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SUPERYACHT 10
Autunno 2006

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Angelo Colombo

Foto in navigazione archivio Azimut

Foto interni
Antonio Bignami


AZIMUT 85 GT YACHT

Il cantiere Azimut presenta il suo nuovo 85, yacht nato dalle matite di Stefano Righini, che ha curato il layout esterno e il concept, e Carlo Galeazzi che ha sviluppato gli interni, i quali lavorando in concerto hanno dato luogo a quella che il cantiere ritiene essere "la gran turismo del mare".

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 26,83
larghezza: m 6,40
immersione massima: m 1,80
dislocamento a pieno carico: kg 80.000
motorizzazione: 2x1.825 HP Caterpillar C32 Acert V12
velocità massima: nodi 30
velocità di crociera: nodi 27
serbatoi carburante: litri 9.000
serbatoi acqua: litri 1.500
materiale di costruzione: Vtr/Grp
carena: a V con 17° di Deadrise a poppa
exterior design e concept: Stefano Righini
interior designer: Carlo Galeazzi.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Azimut Yachts; via M. Luther King 9-11; 10051 Avigliana (TO) Italy; tel. +39 011 93161; fax +39 011 9367270; sito web www.azimutyachts.net.

 
Lo spirito con il quale sono stati avviati i lavori di progettazione di questo yacht è stato il medesimo con cui aziende automobilistiche del calibro di Maserati o Bentley hanno creato le loro GT, come per esempio la splendida Quattroporte. Dunque, un mezzo nel quale comfort e prestazioni si coniugano al meglio realizzato secondo dettami tecnologici rigorosamente d'avanguardia e con un design capace di distinguersi. Perché tutto questo potesse divenire realtà il lavoro dei due designer e dell'ufficio tecnico del cantiere è stato intenso, anche perché mezzi simili non lasciano spazio a improvvisazioni o a ripensamenti, tutto deve essere curato nel minimo dettaglio e deve corrispondere esattamente a quanto previsto in origine. Stefano Righini ha scelto di realizzare una sovrastruttura decisamente avanzata verso prora e piuttosto arrotondata, per conferire maggiori volumi agli interni e un'ampia superficie al fly. Carlo Galeazzi ha sviluppato interni molto lussuosi i quali godono della generosa luminosità offerta dalle ampie e numerose finestrature. Tutto questo è stato realizzato secondo la teoria dei due designer secondo cui "la barca è il prolungamento della propria villa sul mare". Indubbiamente nel caso specifico ci troviamo di fronte a un progetto che dell'abitabilità e del comfort fa il suo punto forte, anche se, un altro elemento di sicuro interesse è rappresentato dalle prestazioni, ottenute con l'adozione di due Caterpillar C32 Acert V12 da 1.825 HP, che vedono un dato di velocità massima di 30 nodi e di crociera di 27. Una vera GT insomma, comfort e prestazioni, tecnologia e design. Passiamo ad analizzare la divisione degli spazi. Innanzi tutto il progetto si sviluppa su tre ponti, dove il superiore è rappresentato dall'ampio fly che ospita sulla dritta della zona prodiera la stazione di governo all'aperto, di fronte alla quale si trova un ampio prendisole. A poppavia di quest'area si sviluppa un mobile bar sulla dritta e una dinette all'aperto con divano a C e tavolo con poltrone sulla sinistra. Procedendo ancora verso poppa troviamo in posizione centrale una vasca idromassaggio con annessa area prendisole, a poppavia della quale si trova il tender con relativa gruetta per alaggio e varo. Come abbiamo detto in apertura si tratta di uno yacht che nonostante le dimensioni relativamente compatte, la lunghezza f.t. è infatti di m 26,83, è in grado di offrire volumi interni propri di mezzi più importanti. Questo dato è particolarmente riscontrabile su quanto è possibile osservare sul ponte principale, dove all'interno della generosa tuga troviamo nella zona prodiera sulla dritta la stazione di governo, dotata di due poltrone ergonomiche e di tutta la strumentazione raccolta in una plancia realizzata con un design perfettamente integrato con l'insieme. Sul lato sinistro si sviluppa una dinette con divano a C e tavolo e da quest'area si accede alla zona pranzo, dove un tavolo posto diagonalmente è in grado di ospitare agevolmente otto commensali. Sulla dritta, alle spalle della stazione di governo, si osserva la presenza di un ampio locale cucina opportunamente isolato dal contesto e la presenza di un bagno diurno. La zona poppiera di questo ponte è interamente occupata dal salotto con divano a tre posti sulla murata di sinistra, due poltrone fronteggianti e tavolino da caffè in legno e cristallo, inoltre, un altro divano a due posti si trova sulla murata di dritta e l'arredo è completato da mobilio basso a murata e negli angoli. L'enfasi del tanto spazio disponibile su questo ponte è offerta dal concetto open space che si osserva dalla grande porta di cristallo presente in pozzetto, punto dal quale si riesce a vedere, grazie all'assenza di ostacoli visivi, l'insieme fino al salotto di prua. Grazie a questa soluzione l'impatto percettivo degli spazi è fuori dall'ordinario su barche di questa taglia. L'estremità poppiera del ponte principale, in pratica il pozzetto, comprende un divano con tavolo sul bordo poppiero, due discese laterali dalle quali si accede da e per la plancia poppiera e una scala sulla dritta della sovrastruttura per accedere al fly. Per quanto riguarda il ponte inferiore il cantiere propone due soluzioni, entrambe caratterizzate dalla presenza di due cabine matrimoniali, delle quali l'armatoriale a centro barca sviluppata sull'intera larghezza dello scafo e la Vip a prora, alle quali si aggiungono due cabine doppie con letti in piano, tutte dotate di locale bagno riservato. La differenza tra le due versioni risiede nel posizionamento di una delle due cabine doppie in zona più appruata, il che permette alla cabina armatoriale di disporre oltre che del secondo locale bagno come previsto anche nell'altra versione, di un ufficio. Questa alternativa prevede nel secondo bagno della cabina armatore la presenza di una vasca idromassaggio, oltre agli altri accessori comunemente presenti in locali di questo tipo. La versione con le due cabine doppie speculari prevede comunque due bagni dedicati alla cabina armatore, ovviamente di dimensioni più contenute ma comunque accoglienti e confortevoli, in ogni caso, tutte le altre cabine sono dotate di bagno riservato. L'estremità poppiera di questo ponte è occupata dal quartiere equipaggio, dove troviamo due cabine singole a murata, un locale bagno e l'area relax in posizione centrale con divano e tavolo. Per quanto riguarda arredo e decor degli interni, questi sono ovunque sobri ed eleganti, con superfici del mobilio rifinite con quadretti di ciliegio biondo opaco alternato a venature orizzontali e verticali. I rivestimenti sono realizzati con tessuti grezzi color corda e nero, con tende a pacchetto in tessuto chiaro impreziosite da tendoni con calate che raggiungono il pavimento. Dei pannelli in tessuto chiaro e legno hanno la funzione di separare la cucina dal grande ambiente che la ospita, conferendo all'insieme un aspetto gradevole enfatizzato da un attento studio dell'illuminazione artificiale, affidata in questo caso a neon a incasso nei cielini e a lampade di grandi dimensioni di forma quadrata con base in cristallo e paralume a fettuccine di seta, anch'esse in tono chiaro. Indubbiamente il lavoro svolto da Righini e da Galeazzi ha dato luogo a uno yacht capace di distinguersi per stile, l'attenzione a tutti gli elementi che concorrono a fornire una percezione d'insieme e che interessa anche i particolari meno evidenti è quasi maniacale. La coppia di progettisti ha già offerto numerosi esempi di quanto sia capace di operare in concerto per il raggiungimento di risultati di rilievo, l'85 di Azimut è forse solo l'odierno punto di arrivo.