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SUPERYACHT 11
Inverno 2007

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Alfredo Gennaro


MTU "MARITUNE"
LA PRIMA VOLTA AL MONDO

 


Ecco come si presenta la nuova trasmissione: nessun azionamento è esterno, e tutto si gioca su due snodi sferici incentrati sull'asse verticale di simmetria della poppa. Lo snodo inferiore serve solo a consentire di orientare l'albero a destra o sinistra (virata) e su o giù (trim). Lo snodo superiore controlla il sostegno dell'albero, che può muovere a destra o a sinistra, ed è attraversato da un albero che può spingere avanti o indietro la cerniera cui è collegato il sostegno dell'albero per variare il trim


L'onda del Tiziana in navigazione planata al largo di Genova


La plancia di comando dalla quale è possibile impostare e monitorare tutti gli automatismi che il sistema integrato mette a disposizione, dal trolling all'autotrim


L'interno della sala motori: in primo piano uno dei due motori a sedici cilindri a V da 2430 cavalli della serie 2000

 
Al Salone di Genova la stampa specializzata era stata invitata allo stand MTU per una conferenza: poteva sembrare una delle tante, che si convocano al Salone; tanto più che MTU usciva da una vendita che l'aveva fatta migrare dal gruppo Daimler-Chrysler alla finanziaria svedese Wallenberg, all'interno del quale diventava capofila del gruppo Tognum.

E invece la novità che l'ing. Christian Beiner, Vice Presidente e Responsabile del Centro Applicazioni, ci andava illustrando si rivelava forse la novità più interessante ed esclusiva del Salone, oltre che una rilevante novità in assoluto in campo nautico.

Per la prima volta, infatti, nella storia della navigazione viene reso disponibile un sistema propulsivo completo, dal motore all'elica, controllato interamente da un computer programmato per gestire non solo il motore, ma anche l'accoppiamento ed il trim.

"maritune" è il nome, un poco esotico, ma anche emblematico, che MTU ha voluto dare al complesso, che, come dicevamo, per la prima volta prende carico completo del sistema barca-propulsione: finora cioè i fabbricanti di motori avevano applicato i loro sforzi e le loro ricerche, nonché le innovazioni tecnologiche, al solo motore o alla sola trasmissione, ottimizzandone certo il funzionamento, ma senza tener conto delle variabili che intervengono in navigazione e che dipendono dalla barca, dallo stato del mare, dalla distribuzione del carico, dalla velocità richiesta o reale, e via dicendo. La novità di "maritune" MTU è che il computer di bordo si fa carico non solo di ottimizzare il funzionamento del motore, ma anche quello della trasmissione, in modo che finalmente siano l'imbarcazione, la sua condotta e le sue prestazioni ad essere le migliori

Di che cosa si tratta in sostanza? Di due trasmissioni, complete di timoni e di elica di superficie, una per ognuno dei due motori che equipaggiano di norma le imbarcazioni, e sin qui potrebbe non esserci niente di nuovo.

La novità assoluta ed estremamente interessante del sistema è la scelta ed il governo del trim in modo automatico. Significa che ad ogni momento, per ogni manovra e per ogni condizione od occasione il sistema determina in modo automatico quale sia il trim migliore per ognuna delle due eliche. Al pilota non resta che azionare la manetta e mantenere la rotta: a tutto il resto pensa "maritune". Se all'avvio occorre più spinta per la planata, "maritune" abbassa le eliche, rialzandole poi a poco alla volta man mano che la velocità aumenta. Se in virata stretta, mettiamo a destra, la barca si inclina tendendo a sollevare il fianco sinistro e ad abbassare quello destro, niente paura: "maritune" abbassa l'elica di sinistra ed alza quella di destra in modo da mantenere le due eliche allo stesso livello, sotto il pelo dell'acqua, che massimizza la loro spinta.

Il sistema è applicabile a tutte le motorizzazioni realizzate con una coppia di motori della serie 2000 o della serie 4000 nelle potenze da 1000 a 5000 cavalli.

Quello di gestire automaticamente il trim non è il solo vantaggio di "maritune": vediamo rapidamente quali sono gli altri.

- interfaccia e responsabilità per tutto il sistema propulsivo con un unico fornitore

- azionamenti idraulici per trim e timoneria tutti all'interno della sala motori, alimentati da una sola centralina con due pompe indipendenti, comandati elettricamente dal computer: facile accessibilità ed elevata protezione

- connessione solo elettrica con gli azionamenti della plancia e con gli strumenti di monitoraggio e controllo; nessuna connessione idraulica o meccanica tra il vano motori e la plancia

- possibilità di impostare vari tipi di mappature logiche automatiche: bassa velocità, monoleva, bileva, manovra, planata, monomotore, ecc; oltre naturalmente alla possibilità di comando manuale

- gestione sinergica del motore e della trasmissione per diminuire i consumi e per evitare fumosità o emissioni

- facilità di installazione con il sistema plug and play

La trasmissione, che sarà immessa sul mercato a partire dal 2007, ha girato senza inconvenienti per oltre un anno di collaudo, test, prove sullo yacht "Tiziana", la barca della MTU che serve da banco di prova sul campo, proprio nelle acque italiane: siamo stati invitati a bordo per una uscita in mare, ospiti del Comandante Sergio Martini. Abbiamo, a barca ferma, dato una occhiata alle eliche dalla plancetta grigliata di poppa, sotto la quale trasparivano come in agguato. E, sempre a barca ferma, siamo discesi nella sala motori, per renderci conto del montaggio e degli azionamenti e per scattare alcune delle foto che corredano questo articolo.

Abbiamo poi liberato gli ormeggi, alato ed assicurato i parabordi, e ci siamo lentamente distaccati dalla banchina, appena fuori dal recinto del Salone.

Il programma iniziale era un programma di manovra, fattibile con una escursione totale delle manette che provoca solo piccoli cambiamenti nel regime dei motori e della propulsione, impedendo brusche accelerazioni. Abbiamo poi lungamente navigato in trolling, sempre con escursione totale delle manette e sempre con un loro limitato effetto per la velocità: giusto per passeggiare!

Poi il Comandante ha inserito la gestione piena, ha affondato le manette (o la manetta, se si preferisce), e ci ha invitati a seguire sulla strumentazioni gli indicatori di trim, che variavano, ovviamente senza nessun intervento da parte sua, con precisione e con continuità sia nello stesso senso (accelerazioni e decelerazioni, ottimizzazione della velocità e dell'assetto) sia in senso opposto (virata a destra o a sinistra).

Certo la accelerazione iniziale per il passaggio alla planata non è stata bruciante come quella di uno scafo offshore, ma bisogna considerare due cose: 1) -il Tiziana è uno yacht di 25 metri con un dislocamento di 50 tonnellate; anche se spinto da 4000 cavalli deve fare i conti con inerzie notevoli; 2) -la trasmissione automatica pianifica la salita dei giri del motore e la gestisce con il trim in tempo reale, in modo da evitare fumosità, brusche sollecitazioni, salti.

Il risultato è però una gradevolissima uniformità di salita dei giri che porta più gradualmente, ma tutto sommato più velocemente, alla piena velocità, quella che alza sulla poppa l'alta cresta di spuma caratteristica delle eliche di superficie. Ancora più interessante come sensazione la facilità di manovra in virata anche stretta, accompagnata da un percettibile effetto stabilizzante che deriva dalla sensazione che la spinta non viene modificata dalla presenza di variazioni di assetto longitudinali.

Ci sembra logico a questo punto credere nelle affermazioni della MTU che indicano una riduzione dei tempi di accelerazione dal 10 al 30% ed un conseguente sensibile risparmio nei consumi.

Rientriamo: discutiamo con il Comandante Martini del più e del meno; mentre la barca lavora, ogni tanto distoglie lo sguardo dal mare a prua, sul quale la barca è diretta, per gettare una occhiata agli strumenti; la sua mano destra è appoggiata alla manetta e quella sinistra tiene il timone.