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I MERCATI EMERGENTI DELLO YACHTING DI LUSSO: ANALISI, ATTRATTIVITA' E TENDENZELa nautica made in Italy, rappresentata fondamentalmente dai luxury yachts, nonostante le difficoltà economiche internazionali di questi anni continua a far parlare positivamente di sé non solo per la costante crescita del comparto, ma anche per una significativa tendenza all'export internazionale.In particolare le ultime rilevazioni del mercato internazionale mostrano una crescita complessiva del mercato dei superyacht pari al 6% con un order book world wide pari a 688 unità per l'anno nautico 2005-2006. I cantieri italiani, ben conosciuti per il design, lo styling e le finiture degli interni, presentano una indiscussa leadership di mercato, sia per numero di progetti che per lunghezza complessiva delle unità da diporto in corso di costruzione. Per quanto attiene ai mercati di collocamento è importante precisare che trattasi di un mercato "globale" poiché i potenziali clienti di questi lussuosi giocattoli, definiti secondo il glossario del private banking "high net worth individuals", sono presenti in diversi parti del mondo. L'industria nautica italiana esporta più del 60% dell'intera produzione nazionale a conferma del fatto che trattasi di un comparto economico internazionale. La figura 1 permette di rappresentare l'evoluzione del breakdown dei mercati di collocamento della nautica made in Italy; come si evince dalla stessa figura, nonostante la ripresa del mercato interno, i mercati esteri rappresentano il collocamento principale della nautica di lusso italiana.
Per quanto poi attiene all'export, la figura 2 consente di rappresentare il trend delle esportazioni dell'industria nautica italiana verso i diversi Paesi del Mondo. In generale oltre a rilevare una crescita del volume di affari derivante dalle esportazioni è altresì importante evidenziare la crescita del volume d'affari derivanti dai Paesi emergenti come l'Asia, l'Europa dell'Est, l'Oceania e l'Africa. Più nel dettaglio, dal 2003 al 2005 si rileva una crescita delle esportazioni verso l'Asia e l'Oceania mentre, nello stesso periodo, l'Europa dell'Est complessivamente considerata ha rilevato un leggero calo anche se nel suo interno ci sono alcuni Paesi come per esempio la Russia che invece hanno dato prova di un mercato nautico dinamico in continua crescita.
Quindi, analizzando i diversi mercati di sbocco internazionale dello yachting di lusso è rinvenibile la presenza di alcuni mercati emergenti i quali presentano prospettive di sviluppo interessanti. Con riferimento a quest'ultime particolarmente importante è la quantificazione del mercato potenziale il quale risulta indiscutibilmente delineato dalla presenza dei cosiddetti, e ormai ben noti, super ricchi i quali costituiscono il principale profilo cliente della nautica di lusso. La figura 3 permette di rilevare il trend evolutivo del numero di milionari all'interno dei principali Paesi emergenti come l'Asia - Pacific, il Middle East e il Latin America.
Nel corso del 2004 il numero totale dei milionari presenti all'interno dei Paesi emergenti ammontava a 2,9 milioni di individui rilevando una crescita del 12% rispetto all'anno precedente. Ma oltre al trend è particolarmente interessante, come mostrato in figura 4, evidenziare l'incidenza percentuale dei paesi emergenti sul numero totale di milionari a livello world wide. A tal proposito un elemento da sottolineare, in aggiunta al crescente numero di individui milionari, risulta essere il crescente livello di incidenza percentuale dei paesi emergenti passato dal 33% del 2002 al 34% del 2004.
All'interno di questo contesto non va però dimenticato che solo alcuni Paesi possono essere definiti "mercati emergenti per la nautica di lusso": sono questi la Russia, la China, l'India e gli United Arab Emirates. La figura 5 mostra il crescente numero di individui milionari all'interno dei suddetti paesi con i relativi tassi di crescita medi negli ultimi 3 anni.
In termini complessivi la Russia, la China e gli United Arab Emirates sono tra i paesi emergenti che oltre a presentare il maggior numero di milionari presentano altresì una dinamica evolutiva estremamente interessante.
Addentrandosi ulteriormente nel dettaglio, è possibile individuare degli indicatori utili per tracciare un profilo - Paese necessario ai fini di una analisi strutturale e rinvenibili nelle figure 6 e 7 che permettono di disporre di un sintetico quadro geografico, sociale ed economico - politico di Russia, China, India e United Arab Emirates.
Ma rimanendo in un ambito squisitamente nautico, oltre al quadro macro economico è utile disporre di alcuni riferimenti specifici del mercato della nautica all'interno di questi Paesi al fine di trarre alcune considerazioni relative alla tendenze evolutive del mercato. La China certamente costituisce un mercato interessante per la nautica ma si ritiene che questo possa effettivamente decollare soltanto quando ci saranno le condizione oggettive per lo sviluppo, rappresentate fondamentalmente dalle infrastrutture portuali. Attualmente non si può ancora parlare di uno specifico sistema nautico asiatico poiché non sussitono strutture adeguate per lo svolgimento della pratica del diporto nautico ma, la presenza di numerosi progetti di business che prevedono la nascita di diverse nuove strutture portuali, fa ben sperare per il prossimo futuro. Un progetto recente è quello di Qingdao, Cina nord - orientale ove sta sorgendo una marina delle enormi potenzialità. La sua realizzazione è stata pensata per le Olimpiadi del 2008, in quanto ospiterà le gare di vela, ma ne è già stata prevista la conversione in struttura turistica non appena si concluderanno le regate olimpiche. In particolare nella fase post - olimpica le strutture verranno ampliate e convertite in un immensa area destinata al turismo nautico per un investimento totale di 9,1 miliardi di dollari. Paolo Vitelli (al momento in cui si scrive presidente di Ucina) in una delle sue recenti interviste, ha sottolineato come di fatto i cinesi amano poco il mare e le tintarelle ma adorano molto l'idea dei club e infatti tutti i progetti di nuova marina prevedono lussuose club house: più che un mezzo sportivo lo yacht sarà il simbolo del successo dei cinesi ricchi. In conclusione si ritiene che il mercato della China presenti tutti i presupposti potenziali per lo sviluppo di un mercato interessante per lo yachting specialmente di fascia alta ma tutto questo sarà possibile soltanto quando saranno sviluppate concretamente una serie di condizioni oggettive (strutture portuali, normative etc) oltre che una adeguata educazione del consumatore, presupposto questo necessario per lo sviluppo effettivo del potenziale mercato. Per quanto poi riguarda gli United Arab Emirates, nel corso dell'ultimo anno nautico le esportazioni dell'industria nautica italiana verso tali Paesi sono ammontate a 14,3 milioni di euro con una crescita del 27% rispetto all'anno precedente a conferma della dinamicità di questo mercato per la nautica made Italy. Il Dubai Boat Show quest'anno presentava oltre 400 espositori, di cui 75 rappresentati da produttori italiani, 120 barche in acqua e 25 mila visitatori presenti lungo le banchine di Mina Seyahi. Secondo alcune rilevazioni l'importo complessivo degli affari conclusi ammonta a più di cento milioni di dollari, evidenziando una crescita che va di pari passo con i cantieri edili sorti lungo l'intera costa dove si lavora con ritmo sostenuto per fare di questo territorio i Caraibi per gli Europei. Attualmente l'intera infrastruttura nautica presenta all'incirca 28.350 posti barca ma sono in corso la realizzazione di nuove marine che consentiranno di disporre di ulteriori 25.000 posti barca raddoppiandone così la disponibilità. Secondo le previsioni entro i prossimi 5 anni il turismo nautico di "elite" è destinato ad esplodere. Nell'analizzare il mercato dell' United Arab Emirates è anche interessante l'orientamento di alcune banche dell'area come Hsbc Middle East e National Bank di Abu Dhabi le quali hanno sviluppato specifici prodotti finanziari per l'acquisto di yachts. Dall'analisi dei mercati nautici emergenti emerge anche la Russia, che nel corso dell'ultimo anno nautico è stato uno dei paesi che ha rilevato il maggior tasso di crescita delle esportazioni. In particolare, nel periodo considerato, le esportazioni dell'industria nautica italiana verso la Russia ammontavano a 11,8 milioni di euro con una crescita del 143% rispetto all'anno precedente. Questi dettagli numerici confermano la crescente attrattività di questo mercato; infatti le vendite di barche così come altri prodotti di alta gamma fioriscono. Le barche sono molto di moda e i russi più agiati sostituiscono modelli di imbarcazioni "economici" con yacht lussuosi di 10 milioni di dollari e oltre. Sembra che a dettare la moda sia il miliardario Roman Abramovich al quale appartengono 3 tra i cento più grandi e lussuosi yachts del mondo. Molti come il tycoon russo preferiscono tenere i propri gioielli nei porti del mar mediterraneo ma c'è chi li fa arrivare fino in Russia e si limita a mini crociere lungo i canali che collegano il sistema fluviale intorno alla capitale russa e ad altri maggiori fiumi della parte europea del Paese. La 12 edizione della Moscow International Exhibition Boat and Yachts (MIBS 2006) ha registrato un incremento del 21% rispetto al 2005. Oltre 250 gli espositori presenti e, di questi, il 10% per la prima volta. Per l'80% si tratta di aziende straniere provenienti da 15 paesi, tra i quali Regno Unito, Polonia, Finlandia, Turchia.
In finale nell'analizzare le performance e l'attrattività
dei mercati emergenti, sulla base delle informazioni disponibili,
emerge con chiarezza che la globalità del mercato nautico
trova numerose opportunità di business all'interno di
questi nuovi mercati i quali secondo alcune previsioni presentano
un crescente orientamento verso lo yachting di lusso. |