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SUPERYACHT 12
Primavera 2007

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone


TECNOMAR VELVET 100

Tecnomar Velvet 100

Ecco un'altra delle barche protagoniste dell'edizione numero 46 del Nautico di Genova, un 30 metri proposto da Tecnomar che per il cantiere toscano è anche il quinto modello della linea di open denominata Velvet, comprendente motoryacht open in composito fra i 20 e i 35 metri.

 

Tecnomar Velvet 100

Tecnomar Velvet 100

Tecnomar Velvet 100

Tecnomar Velvet 100

Tecnomar Velvet 100

Tecnomar Velvet 100

Tecnomar Velvet 100

SCHEDA TECNICA
Materiale di costruzione VTR per scafo e sovrastrutture, ponte in sandwich di larincell
lunghezza f.t. m 30,00
larghezza m 6,80
immersione m 1,70
dislocamento t 90
riserva carburante l 7.960
riserva acqua l 2.000
posti letto ospiti 8 in quattro cabine
posti letto equipaggio 4 in tre cabine
motorizzazione standard 2x2.050 HP MTU 16 M 92
trasmissioni in linea d'asse con V-Drive

Per informazioni: Tecnomar S.r.l. - P.zza D'Azeglio 22 - 55049 Viareggio (LU) - Italia - Tel.+39 0584 392901 - Fax.+39 0584 392902 - E-mail: infotec@tecnomar.com - Divisione Produttiva Via Massa Avenza, 85 - 54100 Massa (MS) - Italia

Tecnomar Velvet 100

 
A firmare gli interni di questo Velvet 100 è Luca Dini, un altro fra i più accreditati designer italiani del momento, per altro già autore di diversi motoryacht presentati dal brand viareggino e quindi in buona parte artefice dello stile con il quale Tecnomar si sta proponendo al mercato. La barca in questione, il cui progetto è del cantiere, dal punto di vista estetico mantiene ben saldo il family feeling espresso dal brand in questi ultimi anni, caratterizzato per l'aspetto sportivo delle proprie barche, essenza del marchio, enfatizzato dall'ormai inconfondibile slancio di prua accentuato, dalle fasce scure che avvolgono le murate, dal parabrezza molto inclinato che è un tutt'uno con i montanti laterali e con l'hard top, quest'ultimo richiedibile con apertura servoassistita oppure utilizzabile come sorta di sun deck dedicato agli amanti della tintarella. A loro, comunque, lo spazio per godere del sole proprio a bordo non manca, per la presenza di due aree dedicate in coperta. Grazie al generoso baglio, a prua è stato possibile posizionare un sunbed ben largo e integrato alle forme della grande dinette semicircolare ricavata nella tuga, che è in grado di trasformarsi in una zona pranzo esterna per una decina di commensali. Più raccolto, invece, quello che si trova nel pozzetto, appoggiato a uno specchio di poppa arrotondato, che assieme alle murate replica l'inclinazione della prora. Ulteriore personalità estetica viene conferita dall'andamento dei montanti che nella vista laterale formano un unico lungo arco che parte da prua e arriva a poppa, dal quale si stacca uno spoiler dal profilo aerodinamico che ha funzione porta antenne ma anche di protezione per il sottostante. Degne di nota, infine, le dimensioni dei passavanti laterali, favoriti dai volumi contenuti della tuga, ben percorribili e sicuri anche in velocità, e rivestiti in teak, come del resto è l'intera coperta, plancetta compresa.

Internamente il designer toscano ha presentato soluzioni di tendenza, personalizzate soprattutto dall'arredo ricercato, che propone un'eleganza tangibile ma mai strillata, dove pelle, legno e stoffe vengono utilizzati talvolta anche in maniera "ardita", con scelte sorrette però da un impianto di illuminazione progettato ad hoc per questi interni e quindi in grado di mettere in risalto ogni dettaglio, creando al contempo le giuste atmosfere. Emblematico in questo senso è il soffitto del salone, sul ponte principale, che poi ritroviamo anche nell'attigua zona pranzo e nell'area del cockpit, ancora più a prua. Dini in questo caso ha scelto un rivestimento a pannelli di pelle marrone che potrebbero far suscitare dubbi circa la luminosità concessa agli interni ma che all'atto pratico, sfruttando giochi di luce diretta o diffusa, visitando la barca danno tutt'altro che fastidio. I contrasti al soffitto scuro vengono offerti dalla moquette e dai divani, anch'essi in pelle ma stavolta chiara, che formano una zona living estremamente conviviale. Particolare anche la scelta dell'essenza utilizzata per i rivestimenti in legno, il zebrano, proveniente dall'Africa Centrale, che con le sue nuance di colore lega bene con i contrasti e che con le sue lunghe evidenti venature longitudinali enfatizza la profondità degli ambienti.

Dal ponte, grazie a due distinte scale che portano ai locali equipaggio e a quelli degli ospiti, si accede al ponte inferiore, che è stato interamente dedicato alla zona notte. Il layout concede i volumi più ampi ai locali dedicati all'armatore, posizionati all'estrema poppa. Parliamo di locali perché in effetti, oltre alla cabina full beam, con matrimoniale centrale e vanity sulla sinistra, il proprietario dispone anche di un grande bagno con box doccia separato, e di una cabina armadio realmente tale.

Centralmente lo scafo presenta due cabine ospiti simmetriche, praticamente identiche per allestimento e spazio, che hanno letti affiancati, armadio e locale bagno, sempre con box doccia. Quindi, proprio di fronte alla scala che viene dal ponte, è stato collocato un sempre comodo bagno diurno a disposizione degli ospiti. Decisamente più grande invece la cabina VIP che si trova verso prua, sulla dritta, dotata di ampio matrimoniale e bagno ben dimensionato.

Come abbiamo scritto, la crew area è ben separata da un accesso proprio che porta dapprima alla cucina di bordo, con zona pranzo di servizio, poi alle cabine, tre con due bagni, posizionate all'estrema prua dello scafo.

Sul piano più squisitamente tecnico, la barca è stata costruita sulla base di una carena a V variabile che grazie alla possente spinta fornita da 2x2.050 MTU plana, a mezzo carico a una velocità massima di 32 nodi, attestando la velocità di crociera attorno ai 27 nodi. Tuttavia, per chi volesse correre di più, è disponibile anche una versione con più cavalleria (2x2.450 HP) che è in gradi di sviluppare i 37 nodi di massima e 31 di crociera.

Grande cura è stata posta dal cantiere, e anche questo è un chiaro marchio di fabbrica Tecnomar, nella realizzazione di tutta l'impiantistica di bordo, sia quella votata al benessere di chi sta a bordo sia quella ai più occulta, quella della sala macchine, che è all'estrema poppa del ponte inferiore per l'installazione di trasmissioni V-Drive, o quella che si trova nello scafo. Una delle particolarità da segnalare è l'adozione per questa barca di serbatoi del carburante in lega leggera, di grande capacità e fissati longitudinalmente alla carena, che hanno lo scopo di meglio distribuire il peso lungo la barca ma soprattutto di portare quanto più possibile in basso il peso del combustibile, favorendo l'equilibrio statico e dinamico della barca.