
SUPERYACHT 12 Primavera 2007
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Angelo Colombo, foto di Albert Brunsting
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VITTERS SHIPYARD MYSTÈRE
Mystère è uno sloop di 43 m sviluppato in funzione delle
richieste del suo armatore, il quale ha posto ai progettisti dei punti
cardine del progetto ben precisi: prestazioni elevate, pescaggio
massimo che permettesse di navigare anche in zone dal fondale
relativamente limitato. Quest'ultima richiesta in particolare è
in netto contrasto con l'esigenza di un piano velico potente che fosse
al contempo in grado di assicurare un buon passo allo yacht anche
durante le navigazioni in bolina e con vento leggero.
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 43,20
Lunghezza al galleggiamento: m 38,50
larghezza massima: m 8,80
Pescaggio: m 3,50/5,75
Dislocamento leggero: kg 190.000
Zavorra: kg 40.000
Riserva acqua: litri 5.800
Riserva carburante: litri 12.700
Materiale di costruzione scafo: alluminio
Materiale di costruzione sovrastruttura: carbonio
Classificazione: Lloyd's SSC + 100 A1 - motorizzazione: 1x830 HP MTU 12V 183TE72.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare Vitters Shipyard B.V.; Stouweweg 33; 8064 PD Zwartslus; The Netherlands; tel. +31 (0)38 3867145; fax +31 (0)38 3868433; e mal info@vitters.com; sito web www.vitters.com.

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Ma Vitters Shipyard ha accolto la sfida e con gli architetti navali dello studio
Bill Tripp Design ha avviato la progettazione di Mystère, per
il quale erano anche richiesti interni accoglienti in grado di
ospitare anche per periodi prolungati 8 o 9 passeggeri oltre
l'equipaggio, il tutto in linea con le massime classificazioni
internazionali. Prima di parlare delle compartimentazioni interne
vogliamo cercare di descrivere le soluzioni adottate da Bill Tripp
Design per risolvere i problemi di natura tecnica atti a far fronte
alle richieste dell'armatore. Innanzi tutto il materiale scelto per lo
scafo è l'alluminio, mentre per le sovrastrutture è
stato preferito il carbonio, al fine di contenere il baricentro il
più basso possibile, anche quando la chiglia mobile è in
posizione "corta". Già, perché uno degli sviluppi
necessari per offrire al contempo un piano velico potente e un
pescaggio ridotto quando necessario, ha interessato proprio il sistema
di movimentazione della chiglia che permette di passare da 5,75 m di
pescaggio massimo a 3,50. Questa soluzione ha permesso lo sviluppo di
attrezzature di coperta consone alla volontà dell'armatore di
poter disporre di un mezzo potente anche in condizioni di vento
leggero, nonché la possibilità di avvicinarsi alla costa
anche quando il fondale è ridotto. La gestione delle manovre in
coperta è ovunque assistita da sistemi elettromeccanici grazie
ai quali il numero dei membri di equipaggio può essere ridotto
a sei elementi. Molto interessante è anche la
possibilità di gestire il potente piano velico dall'interno del
cockpit, dove sono presenti tutti i comandi necessari per poter
intervenire prontamente su tutte le manovre. In questo punto non
è presente una timoneria classica, che invece troviamo
all'aperto nella zona poppiera in versione doppia per agevolare il
controllo del piano velico a qualsiasi andatura. In luogo della
classica ruota del timone troviamo dei comandi elettronici dai quali
è possibile gestire oltre che il piano velico anche il timone.
Tutto a bordo di Mystère si rivela il frutto di uno studio
accurato, dal quale doveva emergere un progetto moderno che facesse
della combinazione tra le prestazioni e l'abitabilità il suo
punto forte. Proprio per offrire maggiore abitabilità interna
il cantiere ha scelto di posizionare la grande sala macchine in
posizione leggermente avanzata rispetto la zona maestra, riuscendo a
realizzare un locale molto ampio nel quale sono ospitati tutti gli
impianti di bordo, che sono ispezionabili con facilità e
accessibili dall'area equipaggio situata nella zona prodiera con
ulteriore portello di sicurezza. Questa soluzione ha permesso di
ottenere una suite armatore nella zona poppiera dotata di due letti
matrimoniali, salotto, cabina armadio e ampio bagno, oltre a due
cabine gemelle con letti in piano, anch'esse dotate di bagno
riservato. La suite armatore gode di un accesso dalla zona poppiera
della coperta, che si affaccia su un salottino all'aperto
espressamente dedicato all'armatore, oltre che l'accesso dal corridoio
centrale. Soluzione insolita su barche di questo tipo, ma ancor
più insolita se consideriamo che si tratta di uno sloop che
delle prestazioni fa uno dei suoi punti di forza. Come abbiamo detto
in precedenza la zona equipaggio si estende nella porzione prodiera
dello scafo, dove trova posto anche una cabina singola riservata a un
ulteriore ospite, dotata anch'essa di locale bagno riservato.
Per l'equipaggio sono presenti due cabine sull'estremità
prodiera, dotate di letti sovrapposti e due bagni, una cabina per il
comandante con letto matrimoniale e zona mensa e servizi. Una nota
particolare la dobbiamo riservare al grande salone che si sviluppa
all'interno della tuga, questa per altro non molto sopraelevata sul
piano di coperta ma capace di conferire agi interni una
luminosità naturale molto gradevole oltre che la totale
visibilità dell'esterno e della coperta. Qui troviamo un ampio
salone con divano a C sulla sinistra e tavolo centrale, ulteriore
divano a L con tavolino sulla dritta, zona relax con divano e tavolo
ai quali si possono aggiungere due ulteriori sedute girando quelle
previste per la plancia interna verso poppa. In pratica la zona di
governo al coperto in questo modo diviene un'area condivisibile nei
momenti di relax. Per quanto riguarda gli esterni spicca
l'interessante soluzione adottata a poppa, dove lo specchio
abbattibile che si trasforma in spiaggetta, cela il tender contentuto
all'interno del garage e dotato di un sistema totalmente automatico
per il varo e l'alaggio. Anche la passerella poppiera è a
scomparsa all'interno dello scafo e per la risalita dai bagni in alto
mare è presente sulla spiaggetta una scaletta bagno in inox
estraibile. La coperta si caratterizza per una pulizia da racer,
rivestita in teak e priva di qualsiasi tipo di impedimento, ma ricca
di attrezzature proporzionate all'imponente piano velico. La zona
poppiera ospita la stazione di governo, che si compone di due
timonerie complete dalle quali è possibile controllare tutte le
manovre volanti mediante la pressione di tasti ad esse dedicati. Molti
degli accessori di bordo, come per esempio i grandi winch elettrici,
sono realizzati dall'olandese Rondal, esperta in questo tipo di
realizzazioni e all'occorrenza in grado di realizzarne ad hoc per
barche particolari. In questo caso la realizzazione custom interessa
in modo particolare i grandi tamburi di raccoglimento delle scotte che
si trovano sui lati della sovrastruttura nella zona poppiera, una
soluzione decisamente interessante. Come lecito attendersi da Vitters,
Mystère è uno yacht destinato a far parlare di sé
per le soluzioni tecniche d'avanguardia, riscontrabili ovunque a
bordo, come abbiamo avuto modo di verificare di persona nel corso
della sua presentazione avvenuta nel mese di giugno ad Amsterdam. Gli
interni, disegnati da Dick Young Design Ltd, si caratterizzano per la
scelta di linee moderne e decise, le quali danno luogo a uno stile
essenziale ma non minimalista, capace di esprimere eleganza senza per
questo dover fare ricorso a ornamenti complessi. Ovunque molto
accoglienti, gli interni di Mystère evidenziano scelte
personali del suo armatore sia negli arredi sia nella scelta dei
colori dei rivestimenti, ma l'opera di Dick Young Design in
combinazione con soluzioni come l'apertura poppiera della suite
armatore verso una terrazza sul mare, è sicuramente degna di nota.
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