Condividi questa pagina
Invia ad un amico

In primo piano

LUXURY TOURISTIC SERVICES
Charter, trasferimenti barche e servizi turistici

GIONATA CANTIERE NAUTICO
Posti barca, alaggio varo e rimessaggio a Palermo

SUPERMARINE
Barche nuove, barche usate e charter

GLOBALCAR SERVICE - DIVISIONE NAUTICA
Vendita barche nuove e usate QuickSilver, Arvor, Black Fin, Mercury

LOMBARDINI MARINE
Motori marini entrobordo diesel e turbodiesel

Altri inserzionisti...


SUPERYACHT 9
Estate 2006

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone


SANLORENZO 88

Fra i cantieri italiani che possono essere annoverati al top, in quanto in grado di ben rappresentare con la propria produzione il meglio dell'italian style, dobbiamo certamente includere Sanlorenzo. Merito di tale collocazione va sicuramente a Giovanni Iannetti, per lungo tempo "deus ex machina" di questa realtà, perché nella gamma di motoryacht varati dal cantiere di Ameglia è sempre riuscito a esprimere non solo lusso ma vera esclusività, in virtù di un livello di personalizzazione assoluto, ma grazie anche alla cura al dettaglio presente su ogni singolo esemplare, tipica delle lavorazioni di alto artigianato, capace di riprodurre a bordo un livello di benessere assolutamente in linea con quello che ognuno di noi percepisce nella propria casa. Una mission attualmente pienamente perseguita da Massimo Perotti, già manager di comprovato valore nell'ambito della cantieristica nazionale, che assieme a Roberto Zambrini, anche lui per anni ai vertici nel business nautico, dal 2004 ha rilevato il cantiere.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 26,75
Larghezza m 6,75
Dislocamento a mezzo carico t 84
Posti letto armatore e ospiti 8 in 4 cabine
Posti letto equipaggio: 4 in 2 cabine
Motorizzazione 2 x MTU 2000 M91
Potenza 2.000HP a 2350 rpm
Invertitori ZF 2555 V
Velocità massima 30 nodi
Velocità di crociera 26 nodi
Gruppi elettrogeni: 2 x 27 kW
Capacità air conditioning 180.000 BTU
Riserva gasolio: l 10.400
Capacità cassa acqua dolce 2.000
Certificazione RINA Classe diporto 100-A-1.1-Y.

Per informazioni: Sanlorenzo: via Armezzone, 3 - 19031 Ameglia (SP) Italia - tel. +39 0187 6181; fax +39 0187 618316 - web: www.sanlorenzoyacht.com - email: info@sanlorenzoyacht.com

 
Produzione contenuta, barche in composito dagli elevati standard qualitativi, carene affidabili, massima personalizzazione degli interni, design di quelli che non passano mai di moda ma, a sua volta, anche assai poco influenzato dalle mode e, per questo, poco soggetto a restyling. Queste sono alcune delle linee guida volute da Iannetti per Sanlorenzo, queste alcune delle motivazioni del suo successo, questo il filo conduttore che lega passato e futuro del cantiere, nel pieno segno della continuità. Massimo Perotti, oggi idealmente al timone di Sanlorenzo, ha senz'altro portato del suo in questa realtà, per esempio, con una gestione più manageriale e attualizzata del business e dell'azienda Sanlorenzo, oppure attraverso l'importante apertura verso una maggiore internazionalizzazione del marchio (per questo ha raggiunto un accordo con l'americana Viking Custom Yacht che commercializzerà la gamma Sanlorenzo negli States), ma anche guidando il cantiere al debutto nel settore delle barche semidislocanti in composito e, ancor più significativo, in quello delle grandi costruzioni in acciaio o alluminio per scafi plananti fino a 50 metri di lunghezza. Sicuramente, però, non è intervenuto e non interverrà per stravolgere l'essenza stessa del marchio, un bene troppo prezioso nel panorama dello yachting nazionale, per essere delapidato.

Un riscontro tangibile a ciò lo abbiamo proprio osservando questo Sanlorenzo 88, una barca che ha recentemente subito un consistente aggiornamento anche se questo, rispetto al modello precedente, non ha portato certo a una rivoluzione, né estetica né di contenuti. A disegnarla, proprio per garantire massima continuità col passato e per sottolineare una chiara appartenenza alla gamma Sanlorenzo, è stato chiamato lo studio Della Role di Viareggio, abituale partner del cantiere, il quale ha elaborato un design assolutamente mai estremo anzi, decisamente classico anche se espresso con uno stile più attuale. Così, poche sono le rotondità presenti sulla linea di questo motoryacht, con una piccola eccezione concessa ai montanti laterali, ben integrati nel prospetto sia nella versione con fly aperto sia in quella dove il ponte superiore è protetto da un hard top in composito, e a poppa, nella forma delle murate e delle scale di accesso alla plancia da bagno. Parecchio slancio viene dato anche dal contrasto fra le superfici chiare e quelle scure della tuga, che snelliscono la vista laterale mettendo altresì in risalto l'effetto leggermente spiovente del ponte superiore, soluzione in grado di imprimere una certa sportività all'insieme, suggerendo la presenza di un mezzo ponte interno, interamente dedicato alla stazione di governo interna dell'imbarcazione.

Saliamo a bordo e lo facciamo accedendo nel pozzetto, vasto e protetto dalla sovrastante struttura del fly. L'esemplare da noi visitato, del quale in queste pagine vi mostriamo gli interni, è la costruzione n° 459 e come tutti gli altri Sanlorenzo presenta uno sfruttamento degli spazi e un arredamento assolutamente su misura ai gusti e alle esigenze del suo armatore, rappresentando quindi un bell'esempio di come il cantiere possa accontentare la propria clientela. In questo caso per il pozzetto vede la presenza di un grande tavolo ovale con sei poltroncine attorno e di un divano posizionato per madiere, lungo lo specchio di poppa. All'interno la barca si caratterizza per un design che potremmo definire essenziale, che mette in risalto un bicromatismo perpetuato praticamente in ogni ambiente, giocato sui contrasti e con nuance di colore ben abbinate, rappresentate dalle tappezzerie. Bicromatismo, dunque, come leit motif, utilizzato anche per mettere in risalto la forma dei mobili chiari, evidenziata dall'uso di profili scuri.

Come per tutto il ponte principale, tranne la cucina, il pavimento del salone è rivestito in legno wengè. Entrando ci si trova di fronte a un grande living, servito da un tavolo basso con poltrona e pouf, e composto da divani a L in tessuto riempiti di soffici piume. I due volumi che si trovano di fronte, dunque a poppa, su ambedue i lati, creano una bella simmetria nell'ambiente e, quando aperti, grazie a chiusure a scomparsa, verticali, realizzate in massello sempre di wengè, mostrano dei mobiletti chiari in acero americano che creano continuità con gli altri arredi del salone, ma anche una TV al plasma Sony da 42". Verso prua troviamo la sala da pranzo interna, stavolta dotata di un tavolo rettangolare e posti a sedere per otto commensali.

L'illuminazione, sia su questo ponte sia su quello inferiore, dov'è concentrata la zona notte, è anch'essa molto curata e oltre alla luce diretta di classici faretti, annovera un sofisticato gioco di luce indiretta data da sorgenti luminose in fibra ottica che nel salone, ad esempio, sono orientate verso una parabola in legno chiaro, una sorta di diffusore che rende l'ambiente illuminato in maniera molto naturale.

Oltre che per la presenza di un disimpegno e di un sempre comodo bagno diurno, collocato poco oltre la scala che porta al lower deck, il resto del ponte vede, a pruavia, lo sviluppo di una grande cucina realizzata da Schiffini utilizzando un'essenza scura, tipo wengè, con pavimenti granito. Da qui si accede direttamente a una dinette di servizio posizionata sulla dritta e poi, grazie a una scala che porta all'estrema prua del ponte inferiore, ai locali equipaggio, dotati di due cabine con letti a castello e relativi bagni.

Passando alla zona notte padronale e ospiti, queste sono tutte concentrate sul ponte più basso, con l'armatoriale leggermente decentrata verso poppa, full beam, con matrimoniale centrale, divanetto lungo la murata di sinistra e vanity a dritta, guardaroba walk in e poi un grande bagno con doppio lavello, servizi e doccia in ambienti distinti. Questo come gli altri bagni vedono ancora l'utilizzo del wengè con top e pavimenti in Ayflon bianco della Turchia, quindi ancora in contrasto, come accade anche per le cabine. Quelle ospiti sono tre, collegate fra loro e con l'armatoriale da un corridoio in Sisal chiaro, delle quali due, praticamente identiche e simmetriche, dotate di letti affiancati, armadio e bagno con box doccia, mentre l'ultima, a pruavia, è una VIP più contenuta nei volumi rispetto all'armatoriale, ma dotata di un'allestimento abbastanza allineato.

Come detto, la plancia di comando è su un mezzo ponte dedicato, con seduta del pilota in posizione centrale e vasto cruscotto completo di ogni possibile accessorio per il costante monitoraggio di questo superyacht e della rotta.

Salendo ancora arriviamo al flying bridge - le foto di questo servizio appartengono a un altro costruzione ed appaiono quindi diversi ndr. - e anche questo ponte si dimostra parecchio spazioso, tanto da prevedere l'alloggiamento del tender di bordo, con relativa gruetta di movimentazione, alla sua estrema poppa. Appena prima, in posizione centrale, c'è una grande dinette a C quindi, a dritta, un ben attrezzato angolo bar e quindi la stazione di governo esterna, meno ricca dell'altra, ma comunque completissima. Completa l'allestimento dell'area un grande prendisole rettangolare, accostato alla murata di sinistra.

Una buona barca si vede dalla sua sala macchine, diceva qualcuno, e questa del Sanlorenzo 88 sembra davvero ben fatta. Accessibile dallo specchio di poppa grazie a una porta stagna, sembra accogliere comodamente i due poderosi MTU 2000 M91 per complessivi 4.000 HP, che riescono a spingele il Sanlorenzo 88 a una velocità massima di 30 nodi, con una crociera attestata attorno ai 26 nodi.