Rubrica Ambiente e mare Nautica n.449 del 09/1999

Numero 449 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.449 del 09/1999

FESTA DEL MARE PER I BAMBINI DELL’ELBA

Festa grande a Capoliveri, all’Elba, quando 172 bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni di età hanno mosso i primi passi in acqua grazie a un corso snorkelling offerto loro dalla NAUI Italia, CTS per l’Ambiente e Comune. Obiettivo dichiarato, far crescere nei ragazzi la conoscenza del mondo marino e la consapevolezza della sua fragilità attraverso il programma “Snorkelling for kids” creato dalla NAUI, una delle principali agenzie didattiche per la subacquea. Divisi in sei gruppi secondo l’età – Stelle Marine, Ricci, Paguri, Polpi e Cavallucci – i ragazzi hanno ricevuto un manuale interattivo da leggere, colorare e con cui giocare imparando: tutte le valutazioni sul raggiungimento degli obiettivi didattici, persino il classico “esame finale”, erano espresse sotto forma di gioco. Ogni gruppo è stato seguito nelle lezioni a terra e a mare da due istruttori NAUI e tre biologi del CTS per l’Ambiente per la parte naturalistica. Commovente il coinvolgimento dei bimbi alcuni dei quali non avevano mai avuto l’opportunità di vedere e conoscere gli animali del loro mare: castagnole e donzelle suscitavano emozioni fortissime nei bimbi più piccoli. Grande felicità alla consegna dell’attestato di “Paladini del Mare”, l’esclusivo club della NAUI per i più piccoli, caratterizzato dal simpaticissimo personaggio di Uccio il Cavalluccio. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla NAUI Italia: tel. 081.762.3000 o 081.762.2222, fax 081.762.1818; e-mail info@naui.it, web: http://www.naui.it.

FIBRE OTTICHE NEGLI ALBERI DELLE IMBARCAZIONI.

La Smart Fibers di Southampton, in Inghilterra, ha realizzato un albero in composito e fibre ottiche: queste ultime si comportano come spie dello stress meccanico provocato da carichi troppo intensi e possono segnalare all’equipaggio la necessità di ridurre le sollecitazioni ed evitare così di disalberare. Man mano che l’albero si flette, infatti, si modificano anche i segnali luminosi nelle fibre ottiche, fornendo così un’indicazione precisa dell’intensità di sforzo a cui è sottoposto l’albero; un allarme evidenzia poi quando l’albero è sottoposto a livelli critici di stress. Lo ha comunicato l’azienda in Materials World (vol. 7 p. 406).

GRAN SUCCESSO ECOLOGICO NEL PORTO DI ANCONA

con il recupero di oltre 14 tonnellate di batterie di piombo depositate dagli utenti in quattro punti di raccolta nel porto. Dalle oltre mille batterie si potranno ricavare 8 tonnellate nette di piombo e ben 2000 litri di acido solforico che, altrimenti, sarebbero finite in mare. L’operazione “L’Isola nel porto” è il primo progetto italiano per il corretto recupero delle batterie al piombo in difesa dell’ecosistema marino ed è stato realizzato dal Cobat, consorzio obbligatorio batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi. L’iniziativa in futuro verrà allargata ad altri porti a prevalente attività peschereccia.

GUERRA AL MAL DI MARE.

Ne soffriva, fra gli altri, anche l’ammiraglio Nelson: il mal di mare, provocato dal rollio di una imbarcazione, è uno dei problemi che l’uomo in mare non è mai riuscito a risolvere completamente. Un aiuto viene dagli architetti navali giapponesi della IHI di Tokio, che hanno inventato il HBARS, Sistema Ibrido Anti-Rollio: il sistema può diminuire il rollio di una nave anche del 50% e può essere installato sia sulle navi da crociera che sui traghetti. E’ costituito da una massa metallica di cento tonnellate montato su rotaia. Dei sensori misurano il mo-vimento della nave e forniscono le informazioni a un computer centrale che fa spostare la massa metallica per controbilanciare il movimento. Basta usare un peso di meno del 2% della stazza della nave per ammortizzare fino al 50% del rollio con mare incrociato. Installato per ora sulla nave oceanografica giapponese Mirai, il congegno ha dato risultati davvero interessanti.

POLVERE DI STELLE SUL FONDO DEL MARE.

Ricercatori tedeschi sostengono che il ferro radioattivo da loro recuperato dai fondali abissali del Sud Pacifico si è formato all’epoca dell’esplosione di alcune stelle vicine: è la prima volta che gli scienziati hanno trovato del materiale sulla Terra creato da supernovae recenti.

CI SONO MENO DI TRECENTO BALENE FRANCHE NEL NORD ATLANTICO

e il pericolo più grande che si trovano ad affrontare sono le centinaia di navi che incrociano le acque del Massachussetts. Per salvare questa specie, fra le più minacciate del mondo, è stata istituita una rete di idrofoni in grado di registrare l’eventuale presenza dei cetacei in zona. Le informazioni vengono poi comunicate via radio dalle boe a una stazione di ascolto sulla costa che è in grado di ricostruire una mappa degli spostamenti delle balene e di mettere in guardia le navi sulla loro presenza.

CI VESTIREMO DI GAMBERI.

Ricercatori giapponesi dell’Università di Shinshu a Nagano sono riusciti a ricavare dalla chitina contenuta nei gusci di granchi e aragoste un tessuto che ha la lucentezza della seta e la resistenza del cotone.

SALVATI 47 TURSIOPI SPIAGGIATI NEL SUD AUSTRALIA;

uno non ce l’ha fatta. Il branco si era arenato lungo la costa settentrionale di Kangaroo Island all’alba. Un’ottantina di volontari hanno mantenuto i delfini bagnati e all’ombra in attesa che l’alta marea potesse trascinarli in mare aperto; infine la decisione di affrettare il loro ritorno a mare. I tursiopi sono stati caricati su delle lettighe e trascinati per oltre trecento metri fino al mare e quindi guidati al largo dalle reti di alcune barche da pesca, per impedire che tornassero a spiaggiarsi di nuovo. In breve il branco si è riformato e si è diretto verso acque più profonde.

GIOCHI DI GUERRA SOSPESI PER LE BALENE:

a Monterey, in California, è stata sospesa un’esercitazione militare che prevedeva lo sbarco di 250 marines; la Commissione Costiera della California ha ritenuto che le balene grigie e le lontre non avrebbero gradito il disturbo.

VITA DIFFICILE NELLE ACQUE FREDDE:

studiando dieci popolazioni residenti di tursiopi in tutto il mondo, i ricercatori scozzesi del Sea Mammal Research Unit hanno scoperto che più del 60% aveva lesioni alla cute e che queste erano più frequenti e serie in delfini che vivono in acque più fredde e meno salate, più che in acque inquinate.

Gli altri articoli disponibili in linea
Anno 

 Gen

 Feb

 Mar

 Apr

 Mag

 Giu

 Lug

 Ago

 Set

 Ott

 Nov

 Dic

1997 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428
1998 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440
1999 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452
2000 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464
2001 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476
2002 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488
2003 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500
2004 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512
2005 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524
2006 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536
2007 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548
2008 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560
2009 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572
2010 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584
2011 585 586 587 588 589 590 591 592 593 594 595 596
2012 597 598 599 600 601 602 603

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.