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SUPERYACHT 8
Primavera 2006

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Testo e foto di Roberto Rinaldi


MALDIVE IN CROCIERA

Maldive

Facilissimo cadere nel più banale dei luoghi comuni. Ma come evitare la terribile trappola parlando di una crociera alle Maldive? Appassionati di navigazione. Appassionati di mare. Di immersione, di pesca, di dolce far nulla sdraiati su di una amaca sul ponte o su una spiaggia di sabbia candida e sottile. La miriade di isole ed isolette di quella Repubblica di acqua, sabbia e palme sembra essere stata messa li apposta per la gioia dei naviganti. E poi recintata da una cintura di corallo che non ostacola il vento ma impedisce alle onde di formarsi ed infastidire la navigazione. E allora, luogo comune o no, banalità o no, di tanto in tanto capita di scegliere ancora una volta queste isole per un periodo di mare. E ancora una volta ci si troverà stupiti di fronte alla bellezza degli atolli, allo scintillio delle spiagge bianche e delle lagune smeraldine sul blu intenso del mare.

  Maldive

Maldive

Maldive

Maldive

Maldive

Maldive

Maldive

Maldive

Maldive

Maldive

Maldive

Il Four Seasons Explorer è un catamarano in alluminio di 39 metri per 12 di larghezza ed una stazza lorda di 592 tonnellate. Il varo è recentissimo: risale al dicembre del 2002. La realizzazione è avvenuta ad opera dei cantieri Image Marine in Australia. Il design e gli arredi interni sono un'opera di Katherine Kng, celebre architetto di Singapore. Lo staff è composto da ben 24 persone per accudire e coccolare un numero massimo di 22 ospiti: un servizio straordinario. Dieci cabine sono uguali tra loro ( ben 20 metri quadrati! ), dotate di un sorprendente "king size bed", un letto a tre piazze, non certo comune in una barca. Ogni bagno è dotato di vasca e doccia. Straordinaria anche la suite: si trova a prua, affacciata sul mare e occupa tutta la larghezza della barca per una superficie simile a quella di un piccolo appartamento: 45 metri quadrati! È dotata di un ponte ad uso strettamente privato. È stato accennato nel testo che un bellissimo diving Dhoni segue la barca ed accompagna i subacquei in immersione. A tutti è offerto di utilizzare miscele nitrox. Tutte le attrezzature subacquee sono disponibili a bordo per il noleggio: dalle mute alle pinne, a jackets ed erogatori. Benchè dedicata ai subacquei,una vacanza sull'Explorer è perfetta anche per chi sub non è. Sono infatti moltissime le iniziative giornalmente organizzate per chi non si immerge.Una flottiglia di quattro gommoni ed una barca è a disposizione dei non sub, oltre a numerose canoe e wind surf. Moltissime le escursioni previste: diverse ogni giorno, tra visite ai villaggi, escursioni sulle spiagge, snorkelling guidato, pesca, ecc. Da menzionare la cucina di bordo. Sempre ottima e estrmamente variata. Davvero straordinaria quando il menu implca la tradizionale cucina Maldiviana o Indiana. Informazioni supplementari presso il sito: www.fourseasons.com/maldives. In generale le proposte vanno da periodi di tre giorni al classico soggiorno di una settimana. L'imbarco avviene o dall'isola di Kuda Huraa, o utilizzando un piccolo idrovolante ch raggiunge il catamarano dove si trova al momento durante la crociera.

Maldive

 
Oggi le possibilità di scelta per una crociera alle Maldive è davvero ampia. Si trovano le barche classiche, quelle che hanno iniziato a solcare le acque degli atolli. Costruite in loco, dagli scafi panciuti in legno, ampio ponte a prua e un pozzetto a poppa relativamente stretto. Poi barche importate, come piccoli motoryacht o qualche caicco turco. Per noi l'ultima volta la barca è stata uno straordinario catamarano in alluminio costruito a Singapore per la catena alberghiera Four Seasons. Una barca di gran lusso, un vero e proprio albergo galleggiante dedicato ad un piccolo gruppo di ospiti. Dotato di grandi cabine con tanto di lettone king size e vasca da bagno. Più che una cabina, una camera con vista... con vista sulle isole più belle del mondo. E come avviene per tutte le barche dedicate ai turisti, anche il nostro catamarano era seguito da un doni tradizionale, in legno. Si, questo è l'uso alle Maldive: sulla barca si vive, ci si riposa, si mangia. E poi si sale sul doni e si parte per le immersioni. Sul doni si lasciano le attrezzature, le bombole, il rumore del compressore... così nessuno a bordo dovrà sacrificarsi: gli appassionati partiranno per l'esplorazione dei fondali, gli altri si godranno il relax della barca o di una spiaggia deserta. Ovviamente sono moltissimi gli itinerari possibili. In genere si naviga dall'atollo di Male verso ovest, verso il grande atollo di Ari. In teoria, infatti, gli atolli più lontani sud e a nord sono interdetti al turismo. E sono dunque le destinazioni più ambite, quando qualche armatore riesce ad avere i prmessi per avventurarsi in quelle acque. Mistero ed avventura, emozione e scoperta. Isole deserte e fondali inviolati... Si, tutto vero, ma dopo aver tanto navigato alle Maldive mi viene da pensare che ogni itinerario, anche il più banale, non sarà mai deludente. E che tanti dei punti di immersione che hanno giustamente rese celebri le Maldive sono proprio al centro delle zone più battute. Non rompetevi troppo la testa, dunque, e lasciate che sia il comandante a tracciare la rotta. A voi godervi il relax. La dove, navigando verso sud, ho trovato molta differenza, è nei villaggi locali. I Maldiviani sono un popolo gentile, mite, ospitale. Molti villaggi nlla zona "turistica" sono purtroppo ridotti a bazar, con file di botteghe che vendono assolutamente gli stessi prodotti, allineate lungo le strade diritte. A sud tutto è diverso. I villaggi sono autentici. Nulla è dedicato ai turisti. Che sono i benvenuti, specialmente se privi di macchina fotografica. E così una ragazzina dai capelli neri e gli occhi grandi come il mare che circonda la sua isola non ha esitato ad invitarmi nel suo giardino. Con movenze degne della fidanzatina di Mogwli nel Libro della Giungla mi ha offerto la tapioca che stava friggendo, ma non ha assolutamente ceduto alle lusinghe dell'occhio di cristallo made in Japan della mia fotocamera. Forse anche per via della religione musulmana osservata nell'intera Repubblica. Gli attuali Maldiviani sono musulmani sunniti. Non è ammessa nessun'altra religione. Musulmani gentili ed ospitali, non radicali, ma fermi nelle loro credenze e tradizioni. Musulmani non da sempre, racconta una leggenda. Pare infatti che un tempo i Maldiviani fossero buddisti. Poi, intorno al 1153 un naufrago marocchino sbarcò sulle isole. A quel tempo nelle notti di luna piena emergeva dalle acque Maldiviane un demone feroce che avvicinandosi alle isole con la sua barca di fuoco esigeva come tributo dagli uomini il sacrificio di una giovane vergine. Per questo un giorno Abdul Barakat incontrò un giorno una donna che si disperava su una spiaggia: era la mamma della prossima vittima. Così Abdul recitò i salmi del Corano ed innalzò sacri canti ad Allah, spaventando il demone che fuggì per non fare mai più ritorno. Ovviamente i Maldiviani adottarono la religione musulmana e oggi è possibile vedere il monumento ad Abul Barakat nel centro della capitale Malè. Ma lasciamo perdere monumenti e leggende e da Male imbarchiamoci per la crociera. Per noi l'avventura comincia dal bellissimo resort del Four Seasons dell'isola di Kuda Huraa, nell'atollo di Male. Due giorni a terra per adattarsi al nuovo clima, per recuperare la stanchezza del viaggio e i disturbi del fuso orario. Per approfittare del nuovissimo centro benessere realizzato su di una minuscola isola di sabbia e vanto del resort. Da qui salpiamo con il Four Seasons Explorer. Una breve navigazione fino a Bandos, l'ancora sul fondo di sabbia e una cena a base di aragosta e tramonto sulle Maldive. E all'alba usciamo dall'atollo, diretti a Raasdhoo per due immersioni nella celebre pass. La prima bella sorpresa. Di certo, infatti, tutti ricorderete che pochi anni fa il riscaldamento globale probabilmente dovuto ad una deviazione del corso della corrente del Nino ha provocato una diffusa e catastrofica moria di corallo. Ebbene, oggi durante questa prima immersione, la sorpresa è stata quella di trovarci a pinneggiare su di un campo di Acropore. Si tratta di coralli delicati, a forma di cono rovesciato. Colonie giovani, ma oramai dalle dimensioni che superavano il metro di diametro. Tutte più o meno uguali: segno che il mare ha iniziato a riprendersi e che il corallo si può sviluppare a grande velocità, riprendendo possesso dello spazio di fondale perduto e riportando ben presto il mare nelle condizioni antecendenti al disastro. E mentre ammiriamo i coralli, un paio di aquile di mare passano veloci nel blu, mentre due squali ci nuotano attorno sospettosi. Non sono i soli abitanti di questo tratto di oceano: sulla pass si danno infatti appuntamento dentici dalla bocca minacciosa, mansueti napoleone giganti, guizzanti carangidi argentati. E le immersioni non sono l'unica occupazione a bordo. Così una "spedizione" parte con un tender allavolta di una spiaggia deserta, per un bagno nella minuscola laguna, dove il fondo è candido e l'acqua cristallina. Non un sasso, non un alga. Una perfetta piscina dal fondo di sedimento unicamente composto da detrito di corallo. La rotta decisa punta verso l'atollo di Ari. Un altro punto obbligato per quasi ogni barca da crociera. Così come obbligatoria una immersione a Maya Tilla. Un tempo nota quasi esclusivamente per la grande abbondanza di squali, oggi questo pinnacolo corallino in mezzo al mare è apprezzato anche per i grandi alberi di corallo nero, le immancabili tartarughe e i fittissimi banchi di lutianidi gialli e blu. L'alba del giorno dopo ci sorprende con un mare liscio come l'olio, mentre prendiamo la colazione sul ponte, affacciati sulla minuscola isola di Meerufenfushi. Isola... una chiazza di sabbia che si gira in pochi minuti, un ciuffo di palme verdissime al centro e una laguna di smeraldo tutt'attorno. Li inizia la giornata, li termina, con uno splendido bagno rilassante al tramonto dopo una giornata di sole e di immersioni. E la serata dal menù indiano sul ponte della barca è illuminata da minuscole candele che non riescono ad uccidere la luce delle stelle. È al mattino seguente che viviamo una delle esperienze più belle dell'intera crociera. È ancora buio quando ci alziamo. E quando carichiamo il doni per iniziare il nuovo giorno assieme al sole, per assistere in diretta al risveglio del mare. è ancora buio, la sotto. Guardando verso l'alto si scorge il chiarore del nuovo giorno. La superficie si fa argentata, screziata dal vento e dai raggi aguzzi e violenti. Verso il basso ancora tutto è di un grigio scuro e pesante. Ma è verso la superfici che tutto accade. É all'interno di quella immensa nuvola nera che ci sovrasta. Un banco di piccoli pesci che si ammassano gli uni agli altri nel tentativo di sfuggire ai predatori. E così i fucilieri si muovono senza sosta nel nostro cielo, come una nuvola di tempesta. E i velocissimi carangidi si scagliano veloci e micidiali nel banco facendolo esplodere in migliaia di schegge. Un grande e bonario Napoleone nuota sul sommo della secca. Non aggredirà i piccoli pesci. Ma due carangidi lo usano per nascondersi dietro al suo grande corpo e partire all'attacco. E ancora ai piccoli pesci non resta alto che la fuga. Che seguire una regia tanto precisa da sembrare scritta da un esperto sceneggiatore.

Le prede si aprono tutte assieme, per poi richiudersi dietro allo stupefatto predone, pronte per seguire di nuovo il loro numero. Nella speranza che, nella massa, la cattiva sorte tocchi a qualcun altro. E mentre tutto questo succede in prossimità della superficie, sul fondo un paio di grandi tartarughe pascolano placide tra i coralli. Anche noi dopo l'immersione siamo pronti per la nostra colazione. Non a base di alghe o fucilieri crudi, per carità... piuttosto cornetti appena sfornati, frutta fresca, uova per chi le desideri... Prima di tornare ancora a nuotare nelle acque della nostra secca o partire col tender per una partita di pesca.

La battuta è fortunata, e il pesce catturato sarà il piatto forte di un elegante barbecue sulla spiaggia: la tavola era stata scavata nella sabbia poi ricoperta da una colorata tovaglia. Mentre piccole fiaccole illuminavano il minimo indispensabile. Anche questo fa parte dell'atmosfera di una crociera alle Maldive: una serata con una cena sulla spiaggia, e poi parte della notte passata al telescopio per ammirare le stelle e la luna. Poi una nuova giornata di mare: ci attendono i fondali di Broken rock, tormentati da spaccature ed anfratti ricchissimi di pesci e gorgonie.

L'Explorer è ormeggiato di fronte all'isola di Dhangheti e ci attende una seconda immersione. Ci avviamo con il doni. Kudarah tilla è splendida: troviamo il meglio di quanto ci si possa attendere dalle maldive. O meglio, dai suoi fondali. Bellissime infatti le gorgonie, decorate da crinoidi di ogni colore. Pinnacoli di madrepore svettano dal fondo e ammiriamo i coralli ricrescere rigogliosi dopo il grande disastro. In questo ambiente splendido e ricchissimo di vita corallina, si muvono una miriade di pesci colorati: dai pesci scoiattolo rossi, ai banchi di Lutianidi sterminati, agli Anthias arancioni e rosati che seguono il profilo del fondale.

Anche la morfologia è particolarmente spettacolare, in un susseguirsi di caali tra le madrepore, arcate sommerse decorate da gorgonie. La corrente non ci da tregua, ma lo spettacolo è talmente affascinante da non farci considerare il problema. Siamo ancora all'atollo di Ari. Pronti a salpare alla volta di quello che a nostro avviso deve essere un "must" di ogni crociera alle Maldive: l'atollo di Felidu. Un atollo minuscolo e disabitato. La terra poco più che una lingua di sabbia. Eppure tutti a bordo, di comune accordo, decidiamo di rimanere all'ancora per almeno un piao di giorni.

Sott'acqua ci troviamo in volo sui versanti di questa spettacolare ed aguzza montagna che sale dalle profondità abissali. E la montagna è ricoperta, letteralmente ricoperta di alcionari dai pallidi colori pastello. Penzolano aggrappati ai contrafforti, ricoprono l'intera parete, si aggrappano alle volte degli archi rocciosi che sott'acqua possiamo attraversare. E sotto di noi lo spettacolo del bosco di gorgonie, del carosello di grandi carangidi argentati, del nuoto elegante di squali grandi e solitari. All'interno di ampie grotte i soliti alcionari sulla volta, e una selva di coralli a frusta rossi e candidi che salgono dal fondo. Una foresta in cui si nascondono grandi ombrine tropicali.

In acqua libera il vento della corrente agita le cime delle gorgonie più grandi, quelle che si affacciano direttamente sull'abisso. E a sera non si resiste alla tentazione di una cena su quella minuscola chiazza di sabbia miracolosamente emersa dall'abisso. Sotto un cielo nero intenso e stellato, mentre tutt'attorno i fulmini di una tempesta incendiavano di luce rossastra un fronte di nuvoloni densi e gonfi che si avvicinavano carichi di pioggia. Una immagine insolita, per queste isole invase dal sole, ma che rimane negli occhi e nel cuore, vivo testimone della bellezza selvaggia di questo straordinario arcipelago.

Maldive