Rubrica Ambiente e mare Nautica n.501 del 01/2004

Numero 501 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.501 del 01/2004

PERSO IL SOTTOMARINO KAIKO

– Nessuna vita umana a rischio, ma la perdita di Kaiko, che appartiene al Japan Marine Science and Technology Centre, è un colpo duro per il mondo della ricerca. Perché il sottomarino giapponese, equipaggiato di telecamere e strumenti sofisticati, è l’unico al mondo capace di scendere oltre i 7.000 metri, profondità che ha ampiamente superato, sfiorando nel 1995 gli 11.000 metri nella fossa Challenger. Kaiko ha rotto l’ombelicale che lo collegava alla nave oceanografica nel corso di una burrasca e da allora le ricerche sono state vane. Tra le scoperte effettuate grazie al piccolo sommergibile, 180 microorganismi nel fango delle piane abissali che hanno portato alla produzione di nuove medicine. Kaiko ha anche consentito di localizzare un razzo giapponese inabissatosi nel Pacifico e il peschereccio affondato accidentalmente dal sottomarino americano nel 2001 al largo delle Hawaii.

I MOLLUSCHI ALLA CONQUISTA DEL MONDO

– Fino al 25 gennaio, il museo di Storia Naturale di Trento propone una mostra temporanea dedicata ai molluschi, i “produttori” delle conchiglie. Più di cento famiglie di conchiglie in esposizione seguendo il tema dei Molluschi alla conquista dello spazio, del tempo e dell’Uomo. Questa mostra temporanea è dedicata ai molluschi, “produttori” delle conchiglie e si propone di avvicinare il visitatore a un mondo naturale ricco di interesse scientifico. Una storia lunga quasi 600 milioni di anni, narrata con dovizia di particolari. La mostra è aperta tutti i giorni tranne il lunedì. Per informazioni visitate il sto web www.mtsn.tn.it/molluschi/index.htm.

“ALLA RICERCA DI NEMO”

, il nuovo film natalizio della Disney che ha per protagonista una simpatica coppia di pesci pagliaccio, ci offre lo spunto per approfondire la realtà di questi pesci coloratissimi, che si dimostrano essere particolarmente rissosi e dalle abitudini sessuali curiose. Tutti sanno che i pesci pagliaccio hanno bisogno dell’attinia per vivere: senza, sono indifesi e facile preda di pesci più grandi. Ma è vero anche il contrario, visto che molte attinie da cui sono stati allontanati sperimentalmente i loro “guardiani” sono state divorate dai pesci farfalla. Protetti e protettori, i pesci pagliaccio passano tutta la loro esistenza fra i tentacoli della stessa attinia. Il maschio e la femmina fanno coppia fissa, un’unione stabile e salda che può anche durare anni. Ma la comunità che si insedia in un’attinia non si ferma alla coppia: se l’attinia è sufficientemente grande, altri piccoli pesci pagliaccio sono ammessi nel “condominio”. Non sono figli della coppia, ma piccoli di altri genitori in cerca di un rifugio. Tollerati, ma mai completamente accettati. Non hanno vita facile, perché la famiglia dei pagliaccio è rissosa e rigidamente gerarchica. A capo del clan è la femmina, l’individuo più grande; poi viene il maschio, di molto più piccolo; via via tutti gli altri, in ordine di arrivo nell’anemone. La femmina è capo assoluto e intollerante: per ogni piccola “contrarietà” si sfoga sul maschio, che trasferisce la sua frustrazione sul maggiore dei giovani. Questo rintuzza il giovane subito sotto a lui nella scala sociale, e così via sino al più piccolino che, dovendosi costantemente difendere dalle aggressioni di tutta la rissosa famiglia, passa tanto di quel tempo a difendersi da spendervi quasi tutte le sue energie e proprio per questo impiega moltissimo tempo a crescere. Solo quando uno di questi gradini della scala si libera (per morte naturale o traumatica, o sperimentale) allora tutta la comunità sale di un livello nella scala sociale. Se a perire è la femmina, il maschio cambia rapidamente di sesso, cresce velocemente e ne prende immediatamente il posto; il più anziano dei giovani mette in funzione il suo apparato genitale maschile e assume il ruolo di maschio; i giovani salgono di grado e, non appena un nuovo arrivato occuperà il gradino più basso della gerarchia sociale dell’anemone, la vita riprenderà a scorrere come prima. Una bella soluzione per avere sempre a portata di… pinna un compagno pronto per l’accoppiamento, soprattutto per pesci fortemente territoriali come sono i pesci pagliaccio.

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