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SUPERYACHT 9
Estate 2006

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone
e Lino Pastorelli


PERSHING 90'

Puro stile Pershing. E' questa l'estrema sintesi con la quale potremmo presentare il Pershing 90', il più recente dei superyacht varati dal cantiere di Mondolfo. Un grande open capace di regalare emozioni, esternando tutto il suo carattere sportivo con un design che mantiene forte il family feeling del brand, un equilibrio di forme tese e curve che continua a far tendenza, premiato dalla critica ma soprattutto, visto il successo di cui gode l'intera gamma, dagli armatori Pershing.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 27,42
Lunghezza di costruzione m 23,98
Larghezza m 6,23
Immersione massima m 1,65
Dislocamento a pieno carico t 69,8
Capacità serbatoio carburante l 9.000
Capacità serbatoio acqua l 1.200
Motorizzazione 2 x MTU 16V 2000 M93 da 2.435 HP
Trasmissione con eliche di superficie Arneson ASD 16L
Velocità massima a 1/3 del carico nodi 44
Velocità di crociera nodi 38
Autonomia a velocità di crociera miglia 370.

Per informazioni: Pershing, via J.J. Pershing 1/3 - 61037 Mondolfo (PU) - tel +39 0721 956211 - web: www.pershing-yacht.com - email: info@pershing.com.

 
Con questo inedito Pershing 90' prosegue il fortunato sodalizio fra Fulvio De Simoni, designer prolifico e ben rappresentativo dello stile italiano applicato alle barche, la Ferretti Engineering, factory tecnico/progettuale del Gruppo omonimo, capitanata dall'ing. Frabetti, e Tilli Antonelli, vera e propria anima del cantiere di Mondolfo. Un team dove ciascuno ha dimostrato sul campo di riuscire a interpretare perfettamente il proprio ruolo, proponendo con il marchio Pershing una serie di modelli di indubbio appeal estetico, in grado di offrire ottime performance in navigazione e con elevati standard qualitativi in materia di costruzione e allestimenti. Si potrebbe dire che squadra vincente non si tocca, però, stavolta, il "compitino" per i nostri non è che fosse così semplice da elaborare, visto che questo Pershing 90' si va a misurare con una concorrenza indubbiamente agguerrita ma, senza sfigurarne dal punto di vista dei contenuti tecnici ed estetici, anche con un termine di paragone che sarebbe potuto diventare ingombrante ovvero con l'ammiraglia stessa della gamma, il Pershing 115'. Identico, oltretutto, è stato il loro debutto, visto che in stagioni successive hanno conquistato la ribalta a Cannes, durante il Festival de la Plaisance, e poi, da lì, come delle vere primedonne, hanno proseguito il loro tour partecipando alle più importanti rassegne internazionali. Barche simili, ovviamente con le dovute proporzioni, che esternamente differiscono soprattutto per il layout di coperta utilizzato a prua, dove è stata data una nuova collocazione alla dinette prodiera, presente anche sul 115', che sul 90' ha preso il posto dell'area prendisole e questo, viceversa, è stato posizionato a proravia, risultando meglio accessibile e in modo da offrire maggiore protezione a chi sta seduto. Riparo agli ospiti dell'area che, in termini di ombra, è altresì garantito dalla presenza di un tendalino servoassistito, interamente a scomparsa.

A caratterizzare il Pershing 90' è dunque la sua innegabile indole sportiva, velocità espressa da una carena appositamente progettata, dalla presenza a bordo di quasi 4.900 cavalli e dalle eliche di superficie che hanno il compito di scaricare tutta questa potenza, che tradotto in nodi fa i 44 di massima. Performance estrinsecate nelle forme di questo superyacht attraverso un dosato mix di linee tese, con lo slancio di prua enfatizzato anche dall'andamento della fascia scura che taglia le murate, e morbide curve, che caratterizzano il cupolino e i relativi montanti. Anche in questo caso tutto è reso con più vigore utilizzando il cromatismo scuro delle superfici vetrate in contrasto con il bianco della struttura. Quale segno distintivo nella vista laterale, come sul 115', ci sono anche le tre grandi finestrature verticali presenti sulle murate, che lì lasciano intuire la presenza della cabina armatoriale, normalmente la più spaziosa a bordo, e per questo posizionata dove il baglio è maggiore, ma è pure il vano del ponte inferiore a cui viene concessa maggiore luminosità.

Anche per ciò che riguarda la parte superiore dell'hard top, il 90' segue la strada intrapresa con il 115', proponendo un piccolo fly bridge, privo di stazione di governo esterna ma per gran parte dedicato a prendisole - con quello che si trova nel pozzetto e quello a prua, è il terzo presente a bordo - corredato da un divano posto all'estrema poppa.

Passiamo da quest'area fly direttamente nel salone, scendendo una scala in acciaio e plexiglass trasparente, indubbiamente bella, tanto da risultare elemento d'arredo, comunque a basso impatto - particolare per altro enfatizzato dall'assenza di corrimano - e comunque ben integrata con lo stile minimalista, curatissimo e mai estremo, che caratterizza gli interni di questo grande open. Guardando a poppa vediamo un ampio living in pelle orientato verso la murata opposta, dove c'è un mobile dal quale emerge la tv al plasma. Di seguito, sulla sinistra è stata ricavata la zona pranzo interna. Entrambi sullo stesso livello, gli ambienti sono serviti da tavoli ellittici in cristallo e acciaio, in linea con la scala, ma mentre il divano è bianco, come lo è il pavimento dell'area e come lo sono pareti e cielini, le sedie della dinning area sono rosse. Poi sono le essenze di wengé, posato a listoni, e di rovere, trattato "a poro aperto", che con le loro tonalità scure e chiare combinano contrasti fra pavimento e mobilio, in tutti gli ambienti. Ancora più a prua, in posizione centrale, c'è la stazione di governo. Oltre che per la bella e ricca plancia, l'area del cockpit si caratterizza per la presenza di sedute ai lati, che rendono l'ambiente conviviale e assolutamente partecipativo alla navigazione.

Scesi nel ponte inferiore, grazie a una scala che si trova accanto alle poltrone di guida, il Pershing 90' presenta una disposizione degli ambienti che possiamo definire abbastanza canonica per questo tipo di barche. A poppa infatti troviamo la cabina armatoriale, con matrimoniale posizionato obliquo come obliqua è la vetrata satinata che separa la suite dal bagno, quest'ultimo con lavelli in cristallo, ampio box doccia e servizi separati. Verso prua ci sono le cabine ospiti, due, speculari, con letti affiancati e bagno proprio, mentre all'estrema prua è stata destinata la VIP, anch'essa con letto obliquo e bagno in camera.

La cucina del Pershing 90' è accessibile dal salone, con un'apposita scala che scende verso poppa, dove sono ricavati anche gli alloggi per l'equipaggio. Anche in questa sezione poppiera della barca tutto appare molto curato sotto l'aspetto dello stile e dell'allestimento, con la luminosa cucina in legno e acciaio, ben accessoriata, e la cabina marinai con letti sfalsati a L e bagno dedicato.

Il pozzetto, ben correlato al salone grazie alla presenza di una vetrata apribile, è arredato da un divano, un grande tavolo, una chaise-longue ed è servito da mobili che contengono ice-maker e barbecue.

Degna di nota, infine, la soluzione che permette di aprire il garage, situato sopra la sala macchine - dove possono essere ricoverati un tender e una moto d'acqua - senza che ciò provochi disagi a chi si trova sul prendisole, e dove anche la plancia poppiera, in grado di scendere sotto il pelo dell'acqua, è parte integrante del meccanismo per agevolare le operazioni di alaggio e varo.