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SUPERYACHT 8
Primavera 2006

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Testo e foto di Martino Motti


M/V SUPER SERVANT 3

Il trasporto di yacht da un continente all'altro è solitamente un'operazione delicata, lunga e generalmente costosa. Le vie per portare a termine il trasporto di imbarcazioni di grandi dimensioni sono sostanzialmente tre: naturalmente la più semplice, in apparenza, è il trasporto via mare, ossia in navigazione.

Il problema della traversata oceanica, per esempio dall'Italia agli Stati Uniti, di grossi yacht semiplananti, dislocanti o di ridotte dimensioni che non hanno autonomia sufficiente esiste ed è reale. Si è così obbligati a effettuare scali intermedi o a scortare dette imbarcazioni con una bettolina carica di combustibile e, quando necessario, rifornire in navigazione, con ovvi disagi e costi. Il secondo modo è caricare lo yacht su una nave da carico con sistemi di sollevamento come gru e cinghie. Il problema nasce dal limite della dimensione massima imbarcabile e dai danni che si possono arrecare alle strutture durante l'imbarco o lo sbarco. Il terzo sistema, valido solo per imbarcazioni modeste o barche a vela più leggere è la via aerea, con grossi aerei da trasporto. E qui arriviamo al quarto sistema, non ancora menzionato perché nuovo, almeno per l'Italia. È un trasporto via mare mediante navi semiaffondanti (float off / float on) che immergono la "stiva": le imbarcazioni entrano con i loro mezzi, ormeggiano, poi la nave riemerge tirando in secca il carico. Un sistema geniale e sicuro operato dalla Motonave Super Servant 3 della Dockwise. Ma vediamo di raccontare qualche cosa di più. La Dockwise è una società con base a Breda, in Olanda che opera oramai dal 1987 in tutto il mondo con 16 navi dalla lunghezza massima di 169 metri, 5 delle quali dedicate agli yacht tra il Mediterraneo e i Carabi, il Sud Pacifico e le coste del Nord America. Nel 2006 entrerà in funzione una nuova nave da 205 metri di lunghezza, con due piscine e attrezzature relax e fitness. La società, in realtà, un tempo era specializzata nel trasporto di sezioni di piattaforme, stazioni di pompaggio, elementi di oleodotti, sommergibili, navi in avaria, gru per il sollevamento dei contenitori, completamente montate principalmente nel Golfo Arabico, durante la lunga guerra del Golfo. Una volta terminato il conflitto, la Dockwise si è dovuta reinventare o quantomeno ha diversificato l'utilizzo delle sue navi: ecco che nasce l'intuizione di trasportare yacht. L'idea si è rivelata giusta e lungimirante tanto che ora la società è leader indiscusso nel trasporto di yacht nel mondo e ha creato la branca "Dockwise Yacht Transport". Infatti la DYT ha siglato un accordo con ACM, organizzatore della 32ma America's Cup, diventando supporter della Marseille Louis Vuitton Cup act 1 e della Valencia Louis Vuitton Cup act 2 e 3. Ma perché ne parliamo ora? Perché finalmente, anche in Italia, ci si è accorti che il mondo della nautica può dare soddisfazioni e molto lavoro. La Società Intermare, un broker marittimo con sede a Genova, specializzato nel noleggio e nel trasporto di grandi installazioni e impiantistica via mare tramite diverse realtà armatoriali sparse per il mondo, è diventata agente generale per l'Italia di Dockwise Yacht Transport. Dopo timidi tentativi a Livorno e Savona, il servizio è approdato, finalmente, a Genova. Secondo gli intendimenti tra le parti e il desiderio degli operatori, il servizio dovrebbe diventare mensile tra Genova e Port Everglades - Miami in Florida, Stati Uniti.

Vediamo ora come avviene il processo di imbarco. La nave approda a una banchina, vengono aperte le valvole e incomincia il processo di affondamento. In circa 3 ore la nave è semiaffondata per circa 4 - 5 metri. In base alle prenotazioni dei posti, alla caratteristica delle imbarcazioni e ai piani di chiglia delle stesse, il Loading Master prepara il piano di carico, che altro non è che il disegno in scala della stiva con la posizione di ogni imbarcazione. Le barche verranno stivate, una vicina all'altra, in modo che alla fine il carico sia proporzionato e calibrato Di conseguenza vengono preparati gli appoggi per la chiglia per ciascuna nave con tacchi di legno. In base ai piani di chiglia e di carico vengono preparati i puntelli di supporto per ogni imbarcazione, se necessario anche saldandoli alla base. Dopodiché viene stilato un ordine di entrata delle imbarcazioni e vengono chiamati i comandanti per l'ingresso scaglionato ogni 15 minuti. Gli yacht portati dai rispettivi equipaggi entrano e "ormeggiano" nella posizione indicata dai tecnici Dockwise. Squadre di sommozzatori entrano in azione non appena vengono spenti i motori delle imbarcazioni imbarcate. Il loro delicato compito è quello di controllare la corrispondenza tra i puntelli e le carene ed eventualmente apportare modifiche. Gli uomini a bordo della nave, intanto, assicurano cinghie alle imbarcazioni per predisporre i sistemi di ritenuta. La nave, a questo punto, è pronta alla riemersione che, in totale, durerà circa 4 ore. Prima dell'emersione completa i sub passano di barca in barca a controllare, sistemare un'ultima volta e mettere in tensione i puntelli. A emersione completa l'equipaggio termina le operazioni di tesaggio delle cinghie per mettere in sicurezza il carico. La nave ora può salpare. Come si può immaginare anche leggendo semplicemente le procedure, questo è un sistema relativamente rapido di carico e scarico e sicuro perché le imbarcazioni non vengono sollecitate meccanicamente in alcun modo. I rischi di ogni genere vengono così ridotti pressoché a zero. La Dockwise, per la totale sicurezza e tranquillità degli armatori, copre il trasporto con una polizza di copertura totale su ogni rischio. Inoltre equipaggi, armatori o skipper possono, previa autorizzazione, "imbarcarsi" sulla loro barca e viaggiare così fino a destinazione. Infatti gli yacht possono essere collegati con corrente elettrica e acqua al fine di permettere l'abitabilità a bordo. Intermare ha scelto di operare su Genova per le evidenti condizioni favorevoli che la città offre anche per quanto riguarda i servizi agli equipaggi; sono state inoltre utilizzate squadre di sub, di saldatori, taxi navetta e autonoleggio, ormeggiatori e catering tutti tassativamente locali con un naturale beneficio per la città. Una volta imbarcato lo yacht, avviene la registrazione e il controllo documenti. Prima di salpare, la nave e il carico vengono sottoposti al controllo doganale e di un perito che certifica il buon esito delle operazioni di carico. Insomma, un servizio utile che aggiunge una marcia in più alla grande cantieristica italiana. Durante il carico della Super Servant 3, di Intermare erano presenti: Stefania Morasso Managing Director, Daniele Sbardellati Port Captain, Alessandra Terzi Business Manager e Gianluca Esposito Commercial Department.