Rubrica Ambiente e mare Nautica n.435 del 07/1998

Numero 435 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.435 del 07/1998

LA STAGIONE DI PESCA AL TONNO ROSSO

in Mediterraneo si è conclusa. Oltre duemila i Thunnus thynnus pescati nelle due tonnare di Carloforte, quelle dell’Isola Piana e di Porto Scuso. Il mercato giapponese, principale acquirente dei tonni nelle passate stagioni, ha però subito una notevole flessione per colpa della crisi economica asiatica e per questa ragione il prezzo medio del tonno è sceso drasticamente. Nelle tonnare sono entrati anche numerosi pescispada, aguglie imperiali e anche gli inoffensivi pesci luna. Straordinaria la possibilità offerta ai subacquei di immergersi nelle reti e osservare da vicino i grandi tonni: banchi di centinaia di esemplari, anche di oltre 300 kg di peso. La stagione ideale è maggio e la prima settimana di giugno; ma poiché siamo in mare e non in un acquario, non esistono date certe. Tutto è affidato al tempo, al vento e alla corrente, che non solo spingono o allontanano i tonni dalla costa, ma consentono o meno la delicata operazione di passaggio dei pesci di camera in camera sino alla camera della morte. Per informazioni contattare Ornella Girosi di Isla Diving (0781-855.634 o 0335- 462.502 o via email isladive@tin.it) o visitare la pagina web all’indirizzo http://space.tin.it/sport/ogirosi.

CENTINAIA DI SQUALI ELEFANTE

si sono riuniti nelle acque della Cornovaglia a metà maggio. «Erano oltre 500, un fatto incredibile per il nostro mare. Nel 1994 avevamo registrato una presenza-record di 50 esemplari! – ha riferito Colin Speedle del Cornwall Wildlife Trust. Gli squali elefanti, secondi in lunghezza solo agli squali balena, possono raggiungere i 12 metri ma sono assolutamente innocui per l’uomo, visto che si cibano di plancton che filtrano con le branchie.

PERLE A RISCHIO?

Sarebbe già aumentato del 25% il prezzo di un filo di perle dopo che un’epidemia provocata da una «marea rossa» ha distrutto i campi di perle coltivate giapponesi. Donne avvisate…

FOCA MONACA

www.monachus.org è il nuovo sito internet dedicato alla foca monaca, il cui maggior richiamo sarà The Monachus guardian, una newsletter semestrale in cui saranno comprese notizie e articoli riguardanti la foca monaca mediterranea, delle Hawaii e dei Caraibi. Nel primo numero: mito e realtà della foca monaca in Sardegna, un resoconto umoristico della tavola rotonda sulla biologia e la conservazione della foca che si è tenuta a Monaco e un rapporto su come un riversamento di petrolio nell’Egeo turco possa aver messo in ginocchio l’esigua popolazione esistente di Monachus monachus.

MEGAMOUTH:

è uno fra gli squali più misteriosi degli oceani. Solo undici esemplari ne sono mai stati ritrovati in tutta la storia: dettagli sulla cattura dell’ultimo esemplare si possono trovare su questo sito internet: http://cdo.weblinq.com/~econews/capture.html

CAPODOGLI COME ELEFANTI

e delfini come gli scimpanzè: i ricercatori R.C. Connor., J. Mann, P.L. Tyack e H. Whitehead hanno notato delle straordinarie similitudini fra i sistemi sociali di molti odontoceti e quelli di alcuni mammiferi terrestri. Capodogli e delfini, in particolare, mostrerebbero straordinarie analogie con elefanti e scimpanzè. Le orche, invece, avrebbero evoluto un sistema sociale completamente innovativo e più strettamente aderente alle esigenze del mondo acquatico.

PESCA MONDIALE

Il rapporto sulla pesca preparato da Greenpeace è disponibile all’indirizzo internet http://www.greenpeace.org/oceans Il rapporto indica che l’1% dei 3 milioni e mezzo di imbarcazioni da pesca presenti nei mari del mondo cattura, da solo, oltre metà del pescato annuale mondiale; nello studio si evince anche che le nuove tecnologie hanno consentito un aumento delle capacità di pesca del 22% dal 1991. Gli estensori del rapporto chiedono una riduzione drastica del 50% della capacità di pesca entro il 2005, l’eliminazione dei sussidi economici e una sospensione nella costruzione di grandi imbarcazioni da pesca.

ANTIVEGETATIVE

L’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) ha annunciato che prossimamente promulgherà una disposizione per il bando delle vernici antivegetative che contengono sostanze come il TBT, già vietate per le imbarcazioni di lunghezza inferiore a 25 metri. La IMO stenderà presto, si prevede entro il 1999, una bozza di regolamentazione per diminuire e poi sospendere definitivamente l’impiego di questo tipo di vernici, a favore di pitture meno dannose per l’ambiente. Antivegetative sotto accusa anche per la moria di lontre marine in California: i ricercatori dell’università del Michigan hanno riscontrato nei loro corpi una notevole concentrazione di TBT e a questo imputano il cattivo funzionamento del sistema immunitario e della maggiore suscettibilità a contrarre infezioni. Una volta staccatosi dalla chiglia delle imbarcazioni, il composto si mescola con i sedimenti del fondo e continua a far sentire il suo effetto anche a distanza di molti anni.

SCINTILLE ALLA RIUNIONE ANNUALE DELL’IWC

la Commissione Baleniera Internazionale (IWC), che si è tenuta a Muscat, in Oman. Un gruppo di 38 organizzazioni non governative ha presentato un documento in cui si esprime la preoccupazione per l’influenza che il governo giapponese esercita sulle isole minori, sostenendo che le piccole nazioni sono sottoposte a pressioni irregolari da parte del Giappone affinché esse sostengano la posizione nipponica sulla caccia alle balene. La Commissione ha deciso di non includere il documento nel rapporto finale della riunione. Dopo qualche giorno, il Giappone e 5 paesi dell’area caraibica hanno chiesto la chiusura immediata del Santuario per le balene nell’Oceano Antartico, proposta rigettata dalla commissione. «Whales in the Wild» è intitolato il rapporto del World Wildlife Fund che indica nell’inquinamento provocato dai prodotti chimici e dai pesticidi il maggior pericolo per i grandi cetacei. La Commissione ha riconosciuta la necessità di nuovi studi sull’impatto dell’ambiente sulle balene.

DNA PER SHERLOCK HOLMES

Un team di scienziati neozelandesi ha denunciato che dal 10 al 15% della carne di balena venduta sui mercati giapponese e sud coreano proviene da specie protette fra cui megattere, balenottera azzurra, balena di Bryde e Sei. Rappresentanti del governo Sud Coreano hanno ammesso che circa 100 balene sono state accidentalmente catturate nelle acque costiere nel 1997 e che la loro carne è stata venduta sul mercato locale.

RIAPERTA LA STAGIONE DI CACCIA ALLA BALENA IN NORVEGIA

Il prezzo medio della carne si aggira sui 4 dollari USA per chilogrammo.

CON 150 ANNI, L’ANIMALE PIÙ LONGEVO DEL MONDO

sarebbe la balena bowhead: lo hanno rivelato scienziati americani nel corso della riunione di Muscat dell’IWC.

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