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Autunno 2006

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone


WESTPORT 164'

Tre ponti più flying bridge, scafo in composito, può raggiungere i 24 nodi di velocità massima, raggiunge i cinquanta metri di lunghezza fuori tutto e per realizzarla è stata approntata una struttura produttiva a sé, la terza di cui dispone oggi il cantiere statunitense Westport.

 

SCHEDA TECNICA
lunghezza m 50,00
largezza m 9,30
immersione m 2,20
dislocamento t 498
velocità di crociera nodi 20
velocità massima nodi 24
autonomia massima miglia 5.200 a 12 nodi
motorizzazione 2x3.550 hp MTU 16V4000
riduttori Twin Disc ZF 7550a 2.96:1
generatori 2x99 Kw più 1x55 kw Northern Lights
riserva carburante l 13.247
riserva acqua l 7.570

Per informazioni: Westport Yacht Sales - Fort Lauderdale 2957 State Road 84 - Tel. 954-316-6364 - Fax. 954-316-6365 - Westport Yacht Sales - Seattle 2601 W. Marina Place, Suite F - Tel. 206-298-3360 - Fax. 206-285-0342 - info@westportyachtsales.com

 
Costruita in 23 mesi, varata nello scorso febbraio, questa barca di 164' è divenuta la nuova ammiraglia della Westport Yachts - le altre barche della gamma attualmente sono superyacht da 98', 112' e 130' - che sede appunto a Westport - stato di Washington, all'estremo Nord Ovest degli Stati Uniti, costa del Pacifico per intenderci, non distante da Seattle. A fondare il brand, nel 1977, sono stati i fratelli Rick e Randy Rust, due costruttori che avevano iniziato la loro attività nel 1964, realizzando barche professionali, soprattutto per la pesca al salmone. Questa loro precedente esperienza e gli ottimi scafi prodotti fino a oggi con il marchio Westport, accreditano il cantiere negli States come costruttore di ottime barche, dalle carene performanti e con scafi robusti. Una realtà della nautica d'oltre oceano con facilities in grado di produrre bene e velocemente, ma soprattutto un cantiere specializzato in materia di barche in composito. Il tipo di costruzione adottato alla Westport Yacht viene definito modulare, nel senso che scafo, singoli ponti e lo stesso flying bridge vengono stratificati, preparati per accogliere impianti e accessori ma soprattutto finiti all'unisono, e poi assemblati, con una notevole riduzione dei tempi di produzione di ogni singolo yacht. Ciò presume parecchia organizzazione e un grande studio di engineering alle spalle, che porta a lavorazioni millimetriche, facili e veloci da montare, ma soprattutto con un ottimo livello qualitativo della barca finita. Il ricorso alla tecnologia e gli investimenti fatti in questi anni in tal senso, sono un segno distintivo importante del cantiere, una realtà moderna, capace di proporsi con successo nella ribalta internazionale.

Questo Westport 164' è l'emblema di tale filosofia progettuale e costruttiva, una barca la cui carena è stata disegnata da William Garden, uno specialista, e il cui styling complessivo è ad opera di Donald Starkey, entrambi supportati da ingegnieri e tecnici del cantiere. Dunque partiamo dalle linee d'acqua, studiate per ottenere un seakeeping ottimale in un largo range di performance, dai 12 nodi della crociera economica - a questa velocità la barca vanta un'autonomia di 5.200 miglia, da vero long range cruiser - ai 24 nodi che la barca può esprimere come velocità massima - in questo caso l'autonomia scende a 1.400 miglia - grazie alla poderosa spinta fornita dai due MTU 16V4000 M90, ciascuno in grado di erogare 2.720 kW (3.550 HP) a 2.100 giri/min.

Internamente la barca propone interessanti soluzioni di sfruttamento degli abbondanti spazi disponibili, a partire dalla collocazione della cabina armatoriale, sul main deck, che sfrutta tutto il baglio disponibile nelle sezioni prodiere dello scafo, a prua, dove per giunta la barca presenta un'architettura tipo wide body. Qui il matrimoniale centrale campeggia al centro di un vano molto vasto, arredato da un vanity e da un salottino con poltrone, servito da due distinte dress room ma anche da un locale bagno che oltre alla alla doccia presenta anche una grande vasca. La owner's area è completata da un office attiguo, arredato da un living con divano e poltrone.

Sempre sul main deck, praticamente a centro barca, troviamo una spaziosissima cucina, in puro stile americano e cioè estremamente funzionale e dotata di ogni accessorio immaginabile e per questo in grado di supportare lo chef più esigente. Degna di nota la dotazione di frigo e freezer presenti in un apposito vano, ma anche il tanto spazio a disposizione per la cambusa. Accessibile dall'esterno, l'area comprende un bagno diurno, una pantry che porta a poppa e due distinti foyer che con ampie scale la collegano al ponte superiore. Il salone consta di due aree distinte: una dinning room con posti a sedere per 12 commensali e un living a sofà contrapposti e poltrone, con un mobile nel quale scompare la TV che separa i due ambienti. Esternamente, nel pozzetto, c'è un secondo tavolo per 12 posizionato longitudinalmente, servito da un comodo mobile bar. Anche in questo caso troviamo due scale, che portano rispettivamente al ponte superiore e al lower deck, in una control room con i quadri elettrici, servita da un bagno. Simmetricamente, lungo la murata di dritta, oltre il garage per il tender, c'è una equipment room ben accessoriata, che come la precedente ha accesso diretto all'esterno, sulla spiaggetta, e alla sala macchine, questa in grado di accogliere agevolmente i due potenti MTU che vi alloggiano. Verso prua il resto del ponte è dedicato alla zona notte ospiti, che annovera due cabine con letti matrimoniali e due, più piccole, con letti affiancati, tutte ottimamente allestite e servite da bagni in proporzione, e una crew area ben separata, dove oltre a 10 posti letto in 5 cabine, tutte con servizi propri, troviamo una cucina di servizio attigua a una grande dinette, una altrettanto vasta lavanderia attrezzata professionalmente.

Il bridge deck si caratterizza per l'ampiezza della zona all'aperto, che comprende una dinning area più piccola, con tavolo rotondo per otto persone. All'interno, uno sky lounge di buone dimensioni impegna la porzione poppiera del ponte, con divano lungo la murata di dritta, contrapposto a un tavolo da gioco e alla TV, sempre a scomparsa. Sempre sulla sinistra, troviamo un bar con banco a L e poltroncine. Centralmente un ampio volume è stato riservato per il posizionamento di una cabina VIP, anch'essa riccamente allestita, mentre la seconda cabina presente, attigua alla stazione di governo, è quella riservata al comandante della barca.

Salendo ancora - ricordiamo che la barca può essere dotata in opzione anche di un'ascensore interno, centrale - la barca offre un vasto sun deck, la cui pozione poppiera accoglie un secondo tender e due personal watercraft, mentre sotto il grande hard top troviamo un ampio divano semicircolare e, della stessa forma, un bar esterno con ampio mobile di servizio. All'estrema prua c'è una mini piscina con acqua calda e poi un grande prendisole a forma di mezza luna.