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SUPERYACHT 11
Inverno 2007

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Franca Urbani

Foto di
Martino Motti


IL MIRABELLA V

Raccontato da Lady Luciana Vittoria,
una barca tecnologica in cui batte il cuore generoso di una grande casa

Giorno di Gran Prix a Montecarlo, grandissima folla, rombo di motori, impossibile passare la barriera creata dalle tribune per arrivare al porto su "Mirabella V", lo sloop più grande del mondo che è ormeggiato, in pole position, alla banchina, proprio all'entrata del porto.

L'albero altissimo è proprio lì davanti a noi irraggiungibile. Fortunatamente dopo un'ora di tentativi al cellulare sempre "very busy" la deliziosa stewardess Alison ci chiama e dice che arriverà il comandante Coxe a prenderci. Io e il fotografo tiriamo un sospiro di sollievo perché veramente qui senza il pass non ti fanno entrare. Il comandante Coxe arriva sportivo e sorridente, e gentilmente ci toglie dall'imbarazzo accompagnandoci sullo yacht dove siamo introdotti immediatamente alla presenza di Lady Luciana Vittoria, l'armatrice, una signora napoletana estremamente solare e disponibile con una bella parlata assolutamente italiana, che ci accoglie in barca come se fosse una grande e ospitale casa. Lady Vittoria, ha curato personalmente l'arredamento di "Mirabella V" e mi spiega che ha dovuto discutere molto, con suo marito che ha seguito tutta la progettazione esterna dallo scafo all'attrezzatura sportiva della barca, perché voleva fare degli interni troppo spartani. La Signora Luciana, invece, ha subito pensato che "Mirabella V" dovesse avere un'anima gentile ed elegante, accogliere ed anzi abbracciare la sua grande famiglia che tra l'altro comprende 4 figli e ben 10 nipoti e i numerosi ospiti che regolarmente salgono a bordo. Chiacchierando piacevolmente cominciamo ad visitare la barca.

Gentile Signora Vittoria, qual è il concetto che l'ha ispirata nel progettare gli interni di "Mirabella V"?

Ho pensato che dal momento che "MirabellaV" è lo sloop più grande e bello del mondo, con un albero di 70 metri e un concept project che le permette di veleggiare e stringere il vento come una vera barca a vela, all'interno doveva però essere e rimanere una casa, con un'anima. Gli interni di "Mirabella V" sono il frutto di un mix: io vengo da Napoli, mio marito è americano e viviamo a Palm Beach, "Mirabella V" è stata costruita in Inghilterra. Tante culture che si incrociano non possono che influenzare anche lo stile dell'interior design che anzi è il frutto prezioso della loro mescolanza. E' stato un lavoro accurato e faticoso scegliere ogni pezzo, anche perché io amo curare i dettagli basandomi sull'armonia dei colori. Pensi che ogni giorno scelgo personalmente i fiori, pochi, preferibilmente orchidee e rose, ma non solo, per fare delle piccole composizioni che si intonino ai dettagli dell'arredo, generalmente li scelgo in sintonia ai colori di un quadro o per impreziosire un angolo arredato con particolare garbo. Il mio vero intento nel comporre questa barca è stato cercare l'armonia in tutti gli ambienti e in tutti i dettagli. Naturalmente tanto lavoro è per la mia soddisfazione personale di donna innanzitutto, e poi per chi capisce e apprezza la mia ricerca, forse il 5% di tutte le persone che salgono a bordo. Infatti, come saprà il bello è per pochi.

Ci sono altre richieste che ha fatto a suo marito nella progettazione degli interni?

Si certo, ho voluto che ci fosse un'altezza minima di 220 cm per dare il massimo respiro agli ambienti e per poter appendere anche quadri abbastanza grandi negli spazi lasciati liberi sopra i mobili e sopra i divani. Tutta la barca è una mescolanza di, di stoffe pregiate, bellissimi legni, di materiali di ogni tipo, naturali e tecnologici, distribuiti, a seconda delle funzioni, nei vari ambienti. Ovunque, inoltre, si alternano alle librerie e ai contenitori a parete sostanzialmente moderni, tappeti, quadri moderni, stampe antiche, mobili antichi, statue, libri. Moderni anche i comodi divani.

Suo marito è uno sportivo amante del mare e della vela, fino a che punto si coinvolge nel condurre la barca?

Moltissimo, spesso porta lui stesso la barca e ha costruito prima di questa altre versioni di "Mirabella" per cercare di realizzare il suo sogno: fare andare un grande yacht come una vera barca a vela. Pensi che mio marito era presidente dell'Avis e della Hetrz e si è dedicato per passione alla costruzione di "MirabellaV". L'ho conosciuto quando eravamo giovani e lui venne a Napoli dove degli amici ci presentarono e ci innamorammo immediatamente: un amore grande che dura ancora oggi.

Sono molto interessata a vedere l'interior della barca sotto la sua personale guida.

Cominciamo la visita scendendo sotto coperta nella zona notte e le mostro la Coral Room, cioè la cabina armatoriale, dove il colore imperante del lino alle pareti è appunto corallo chiaro. Ho scelto tutte le stoffe vicino a Napoli in una fabbrica che è specializzata in tessuti per musei, e dove si lavora ancora ai telai. Poi ho scelto le lenzuola e la biancheria da letto in seta nei migliori negozi a Firenze e i mobili antichi e i tappeti a Londra. Mi piace mettere sul pavimento molti tappeti antichi dai decori blu o comunque a tinte scure su uno sfondo in varie sfumature del rosa. Per me non è concepibile ricorrere a delle riproduzioni. Mi piacciono le scelte precise e il contrasto di stili, una mescolanza di antichissimo e modernissimo insomma! Come può vedere la camera ha un ampio letto con stoffa in seta ecrù ad intarsi ricamati, due comodini antichi, un mobile basso ai piedi del letto da cui fuoriesce la TV, un settimanale antico e un bellissimo comò con due poltroncine,che completano l'arredo. All'ingresso "della cabina armatoriale ho creato un piccolo corridoio che é arredato con un comò antico e uno specchio dorato.-

La visita continua passando dall'ingresso allo studio realizzato con una grande parete ad angolo attrezzata a libreria, che porta due ampie nicchie con quadri. Completano la stanza due poltrone, una scrivania novecento e un mobile moderno che corre sotto la finestra a parete ed è dotato di stipetti con porte che si aprono a pressione. I dettagli dei mobili custom sono curati perfino nelle venature del legno che sono accostate ad arte. Sopra il grande divano che si trasforma in letto, è appesa una bella stampa del 700 di Napoli. Entriamo nel bagno e con un gesto elegante del braccio la signora Vittoria ce lo mostra esclamando:- Il bagno è un bagno, non ho voluto nessuna stranezza qui, piuttosto semplicità ed uso intelligente di plastiche colorate e materiali tecnologici per i rivestimenti". Poi però passando nel disimpegno ci mostra con un gesto da prestigiatrice un cassetto che aprendosi rivela sottili bacchette in legno dove sono appesi in perfetto ordine i pantaloni del marito. Un piccolo dettaglio geniale da moglie affettuosa. Con un sorriso ci mostra poi l'ultimo regalo del figlio, che ha una fabbrica di profumi, per il suo ultimo compleanno. Il regalo è stato proprio creare un nuovo profumo per la mamma, che é buonissimo, e costituisce ora anche la base della linea Beauty di "Mirabella V" formata da: sapone, profumo, shampoing, condizionatore e body lotion. Chiediamo come ha fatto suo figlio a indovinare il profumo adatto a lei.-Ha voluto il mio profumo da giorno e quello da sera e poi ha scelto il mio profumo, selezionandolo tra una ventina d nuove proposte.- Sulle pareti del corridoio sono esposti alcuni bei disegni progettuali di "Mirabella V" e chiedo alla signora di spiegarmene l'origine.

-Ron Holland, l'architetto di "Mirabella V", il giorno del varo mi ha regalato questo disegno che mi é piaciuto molto così in seguito gliene ho chiesti altri per metterli sulle pareti della barca. Noto anche le piccole composizioni di fiori sparse sui vari mobili di cui avevamo parlato e le chiedo chi le esegua materialmente.

-Io le studio tracciando con la mano un ovale un po' più grande della faccia al cui interno immagino la composizione, poi le realizza manualmente la stewardess che è bravissima.- Infine visitiamo le altre camere da letto, una si chiama Turquois, un'altra Topazio. Qui una lunga testiera abbraccia i comodini e il letto per far sembrare più grande la stanza. C'è poi una grande specchiera antica e nel disimpegno del bagno c'è uno specchio, a tutta parete, per dilatarne lo spazio. Piccoli trucchi del mestiere. Lino alle pareti del colore indicato dal nome della stanza. Nei disimpegni dei bagni delle varie stanze da letto ci sono degli armadi a muro chiusi con ante in legno scorrevoli decorate al pirografo, i cui disegni rappresentano le mappe delle destinazioni preferite dagli armatori: Carabi, Capri e S Tropèz. Risaliamo nel salone principale. e sostiamo osservandolo e scattando qualche foto. Nella zona pranzo l'enorme tavolo spicca sul pavimento realizzato in acero, ed è sistemato all'interno di un disegno in legno intarsiato in teak ed ebano, che pare quasi rappresentare il bordo di un enorme tappeto. Sulla parete in testa al tavolo una nicchia con una bella statua in bronzo dalle sinuose forme a nastro dello scultore Jhonny Raimondi. L'angolo del soggiorno ha bellissimi colori a cominciare dal grande quadro ad olio per arrivare alle stoffe dei divani e per finire con quelli del tappeto, che hanno tonalità tutte in accordo tra loro. La signora spiega che prima sceglie sempre il quadro e poi, ispirandosi ai suoi colori, armonizza le stoffe dell'arredo. Le chiedo con quale criterio scelga i quadri moderni.

-Mi piace basarmi partendo sempre dai colori, ma nella scelta mi affido anche molto ad alcuni amici artisti come lo scultore Raimondi, vedo che lei capisce proprio tutto sull'interior e l'arte!-

La visita finisce con un saluto alla splendida barca dei Vittoria e in particolare alla gentile sig.ra Luciana.Saluti anche alla stewardess Alison. Prima di scendere a terra il comandante ci invita a salire sul lift dell'albero, che arriva fino a 50 m di altezza, mentre davanti ai nostri occhi si apre una vista aerea e panoramica di Montecarlo a 360° e la pista con le macchine da corsa e gli yacht si rimpiccioliscono sotto di noi fino ad assumere le dimensioni di un plastico visto dall'alto.Magnifico!