Rubrica Ambiente e mare Nautica n.438 del 10/1998

Numero 438 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.438 del 10/1998

FAVIGNANA

Mare e cultura, ambiente e turismo: proposte ed esperienze a confronto a Favignana nell’ambito di una settimana di conferenze e proiezioni che si è svolta dal 28 agosto al 2 settembre.

La tonnara è stata il naturale fulcro di queste tre giornate dense di incontri e approfondimenti. Corale da parte dei ricercatori, amministratori e della popolazione locale, la constatazione della necessità del suo recupero e rilancio: non solo per il suo grande spessore tradizionale e culturale, ma anche come straordinaria opportunità di sviluppo turistico e di ricerca scientifica.

La realtà economica della tonnara è stata analizzata da Massimo Spagnolo, coordinatore del comitato ministeriale istituito per la gestione della risorsa tonno in Mediterraneo, al quale è seguito l’accorato appello del rais, Gioacchino Cataldo, affinché giungano finalmente i finanziamenti che consentano ai pescatori di riprendere con serenità una tradizione secolare fortemente sentita nelle isole. Dopo quasi mezzo secolo di ricerca finalizzata alla conoscenza del tonno rosso, Raimondo Sarà ha formulato ipotesi interessanti sulle ragioni del suo declino nelle Egadi, imputate a ragioni di disturbo e di modificazione dell’ambiente provocate dall’uomo. Conclusioni che il professor Sarà ha racchiuso nel libro “Dal Mito all’Aliscafo”, introdotto con appassionata commozione dal pioniere della cinematografia marina Paolo Notarbarolo di Sciara.

Anche la riserva marina può e deve, nelle intenzioni manifestate del sindaco Ortisi e della sua giunta appena insediata, fare da traino sia per il recupero del territorio che per il suo sviluppo turistico. In quest’ottica, di particolare interesse è stata la testimonianza di Roberto Sequi che ha mostrato come la riserva marina di Ustica, di cui è direttore, sia riuscita a coniugare il rigoroso rispetto della natura con lo sviluppo della comunità locale, un turismo rispettoso e informato e la ricerca scientifica. Perché turismo e ambiente non sono realtà incompatibili: al contrario, come ha sostenuto Silvano Focardi del Dipartimento di Biologia Ambientale di Siena, se opportunamente indirizzate possono coesistere e addirittura operare in sinergia per lo sviluppo sostenibile delle isole minori. Salvaguardare il territorio nel suo complesso: in questo senso di è espresso il direttore dell’Azienda Turismo di Trapani, Giuseppe Butera, il quale ha sottolineato la disponibilità dell’Azienda a patto che il territorio non venga stravolto con assurde cementificazioni, come avverrebbe se fosse costruito il nuovo carcere.

Parte integrante della manifestazione, la proiezione in anteprima delle sei puntate del filmato dedicato al Mar Rosso del regista Gianfranco Bernabei che ha visto la partecipazione di Enzo Maiorca nelle insolite vesti di presentatore.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con l’Azienda Turismo, il Comune e l’AGC, si è conclusa con l’intervento della Sovrintendente Camerata Scovazzo e di Sebastiano Tusa sull’enorme patrimonio archeologico sommerso delle isole Egadi.

LA DISCOTECA DEL MEDITERRANEO.

Voci e suoni di balene, delfini e capodogli del Mediterraneo nel loro ambiente naturale: la straordinaria discoteca del mare è stata realizzata dai ricercatori del Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali dell’Università degli Studi di Pavia e dell’Istituto Tethys. Le registrazioni, effettuate con strumenti sviluppati e messi a punto dagli stessi ricercatori italiani nel corso di crociere di studio effettuate dal 1988 al 1994, sono state organizzate e catalogate in una discoteca di facile consultazione per scopi di ricerca, di monitoraggio ambientale, per campagne di censimento ed educative.

DELFINI REI DI INFANTICIDIO?

Il sorriso stampato naturalmente sul volto dei delfini nasconderebbe in realtà alcuni comportamenti oscuri. Fra i tursiopi sembra infatti vigere l’infanticidio: cinque degli otto cuccioli di delfino trovati spiaggiati sulle coste scozzesi mostravano segni evidenti di attacchi da parte di adulti della stessa specie, e in effetti è stato anche osservata in mare la macabra aggressività dimostrata da un tursiope con il corpo senza vita di un piccolo. Forse è per questa ragione che anche le focene, di dimensioni simili a quelle dei piccoli tursiopi, vengono talvolta attaccate e uccise dai delfini. Queste sono le primi segnalazioni di infanticidio fra i cetacei.

GAME BOY PER LA PESCA:

basta aggiungere uno strumento sviluppato dalla Bandai, l’azienda che ha prodotto i pulcini virtuali Tamagochi, per trasformare il popolare gioco elettronico in un ecoscandaglio per la pesca. Una volta collegato il trasduttore galleggiante, progettato per Bandai dalla Honda Electronics, sullo schermo del Game Boy appaiono le immagini dei banchi di pesci presenti sotto la barca fino a 20 metri di profondità. Il nuovo sonar costa circa 180.000 lire.

MANGIARE LE BALENE FA MALE ALLA SALUTE.

È quanto sostiene la massima autorità sanitaria delle isole Faeroe, dove la strage di grandi gruppi di globicefali è una tradizione radicata. Poiché vi sono dati evidenti che il mercurio contenuto nella carne e nel grasso dei cetacei danneggia lo sviluppo mentale dei bambini, le donne che intendono avere figli devono sospenderne completamente il consumo. La carne di globicefalo, sostengono le autorità, non andrebbe in ogni caso mangiata per più di due volte al mese.

DA 500.000 A 50:

per il secondo anno consecutivo il maggior sito di riproduzione al mondo di tartarughe Lepidochelys olivacea (la spiaggia Garimatha, nello stato indiano di Orissa) ha visto l’arrivo di solo 50 femmine contro il mezzo milione di animali che vi giungeva, fino a pochi anni fa, a deporre le uova. Sotto accusa le reti a strascico, lunghe 2 chilometri e alte 30 metri, che spazzano il fondale intrappolando anche le tartarughe e impedendo loro di raggiungere la spiaggia. In appena sette mesi, da dicembre a luglio, oltre 15000 tartarughe sono state trovate spiaggiate sulle coste dello stato: oltre settanta ogni giorno. In maggio le autorità locali hanno ordinato ai pescherecci che spazzano la zona di fronte al santuario naturale di equipaggiarsi del TED, il Turtle Excluder Device, una sorta di cancelletto nella rete che consente alle tartarughe intrappolate di fuggirne. Gli ambientalisti locali sostengono però che nessuno si è adeguato alla normativa.

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