Nuova partnership per Deep Speed dopo quella siglata con Scanner Yachts: assieme ad Amer Yachts per il Monaco Solar & Energy Boat Challenge.

Imminente lancio di una nuova campagna di crowdfunding che riguarderà la Sealance, dopo quella portata a termine con successo l’anno scorso, dove DeepSpeed ha raccolto oltre 500 mila euro in meno di due settimane.

Si è da poco concluso il Salone Nautico di Genova, la 60esima edizione, portata a termine con piena soddisfazione da parte degli organizzatori, che ha evidenziato all’attenzione dei visitatori diversi spunti d’interesse. Fra questi, molti avranno certamente notato l’installazione presente nella sezione “Power Village” della rassegna, riguardante un progetto di Amer Yachts. Il cantiere ligure, conosciuto per la propria gamma di superyacht, sta portando infatti avanti assieme a diversi partner, il progetto per la realizzazione di un’imbarcazione totalmente “green” ovvero costruita utilizzando solo materiali riciclabili. A rafforzare il progetto in chiave sostenibilità c’è anche il tipo di propulsione scelto per lo scafo: gli idrogetti ad alimentazione elettrica di DeepSpeed, realizzati come frutto di una tecnologia innovativa che vede coinvolti il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e l’Università di Padova.

Presentati in anteprima mondiale alla passata edizione del Salone Nautico di Genova, grazie all’efficienza dimostrata durante la fase di ricerca e sviluppo, i propulsori DeepSpeed sono riusciti in tempi brevissimi a catalizzare l’interesse sia del pubblico sia e forse soprattutto, da parte degli addetti ai lavori. In molti si sono soffermati davanti alla sezione di scafo realizzata per Amer Yachts utilizzando una particolare fibra ricavata dalla lava, sotto la quale erano installati due DeepSpeed da 100 kW (circa 120HP di potenza) grazie ai quali il prototipo di Amer Yachts parteciperà al Monaco Solar & Energy Boat Challenge.

La tecnologia dei jet elettrici di Sealence – la start-up che ha come CEO William Gobbo – erano invece esposti allo stand Scanner Marine, brand apprezzato per la realizzazione di una gamma di gommoni con carena in vetroresina ovvero RIB. In questo caso il jet DeepSpeed è stato presentato in una particolare versione adattata a un piede poppiero di quelli normalmente utilizzati per le propulsioni entrofuoribordo, destinata a essere installata sul modello “ENVY 1400” che prenderà il nome di “DeepSpeed Hybrid”. Si tratta di un battello pneumatico di oltre 14 metri di lunghezza, che con i jet elettrici sarà in grado di sfrecciare a quasi 40 nodi di velocità massima ma che alla velocità di crociera di 20 nodi di velocità promette di raggiungere oltre 10 ore di autonomia: circa 200 miglia a zero emissioni!

Proprio allo stand Scanner abbiamo incrociato un indaffaratissimo William Gobbo, preso in una serie di contatti B2B con diverse realtà della yacht industry, e dunque molto soddisfatto per il successo che i suoi jet DeepSpeed stanno ottenendo. L’unica notizia che siamo riusciti a ottenere per quel che riguarda il processo di avvicinamento alla messa in produzione di questi tanto attesi jet elettrici, che dovrebbe avvenire entro un paio di stagioni, è l’ormai imminente lancio di una nuova campagna di crowdfunding che riguarderà la Sealance, dopo quella portata a termine con successo l’anno scorso, dove DeepSpeed ha raccolto oltre 500 mila euro in meno di due settimane.

Abbiamo infine chiesto a William Gobbo quando sarà possibile provare i DeepSpeed. “Per le prove in acqua delle prime imbarcazioni powered by DeepSpeed, l’appuntamento è alla prossima primavera”.