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SUPERYACHT 10
Autunno 2006

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Angelo Colombo


VAN DAM 100' NORDIA TRADITIONAL

Lo yacht a vela più grande e sofisticato della lunga serie di progetti portati a termine dal cantiere olandese Van Dam Noria, il 100' Nordia Traditional. Si tratta di uno yacht varato di recente e realizzato per soddisfare le esigenze di un armatore in cerca di una barca comoda per le lunghe crociere, facile da condurre senza dover ricorrere a un numero elevato di persone di equipaggio, performante e caratterizzata da linee classiche. Sicuramente un compito non facile, ma l'esperienza del cantiere unitamente alla selezione di materiali quali per esempio l'Alustar per lo scafo, lega che si caratterizza per le elevate doti meccaniche a fronte di pesi contenuti, o il carbonio per albero e boma, hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi imposti dall'armatore.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 31,12
lunghezza scafo: m 30,50
lunghezza al galleggiamento: m 25,00
larghezza massima: m 7,58
pescaggio massimo: m 3,00
dislocamento leggero: t 95
superficie velica: randa mq 217, genoa mq 267, staysail al 100% mq 216, stormjib mq 96, MP-S mq 630
capacità serbatoi carburante: litri 7.800
riserva acqua dolce: litri 4.400.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Van Dam Nordia Shipyard; Helling 49; 1430 AA Aalsmeer; The Netherlands; tel. +31 297 324517; fax +31 297 323620; sito web www.nordia.com; e-mail vandam@nordia.com.

 
Attualmente questo yacht si trova presso il cantiere, in quanto l'armatore non è più in condizioni di poterlo ritirare, dunque, è una barca in cerca di qualcuno che abbia voglia e possibilità di portarla tra gli oceani. Abbiamo avuto modo di salire a bordo e di apprezzare le numerose qualità di questo yacht, che risiedono principalmente proprio nella capacità di rispondere in maniera efficace alle richieste preliminari di chi la commissionò. Innanzi tutto dobbiamo sottolineare che si tratta di una costruzione totalmente custom, un po' fuori dall'attuale tendenza nel settore delle grandi barche che vede affermarsi sempre più nel segmento dei semi-custom, questo per ragioni di contenimento dei costi e di riduzione dei tempi di consegna. Il cantiere Van Dam, di recente insignito dalla casa reale del titolo di Royal riservato alle aziende olandesi che hanno una lunga tradizione alle spalle e un'attività di particolare rilievo, è attivo sin dal 1881 ed è in grado di combinare tradizione e innovazione con grande maestria in barche di dimensioni comprese tra 15 e 37 metri di lunghezza. La produzione di Van Dam è principalmente rivolta a imbarcazioni a vela dalle forme classiche e il 100' del quale vi stiamo parlando è sicuramente uno dei più importanti, se non il più importante, esempio delle capacità di questo cantiere. Come abbiamo già detto lo scafo è realizzato in Alustar, caratteristica che permette di gestire con estrema precisione la disposizione delle masse lasciando per gli interni ampia libertà di manovra, in quanto non esistono vincoli di natura strutturale. L'architettura navale è stata curata da Robert van Dam, mentre il layout interno ed esterno è stato realizzato da JLS in concorso con il Van Dam Nordia Design Team. Si tratta di uno sloop con armo a cutter, scelta imposta dalla richiesta di poter disporre di un numero ridotto di persone di equipaggio potendo contare però, su prestazioni elevate. Il potente piano velico, che con randa e genoa è di circa 484 mq, si sviluppa su un albero in carbonio con boma dello stesso materiale dotato di sistema automatico di avvolgimento per la randa, il tutto, in combinazione con una chiglia bulbata di concezione innovativa, permette di raggiungere i risultati richiesti dall'armatore in termini di performance. Le manovre sono tutte gestibili dal sistema automatizzato i cui comandi sono presenti nelle due stazioni di governo, quella interna e quella esterna, e azionano i meccanismi elettro-idraulici che comandano drizze, scotte e verricelli. I winch, della Lewmar, sono numerosi e posizionati per poter gestire le manovre in modo rapido ed efficace. Il ponte di coperta è interamente rivestito in teak e vi si evidenziano le numerose maniche a vento presenti nella porzione prodiera, le quali hanno lo scopo di assicurare il ricircolo dell'aria in tutti gli ambienti abitabili di bordo, oltre che conferire un aspetto ancora più old-style all'insieme. Per quanto riguarda gli interni, prima di descriverli è necessario osservare che godono di ampi spazi e che sono ben divisi per assicurare comfort anche durante le navigazioni più lunghe e impegnative, in particolare nell'area a centro nave dedicata al relax e in quella che si sviluppa verso prora, ma che costituisce un continuum con la precedente dando luogo a un ambiente davvero molto spazioso e su livelli differenti. La cabina armatore occupa l'intera porzione poppiera dello scafo e comprende un letto matrimoniale in posizione centrale, zona relax a dritta con divano a L e tavolino da caffè, zona ufficio a sinistra, angolo vanity e ampio bagno sempre sulla sinistra. L'accesso a questa cabina avviene mediante un corridoio posto sul lato dritto dal quale si accede anche a una cabina ospiti con letti sovrapposti e bagno riservato. La zona centrale di questa porzione di scafo e parte della zona a poppavia sulla sinistra sono interamente occupate dai locali tecnici, che comprendono gli apparati di propulsione e i sistemi elettrici, oltre agli impianti di bordo. A centro nave, sulla sinistra si trova un'ulteriore cabina ospiti con letti in piano e bagno riservato, la quale è accessibile dal salone presente sul ponte inferiore. La zona a proravia di questo salone è interamente dedicata all'equipaggio e comprende una cabina matrimoniale sul lato sinistro contrapposta all'ampia cucina e dotata di bagno riservato, zona mensa per l'equipaggio con divano e tavolo pranzo, una ulteriore cabina con letti sovrapposti e bagno riservato sull'estremità prodiera. Tornando sul ponte principale, all'interno della generosa tuga dove si trovano sia un salotto sia una zona pranzo, nella zona prodiera di dritta osserviamo la presenza di una plancia molto ben attrezzata e completa di tutta l'elettronica necessaria per affrontare in sicurezza navigazioni oceaniche, oltre ai rinvii mediante comandi elettrici delle principali manovre. Da notare che questo yacht è dotato di un sistema di monitoraggio di tutti gli impianti di bordo, grazie al quale in caso di anomalia di funzionamento o di allarme proveniente da uno dei sensori situati nei luoghi più sensibili allarmi sonori e visivi ne danno immediata comunicazione all'equipaggio, informandolo anche del tipo di anomalia riscontrata. Gli interni sono realizzati in teak con uno stile sobrio enfatizzato dall'adozione di acciaio lucido là dove si è ritenuto necessario fornire rinforzo alle sedute per esempio, mentre per i rivestimenti della tuga è stato scelto il colore bianco che enfatizza la percezione dello spazio e dona luminosità. La stazione di governo all'aperto, situata a poppavia del salone presente in coperta e sviluppato all'interno di un pozzetto delimitato da sedute perimetrali, comprende una timoneria unica a ruota posizionata in modo tale da assicurare un'ottima visibilità a tutte le andature e la possibilità di controllare il piano velico in maniera sempre efficace. Anche in questo caso troviamo un pannello sul quale sono presenti numerosi apparati elettronici di controllo e di gestione delle manovre, nonché il sistema per il comando dei sistemi elettro-idraulici grazie ai quali una sola persona può gestire il piano velico. Uno yacht molto ben costruito e soprattutto frutto di una progettazione molto curata, che grazie alla sua linea di stampo classico gode di una gradevolezza estetica che non esitiamo a definire affascinante ma che, grazie agli elevati standard tecnologici adottati per la sua realizzazione, sa esprimere performance di tutto rispetto anche in condizioni di vento leggero. Per quanto riguarda la navigazione a motore il cantiere ha scelto una sofisticata meccanica realizzata da Lugger, si tratta di un sei cilindri da 425 HP, mentre i generatori sono della Northern Lights e sono uno da 33 e l'altro da 16 kW. Tanta la tecnologia dell'ultima generazione presente a bordo del 100' Nordia Traditional, tesa al raggiungimento dell'obiettivo cantiere di realizzare uno yacht in grado di combinare nel migliore dei modi il classico con il moderno.