Rubrica Ambiente e mare Nautica n.470 del 06/2001

Numero 470 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.470 del 06/2001

ANCHE I DELFINI SONO DI CASA A GENOVA.

“Delfini metropolitani” è un nuovo programma di ricerca dell’Acquario di Genova (in collaborazione con l’Università di Genova, il CIBRA e il Centro Studi Cetacei) per conoscere abitudini e comportamento dei tursiopi che frequentano le tre miglia di mare prospicienti la costa fra Pegli e Nervi. Due volte la settimana i biologi Guido Gnone, Paola Ferrando e Giovanni Caltavuturo pattuglieranno in gommone questo tratto di mare, per un totale di seicento uscite; lo studio continuerà anche da terra, con 400 ore di osservazione dalla Lanterna e dal Nuovo Lido di Corso Italia. Oltre a sensibilizzare il grande pubblico al rispetto dei cetacei e delle loro abitudini, il progetto “Delfini metropolitani” servirà anche a disegnare una prima mappa acustica dell’area – lo studio prevede infatti registrazioni subacquee con idrofono – e a raccogliere dati relativi alle interazioni tra cetacei e attività umane. Il costo totale del progetto, finanziato da tre diversi sponsor e che potrà anche essere seguito sul sito dell’Acquario di Genova, è di 100 milioni di lire.

VA A UN ITALIANO IL PREMIO PER LA RICERCA SUL MARE.

Il “Pew Marine Conservation Fellowship” è considerato il più importante, se non l’unico premio al mondo dedicato alla protezione del mare. Lo ha ricevuto quest’anno Giovanni Bearzi per la ricerca sul declino dei delfini nei nostri mari condotta con l’Istituto Tethys, di cui è presidente. Il premio consiste in un contributo di 150.000 dollari ed è devoluto dalla The Pew Charitable Trust in associazione con il New England Aquarium. Ogni anno vengono selezionati dieci ricercatori ai quali è devoluto un contributo per le loro ricerche “pionieristiche” nell’ambito della protezione e conservazione del mare. Quattro le tematiche: sostenibilità degli ecosistemi marini, gestione della pesca, contaminazione marina e conservazione dell’ambiente costiero. Oltre a Bearzi (che si occupa del declino dei delfini comuni nel nord Adriatico e dei tursiopi nel mare Ionio orientale), il premio è andato, fra gli altri, a un americano che lavora sulla protezione dell’ambiente dai pericoli degli organismi geneticamente modificati, a un avvocato russo che si batte per contrastare lo sviluppo petrolifero e l’estrazione del gas che mette in pericolo la biodiversità nel Mar Caspio, al professore spagnolo Alex Aguilar che ha costruito una banca dati genetica ed ecotossicologica dei cetacei a rischio in Mediterraneo e al professore filippino Edgardo Gomez, che sta realizzando dei siti di ricostruzione della barriera corallina nel suo paese.

IL SOCCORSO IN MARE.

1530 è il numero da tenere a mente quando si va per mare. È il numero di telefono dell’emergenza: il numero verde, anzi blu, della centrale operativa da cui dipende l’organizzazione e il coordinamento nazionale dei servizi di salvataggio marittimo del comando generale delle Capitanerie di Porto (se si chiama – senza prefisso – da un cellulare; da un numero fisso si contatta invece la Capitaneria di Porto locale). Si chiama IMRCC, Italian Maritime Rescue Coordination Centre, ed è operativo 24 ore su 24 con uno staff tra le sette e le nove persone; da esso dipendono mezzi speciali ed equipaggi addestrati espressamente alla ricerca e al soccorso marittimo. Sono circa cinquemila gli interventi che l’IMRCC effettua ogni anno. Soprattutto durante la bella stagione, quando la voglia di mare a volte fa passare in secondo piano il buon senso. Il miglior soccorso è la prevenzione, insistono: mai sottovalutare la situazione o sopravvalutare le proprie forze, mantenere in perfetta efficienza il proprio mezzo. L’importante, in caso di incidente, è di non farsi prendere dal panico e soprattutto fornire tutti gli elementi utili alla localizzazione del mezzo in difficoltà: è questa l’informazione più importante per poter agire rapidamente e con efficacia. Per maggiori informazioni potete consultare il sito web delle Capitanerie di Porto: www.trasportinavigazione.it/cp.

6 GIUGNO: UNA REGATA PER UN BOSCO.

Dopo il riconoscimento delle Nazioni Unite, che l’ha designata lo scorso anno “regata per i diritti umani”, la sedicesima edizione della “classica” Brindisi-Kerkyra è dedicata alla ricostruzione di un bosco nell’isola di Corfù. Gli organizzatori – la sezione di Brindisi della Lega Navale italiana e l’Hellenic Offshore Racing Club di Corfù – si occuperanno del trasporto simbolico del primo quantitativo di piante, una per ogni barca in gara, per recuperare le aree distrutte dagli incendi estivi. La manifestazione si svolgerà tra il 6 e il 9 giugno su un percorso d’altura di 104 miglia, e su una successiva prova a bastone in acque greche. Il comitato organizzatore prevede per l’edizione 2001 anche una classe “open” riservata ai multiscafi (catamarani e trimarani) e una classe “holiday” per barche a noleggio e armatori che per la prima volta intendono misurarsi con il clima di una regata.

“DAL MARE AL WEB”.

Dall’11 al 15 e dal 19 al 22 giugno, a Pantelleria, si potranno seguire due seminari teorico-pratici di videoripresa subacquea e di trattamento informatico delle immagini. Li terrà Guido Picchetti, un noto professionista nel settore e coordinatore territoriale di MareVivo, con la collaborazione del locale Centro Immersioni di Maria Ghelia e la sponsorizzazione del server internet torinese Mondomarino.net di Mauro Romano. A ciascun seminario saranno ammessi a partecipare non più di otto subacquei qualificati, in possesso di personale apparecchiatura di videoripresa subacquea. La quota di partecipazione è di L. 530.000. Comprende, oltre all’associazione 2001 a MareVivo, le lezioni teoriche e le esercitazioni pratiche giornalmente previste, incluse cinque immersioni, con uso di bombole e piombi, e relative ricariche. Assistenza per il viaggio e il soggiorno dei partecipanti ai seminari sarà fornita a richiesta dall’organizzazione. Le domande d’ammissione vanno indirizzate a Guido Picchetti, c.da Penna snc, 91010 Scuri Siculo – Pantelleria (TP), tel./fax 0923 916077, e-mail gpicchetti@galactica.it. Il programma particolare dei seminari è riportato nella pagina web raggiungibile all’indirizzo www.gpicchetti.mondomarino.net/sem_marevivo.htm. Tutte le immagini subacquee pubblicate su tale sito sono ricavate con le tecniche che saranno argomento dei seminari. Per informazioni sulle possibili sistemazioni logistiche sull’isola, in albergo o in dammuso, e sui relativi costi, ci si può rivolgere direttamente a Maria Ghelia (cellulare 0330 669406 o tel. 0923 918191).

SIETE APPASSIONATI DI ARCHEOLOGIA SUBACQUEA?

Dal 2 al 9 giugno si terrà all’Argentario il 10° corso per operatori in archeologia subacquea organizzato da Argo, il gruppo ricerche subacquee che da anni collabora con la Soprintendenza archeologica del Veneto e Nausicaa (Nucleo Archeologia Umida Subacquea Italia Centro Alto Adriatico) che fa capo al Ministero per i Beni e le attività culturali. Che il volontariato possa fornire un validissimo contributo anche nel campo della difesa del nostro immenso patrimonio archeologico sommerso lo dimostra l’appoggio istituzionale che tutti i corsi del gruppo Argo hanno avuto sinora. Argomenti di corso saranno: archeologia subacquea, legislazione, tecnica di ricerca ed esplorazione, rilevamento subacqueo, tecniche di ripresa foto e video nell’archeologia. Il corso è aperto a subacquei desiderosi di apprendere le tecniche utilizzate nel campo dell’archeologia subacquea mediante nozioni teorico/pratiche; al termine sarà rilasciato il brevetto nazionale FIPSAS di archeologia subacquea. Alle attività subacquee possono partecipare solo persone in possesso di un brevetto d’immersione. Per informazioni: ARGO – Gruppo Ricerche Subacquee, tel. 0338 8219239 dalle 17.00 alle 21.00 e-mail: argouno@tin.it – Sito internet: www.space.tin.it/ sport/atagliap.

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