aragostiere e la loro costruzione recente, insomma un bell'esempio di nuovo classico. A questo proposito abbiamo anche scambiato quattro chiacchere con il progettista di Langoustine, Ing.Mostes (vedi box). Non può mancare, tra barriti e nuvole di vapore, il Pietro Micca, rimorchiatore del 1895 alimentato sia a carbone che a olio pesante: ha lavorato ininterrotamente fino al 1993, con come ultimo compito la fornitura di vapore alla flotta USA di stanza a Napoli: ora il vecchio gladiatore, gestito dall'"Associazione Amici delle Navi a Vapore G.B.Spinelli" di Fiumicino, si gode, riverito e coccolato, il meritato riposo presenziando ai vari eventi. Oltre che in acqua, anche in banchina Oneglia merita una visita; tra le varie attività di banchina a sfondo ligustico-mangereccio, peraltro sempre interessanti, e la mostra dei racer, un mercato d'antiquariato marinaro attira l'attenzione: sono due ragazze genovesi, Barbara e Angela, le organizzatrici e se è solo la casa d'aste Cambi ad avere realmente nel suo stand una scelta di notevoli pezzi nautici, anche se poi ogni espositore qualcosina ha, si rimane incantati dal contrasto tra la location archeo-industriale del vecchio Deposito Franco e la bellezza e leziosità dei pezzi esposti. Non si può non citare la presenza a Imperia della nave Argo, definita unità della Marina Militare, in servizio di rappresentanza per le alte cariche dello Stato: costruita in mogano e iroko dai cantieri Italcraft nel 1971 per un incarico di assistenza sommergibili, lunga 24 metri e piuttosto veloce, appare oggi come un elegante motoryacht dai layout classici e un pò severi. Il C.F. Giovanni Maggio, comandante della barca, ci guida nella visita: fa una certa impressione pensare che nelle stesse cabine dove mi muovo veloce con il treppiede per scattare qualche foto, si muove anche il Numero Uno della Repubblica nei suoi relax, forse in calzoncini da bagno! Vicino al Lady Rose, caicco di costruzione turca, rimarchevole non fosse altro che per l'alcova armatoriale circondata dai letti delle concubine, sono all'ormeggio due navette annì30 in perfette condizioni di restauro. Una, il Poseidonia, in acciaio, di scuola olandese, dall'aspetto compassato e indistruttibile, restaurata qualche anno fà a Sanremo; l'altra, di costruzione inglese, in legno e lunga 35 metri, recuperata in condizioni disastrose, ha passato due anni al cantiere Mondomarine di Savona. Poi, nel luglio 2004, con la voce di Judy Garland che intonava "Over the rainbow" è scesa in acqua; Jean- Michel Folon, artista belga,è stato gentile a inviarla a Imperia, forse è il suo ultimo ringraziamento al Mediterraneo, al mare che tante nuances di colore gli ha offerto. Questo raduno ha visto il rientro nella stanza di regia di Giorgio Marziano, decano dell'Assonautica imperiese e nel novero dei "padri storici"delle Vele d'Epoca "...Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Olio Carli, orologi Panerai, i main sponsor insomma, non possono essere che soddisfatti e l'azione sinergica dei due raduni presagisce solo sviluppi favorevoli per tutti...". E i motoryacht se ne vanno, se ne vanno sulle note di un Vivaldi offerto dalla Filarmonica di Torino e dal suo splendido flauto solista, con appuntamento al settembre 2007. Per i velisti invece ci si vede l'anno prossimo nell'altra darsena, a Porto Maurizio. |