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SUPERYACHT 11
Inverno 2007

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Angelo Colombo

Foto di Glenn Thiesenhusen e Matthieu Carlin


BURGER BOAT COMPANY MIRGAB V

"Mirgab V" è il motoryacht più grande mai costruito presso le strutture del cantiere statunitense Burger Boat Company. Tale circostanza ha rappresentato una sfida per l'azienda, ma soprattutto un'occasione per ridefinire i suoi progetti e per modificare l'assetto delle sue infrastrutture produttive, che ora sono adeguate alla produzione di yacht fino a 200', settore nel quale Burger Boat Company ha fatto il suo ingresso proprio con il "Mirgab V".

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 43,80
Larghezza: m 8,50
Immersione: m 2,10
Dislocamento a pieno carico: kg 306.000
Riserva carburante: litri 64.352
Riserva acqua: litri 11.356
Motorizzazione: 2x2.735 HP MTU 12V4000.

Per ulteriori informazioni: Burger Boat Company; 1811 Spring Street; Manitowoc; WI 54220; USA; tel. +1 920 6841600; fax +1 920 6846555; sito web www.burgerboat.com; e-mail infoz@burgerboat.com.

 
Precedentemente la realizzazione più grande di Burger raggiungeva i 127', nonostante i 143 anni di storia dell'azienda e le numerose realizzazioni che portano la sua firma, ma l'armatore di "Mirgab V", un facoltoso signore del Kuwait, colpito da yacht realizzati presso il cantiere statunitense che ha avuto modo di osservare in vari porti in giro per il mondo, nonché sulle riviste specializzate, ha voluto affidare proprio a Burger lo sviluppo della barca che aveva in mente per sé. Per il cantiere è stata un'occasione importante, che si è in breve tempo tradotta in altre sei commesse per altrettanti yacht di lunghezza superiore ai 140'. Inutile dire che "Mirgab V" è uno yacht unico e progettato sulla base delle richieste del suo armatore, realizzato in stile classico contemporaneo e sviluppato dallo studio tecnico del cantiere, questo sia per quanto riguarda il layout esterno sia per gli interni, il tutto concepito per offrire ampi spazi da vivere nei momenti di relax sotto il sole o all'interno della generosa sovrastruttura. Innanzitutto il progetto è sviluppato su tre ponti più ponte sole, dove su quello inferiore si sviluppa la zona notte per gli ospiti, che comprende tre cabine matrimoniali e due con letti gemelli, tutte dotate di bagno riservato e accessibili da un disimpegno centrale in comune dove si trova anche la scala di accesso al ponte principale. Sempre sul ponte inferiore, nella porzione prodiera, si sviluppa il quartiere equipaggio, dove oltre alle sistemazioni per la notte troviamo un locale relax con zona pranzo e cucina. Un'ulteriore cabina per un membro di equipaggio si trova sull'estremità poppiera di sinistra, locale questo dotato di accesso diretto all'ampia sala macchine, dove si trovano anche tutti gli impianti di bordo e le centraline di controllo. Evidente è la destinazione d'uso di questo locale, ossia, cabina per il direttore di macchina. Il ponte principale si caratterizza nella sezione prodiera per lo sviluppo della sovrastruttura a tutta larghezza, soluzione che ha permesso alla suite armatoriale di beneficiare di volumetrie generose. Infatti, qui troviamo una zona ufficio, locale bagno, zona relax con divano e tavolo, letto matrimoniale centrale, vanity, cabina armadi e un ulteriore locale bagno di grandi dimensioni con vasca e servizi. A poppavia della suite armatore troviamo la zona cucina sulla sinistra, la scala a spirale che collega tutti i ponti e l'ampia zona pranzo interna dove si trova un tavolo in posizione centrale in grado di accogliere comodamente dieci commensali. Procedendo verso poppa troviamo il salone, che comprende due divani posti a L e quattro poltrone, con quattro tavolini centrali. Questa zona è servita da impianti multimediali per l'intrattenimento, bar, video di grandi dimensioni e tanta luminosità proveniente dalle finestrature laterali della sovrastruttura. L'accesso da e per il pozzetto è assicurato da una porta in cristallo a scomparsa, e il pozzetto, accessibile anche dalla plancia poppiera mediante due scale laterali e dal ponte superiore da una scala ricavata sulla sovrastruttura stessa, comprende un divano posto per madiere e un tavolo pranzo con poltrone perimetrali. Il ponte superiore si caratterizza per scelte originali e decisamente interessanti, come l'accessibilità dal ponte coperta a prora, ottenuta mediante la realizzazione di un incasso nella sovrastruttura che apre la via a una zona relax con divano e tavolo, situata proprio a proravia della plancia e in posizione predominante. Da questa zona, mediante due passaggi laterali, si può avere accesso al locale di comando e all'interno della sovrastruttura, la quale ospita oltre alla plancia il locale per la notte del comandante, completo di letto matrimoniale, locale bagno riservato e accesso diretto al locale tecnico. Sempre in questa zona si trovano un bagno diurno, una sala destinata all'ascolto di musica, alla visione di film e alla fruizione di giochi multimediali, il tutto naturalmente realizzato con impianti ad alta fedeltà e opportunamente isolato. A poppavia si sviluppa il salone, realizzato con due divani a L contrapposti e altrettanti tavoli, zona dalla quale si accede verso poppa a un angolo destinato ai momenti di relax, dove troviamo un tavolo da gioco con mobile bar. Anche in questo caso per raggiungere la zona poppiera di questo ponte è presente una porta in cristallo, la quale dà accesso alla zona pranzo all'aperto che comprende un grande tavolo circolare e divani perimetrali per il relax post prandiale. Sul sun deck lo spazio per rilassarsi sotto i raggi solari è tanto e attrezzato di tutto quello che serve per godere del tempo destinato al relax, inoltre, nella zona poppiera, posto per madiere e su appositi sostegni, troviamo il tender e la relativa gruetta per la movimentazione. Un altro tender si trova nella zona prodiera del ponte di coperta, dove anche in questo caso è presente una gruetta adeguata alla sua movimentazione. Lo scafo è semidislocante ed è certificato ABS, inoltre, questa è la prima realizzazione di Burger completamente rispondente alle norme MCA. La motorizzazione è composta da due MTU 12V4000 con i quali "Mirgab V" può navigare alla velocità massima di circa 20 nodi. Come abbiamo detto si tratta di un progetto che porta con sé numerose innovazioni, non solo per il cantiere che lo ha realizzato, che di sicuro si è trovato ad affrontare una sfida, ma anche dal punto di vista stilistico, grazie alle soluzioni sviluppate dal designer del cantiere, Douglas Richey, il quale, per offrire risposte concrete al committente, ha sviluppato concetti inediti e sicuramente funzionali, come per esempio la terrazza ottenibile mediante l'abbattimento di una porzione della fiancata sul ponte principale. Per quanto riguarda gli interni, meritano una menzione i materiali utilizzati, tra i quali rivestimenti in African Cherry o Makorè che dir si voglia, grazie ai quali l'enfasi allo stile classico ricercata dai designer è assicurata. Ma attenzione la meritano anche le numerose opere d'arte presenti a bordo di questo yacht, tra le quali troviamo i dipinti di James Hart Dyke, provenienti dalla John Mitchell Fine Paintings Gallery di Londra. Altra particolarità è la presenza di un ascensore pneumatico che collega tutti i ponti dello yacht e che opera all'interno di una struttura in cristallo. Nello sviluppo del progetto gli ingegneri hanno prestato particolare attenzione ai livelli di rumorosità e di vibrazioni diffuse dai locali tecnici e dagli organi propulsivi, realizzando soluzioni grazie alle quali nella suite armatore il livello sonoro percepito non raggiunge mai i 28 db(A), vale a dire rumore impercettibile, soprattutto se si considera che è stato rilevato con nave all'ancora con generatori e aria condizionata in funzione. Inoltre, tutte le cabine sono state sviluppate con un concetto che le isola totalmente dalla struttura, ossia, sono flottanti su supporti in grado di assorbire appunto, vibrazioni ed emissioni sonore di qualsiasi natura.