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SUPERYACHT 13
Estate 2007

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Angelo Colombo


GULF CRAFT MAJESTY 88

Gulf Craft Majesty 88

Presentato in anteprima in occasione dell'ultima edizione del Dubai Boat Show, il Majesty 88 proposto dal cantiere degli U.A.E. Gulf Craft ha riscosso un importante successo, dal quale deriva il prossimo varo della terza unità prodotta e venduta.

 

Gulf Craft Majesty 88

Gulf Craft Majesty 88

Gulf Craft Majesty 88

Gulf Craft Majesty 88

Gulf Craft Majesty 88

Gulf Craft Majesty 88

Gulf Craft Majesty 88

Gulf Craft Majesty 88

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 26,83,
larghezza massima m 6,40
pescaggio massimo m 1,20
riserva carburante litri 11.340
riserva acqua litri 2.660
classificazione RINA 100/A1.1 "Y"
designer Gulf Craft Inc.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Majesty Yachts; P.O. Box 666 Ajman, UAE; tel. +971 6 7406060; fax +971 6 7406062; sito web www.majesty-yachts.com; e mail info@majesty-yachts.com.

 
Il cantiere degli Emirati Arabi Majesty, impegnato nella produzione di imbarcazioni di lusso da 44 a 130', in occasione della presentazione del suo nuovo 88' di cui vi stiamo parlando ha ottenuto un immediato successo con tre unità vendute. Indubbiamente un risultato molto incoraggiante per il cantiere, che deriva tanto da scelte di natura tecnica quanto da un design moderno che attinge a canoni stilistici tipicamente europei. Il materiale di costruzione anche in questo caso, come per tutti i modelli prodotti nelle aree produttive di Gulf Craft, sono i compositi sia per lo scafo sia per la sovrastruttura. Il design è stato curato dal team interno del cantiere, il quale come abbiamo detto ha prestato particolare attenzione a quegli elementi stilistici che hanno dato prova di essere graditi al mercato internazionale, interpretandoli per offrire anche a questo modello quel family feeling con l'intera gamma Majesty. Il risultato è una barca dalle forme equilibrate e gradevoli, prive di forzature stilistiche. L'impostazione del progetto è quella classica di un fly che si sviluppa su tre ponti, dove quello inferiore è interamente destinato alla zona notte per ospiti e armatore, la quale si sviluppa sulla porzione a proravia della zona maestra, mentre, a poppavia della grande sala macchine, troviamo il quartiere equipaggio che comprende due cabine con bagno in comune, galley e cucina completa, oltre ad accesso indipendente dal pozzetto. La suite armatore, posizionata leggermente a proravia della zona maestra, sfrutta l'intera larghezza dello scafo, dunque si rivela un ambiente ampio e soprattutto molto ben illuminato dai sei oblò a murata di forma ovale posti in verticale, tre su un lato tre sull'altro. Al suo interno troviamo un divano sul lato sinistro, un vanity/scrivania sul lato dritto, letto in posizione centrale alle spalle del quale si sviluppano sulla dritta il grande bagno con box doccia separato, a sinistra la cabina armadio. Procedendo verso prora troviamo sulla sinistra la cabina ospiti con letti gemelli e bagno riservato, sulla dritta un'ulteriore cabina ospiti con letti gemelli e un bagno completo di box doccia separato e nell'estremità prodiera la cabina VIP, dotata di letto matrimoniale, divano, vanity e un bagno. Il ponte principale è interamente dedicato ai momenti di relax al coperto ad eccezione dell'estremità prodiera, la quale è occupata sulla dritta dalla plancia di governo completa di tutti gli accessori necessari nel corso delle crociere anche più impegnative. Sulla sinistra di questa parte di scafo troviamo un divano a C con tavolo che permette di godere della navigazione in una posizione predominante come la plancia, ma in un ambiente confortevole adeguato al relax. Verso poppa troviamo la zona pranzo sulla sinistra, che comprende un tavolo per otto persone posto per chiglia, mentre sulla dritta troviamo un bagno diurno e la cucina con isola integrata nell'insieme. La porzione centrale di questo ponte è interamente dedicata al salone, il quale si compone di un grande divano sulla sinistra, un ulteriore divano sulla dritta interrotto centralmente dal grande video al plasma a scomparsa, tavolini da caffè. Quest'area gode di tanta luce naturale proveniente dalle ampie finestrature presenti sui lati della sovrastruttura, le quali come accennato in precedenza, si rifanno per forma a modelli europei e in particolare italiani, il tutto con l'ottica di creare un profilo slanciato e al contempo volumi capaci di garantire il giusto comfort. Il risultato ci sembra positivo e tanto l'aspetto estetico quanto gli spazi a bordo testimoniano che la ricerca del cantiere ha portato a risultati in linea con le aspettative del management aziendale. Il pozzetto, completamente riparato sul cielo dal prolungamento del ponte fly, comprende un divano posto per madiere nell'estremità poppiera e dispone di tanto spazio utile per poter utilizzare questa zona come area pranzo all'aperto, ma riparata dal sole. Dalla generosa plancia poppiera si accede al pozzetto mediante due scale laterali ricavate nella controstampata e rigorosamente rivestite in teak. Il ponte fly, oltre a ospitare nell'estremità poppiera i due tender, ossia un battello pneumatico con chiglia rigida e una moto d'acqua, comprende una vasca idromassaggio circolare, un grande prendisole, divano a C con tavolo centrale, bar con isola e lavabo, divano posto per chiglia in prossimità della stazione di governo che si trova in posizione centrale. Il cantiere propone due ulteriori layout come optional, uno dei quali prevede la presenza della grande cucina presente sul ponte inferiore su quello principale. Per quanto riguarda le note più squisitamente tecniche, osserviamo che la carena è realizzata in sandwich di materiale espanso a cellula chiusa e resina, così come la sovrastruttura, il tutto per assicurare contenimento dei pesi a fronte di robustezza strutturale adeguata alle potenzialità del mezzo. Per quanto riguarda gli accessori installati a bordo osserviamo la presenza di tanto materiale europeo e statunitense, tutto di buona qualità a dimostrazione che il cantiere non ha lesinato nella scelta dei componenti di bordo. Per quanto riguarda l'impianto propulsivo le proposte sono tre, una prevede due Caterpillar da 1.550 HP l'uno, una due Caterpillar da 1.800 HP e l'ultima due MTU 16V 2000 TE91 da 2.000 HP l'uno. In tutti i casi il riduttore è ZF e la trasmissione in linea d'asse con eliche a cinque pale. Lo yacht è completo di un sistema elettronico di controllo e monitoraggio dei sistemi propulsivi, dei serbatoi, degli impianti elettrici e idraulici, ed è collegato a una serie di sensori in grado di rilevare fumi, livello di liquami in sentina e altri in grado di assicurare il totale controllo del mezzo. Indubbiamente il cantiere degli Emirati Arabi sta lavorando concretamente per intercettare nuovi armatori, le ricette che ha messo in campo ci sembrano quelle adeguate allo scopo e il pubblico evidentemente recepisce, ragion per cui il Majesty 88 nonostante la sua giovane età è già al terzo esemplare.