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SUPERYACHT 8
Primavera 2006

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Intervista di
Franca Urbani


AARON CLARK - FOUR WISHES

Aaron Clark ci accoglie su "Four Wishes"e si dimostra subito un capitano gentile e disponibile che ama molto la sua barca, con la quale, grazie alle sue grandi capacità professionali, quest'anno ha vinto il premio Fraser per il miglior capitano di charter. Il riconoscimento gli è stato consegnato a Monaco durante una cerimonia ufficiale.

Capitano come avviene la selezione dei concorrenti al premio?

La competizione è aperta a tutti i capitani di imbarcazioni appartenenti alla flotta Fraser, (senza limiti di grandezza), che fanno charter nel Mediterraneo durante l'estate. Si tiene a Monaco ormai da 4 anni e il punteggio è stabilito in base alle segnalazioni dei clienti e alla decisone finale del Charter Marketing Management.

Da quanto tempo è capitano? E da quanto tempo lo é di "Four Wishes"?

Sono diventato capitano a 18 anni. Lavoro su "Four Whishes"da quando è stato stipulato il contratto per la sua costruzione nel 2002. Sono stato molto impegnato nei lavori perché il cantiere Palmer Johnson fece bancarotta quando la costruzione della barca era stata completata per un quarto. L'armatore e io abbiamo dovuto continuare comunque la costruzione in cantiere ed è stato molto impegnativo realizzare una barca, riconosciuta in seguto come una tra le più belle al mondo. Il varo è avvenuto nel 2004. Siamo entrati in Fraser Yachts dal primo charter nell'Agosto dello stesso anno. Ho scelto Fraser per il programma di marketing, la professionalità senza uguali, la strategia e infine l'entusiasmo con cui si lavora con ogni componente del gruppo. Sono veramente dei leader in questo campo.

Cosa l'ha portata a diventare capitano?

Io vengo dalla Nuova Zelanda e sono vissuto in una piccola cittadina costiera. Le attività acquatiche prendevano una buona parte del programma scolastico. Eravamo solo 110 ragazzi tra i 5 e i 12 anni e il mare era a soli 400 m dalla scuola. In estate facevamo un'intensa attività sportiva nell'oceano: kayak, vela, nuoto. All'età di 8 anni ho anche cominciato a regatare con la classe Optimist e con la P-class yachts, e sono stato campione del mio yacht club per due stagioni consecutive. Da allora ho sempre veleggiato con una grande varietà di barche. Mio padre era un pescatore e da ragazzo andavo con lui in barca per contribuire al mantenimento della nostra famiglia, in questo modo mi sono fatto, fin da piccolo, l'esperienza di un uomo di mare. A parte queste prime esperienze giovanili, la spinta fondamentale per diventare capitano di yacht è nata dal desiderio di affermarmi in un campo lavorativo così diverso dai soliti , nel quale peraltro tutti i sacrifici fatti sono stati ampiamente ricompensati.

Qual è stata la richiesta più stravagante che le è stata rivolta da un ospite a bordo?

La richiesta più strana che mi viene in mente è stata quando ho dovuto portare in barca un gruppo di surfisti, che mi avevano chiamato alle 10 di sera mentre eravamo all'ancora in un'isola molto lontana dei Carabi. I cinque ospiti volevano fare surf alle 9 del mattino, seguente presso una spiaggetta lì vicino. Effettivamente sono riuscito ad andare a prenderli e a tornare in tempo in maniera che alle 8,45 del mattino dopo fossero tutti in acqua con i loro windsurf.

Dove preferisce fare i charter?

In inverno ai Caraibi, con base a St. Marteen; in estate nel Mediterraneo occidentale e in Croazia.

Qual è il suo itinerario favorito?

D'inverno ai Carabi faccio itinerari dai 7 ai 10 giorni toccando USVI, BVI's Anguilla, St. Barth's. Gli ospiti hanno la possibilità di sperimentare un eccellente mix di cultura, attività acquatiche, baie incontaminate, paesaggi stupendi, vita a contatto con la natura, ma anche shopping. Inoltre non bisogna dimenticare la facilità con cui gli ospiti possono raggiungere la barca. D'estate nel Mediterraneo la Sardegna e la Croazia offrono quanto di meglio si possa desiderare in questa zona del mondo: spiagge splendide, vasti spazi per navigare, paesini caratteristici, bei negozi, buoni ristoranti ed altre eccellenti possibilità di svago a terra.

Seleziona personalmente il suo equipaggio? Quali sono le qualità richieste?

Scelgo io i componenti dell'equipaggio, cerco persone abili e faccio fare loro un training a bordo cosicché ciascuno possa migliorare nel campo in cui ha bisogno.

Una grande attitudine e un genuino entusiasmo sono le qualità necessarie per occupare un posto nell'equipaggio di "Four Wishes". Attualmente ho 10 persone e tutte sono molto motivate e collaborano aiutandosi l'un l'altra, come in una squadra.

Quale sono i suoi hobby? E come passa il tempo libero?

Suono il sassofono, amo le immersioni, mi piace viaggiare in posti interessanti, vado in bici, vado a cavallo, corro,vado in barca a vela. Purtroppo non ho molto tempo libero, ma dal momento che la mia fidanzata lavora a bordo, cerchiamo di trovare il tempo per coltivare le nostre attività preferite.

IL COMANDANTE DEL FOUR WISHES

Nome: Aaron
Cognome: Clark
Età: 33
Nazionalità: Nuova Zelanda
Scuola di formazione: Diverse scuole tutte certificate MCA
Precedenti esperienze di comando: Ho cominciato da giovane a lavorare come capitano sui pescherecci per arrivare al comando di yacht privati e da charter
Imbarco attuale: "Four Wishes"
Bandiera: Isole Cayman
Caratteristiche principali della barca, (progetto, distribuzione interna, impianti teconologici e strutturali): 5 cabine concepite per il charter dal punto di vista progettuale e costruttivo. Alta tecnologia nella strumentazione di bordo. Scafo in alluminio.
Architettura di interni (colori, materiali, decorazioni, luci): interior design di stile orientale (giapponese), pavimenti in legno, rivestimenti in ciliegio, soffitti in pelle. Progetto luci computerizzato.
Quali innovazioni del mondo dello yachting l'hanno maggiormente colpita e perché? La comunicazione satellitare avanzata, perché rende più facile la gestione manageriale della barca.
La peggiore avventura mai capitata nella sua esperienza di comandante? Mi sono capitate situazioni impegnative, ma nessuna particolarmente pericolosa.
Il ricordo più bello nella sua carriera di comandante? E' legato a qualcosa che avviene molto spesso a bordo, quando le persone condividono esperienze speciali, facendo amicizia e rilassandosi insieme.
Cosa pensa del suo ruolo di comandante e del mondo dello yachting in cui si trova ad operare? Penso che le norme per la salvaguardia dell'ambiente siano molto importanti e vadano rispettate da ogni comandante per tutelare l'ambiente marino. Noi tutti siamo sensibili alle bellezze naturali e dobbiamo dare l'esempio per primi.