Rubrica Ambiente e mare Nautica n.429 del 01/1998

Numero 429 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.429 del 01/1998

RIDIMENSIONATA LA RIVOLUZIONE FEMMINISTA SUL FONDO DEL MARE.

Protagonisti, naturalmente, i cavallucci marini che, caso quasi unico in natura, affidano la gestazione delle uova fecondate al maschio. I cavallucci costituiscono coppie fedeli e legate per tutta la vita. Dopo una sensualissima danza di corteggiamento, la femmina deposita le uova nel marsupio del maschio, dove rimarranno per 10-12 giorni fin quando i piccoli cavallucci marini saranno pronti ad affrontare il mondo; nati i piccoli, la coppia di cavallucci si accoppia nuovamente. Deposte le uova nel marsupio del maschio, la femmina se ne disinteressa e mentre il maschio porta a termine la “gravidanza”, essa passa tutto il suo tempo a nutrirsi. Fino ad oggi si pensava che il maschio fornisse non solo protezione ai propri piccoli, ma anche il sostentamento, visto che le uova sono avvolte in una lamina di tessuto epiteliale simile ad una placenta. I ricercatori hanno invece scoperto che questo tessuto serve soltanto come veicolo di ossigenazione e di smaltimento dei rifiuti: al contrario il nutrimento dei piccoli è fornito dalla madre, che ha accumulato energie nell’uovo. È per questa ragione dunque che, durante la ‘gestazionè del maschio, essa passa gran parte del suo tempo a nutrirsi per rifornire le uova: altro che madre snaturata!

GUGLIE E PINNACOLI NEL MARE DI GROENLANDIA.

Curiosità nel gelido mare artico: nel fiordo di Ikka, in Groenlandia, una équipe di geologi danesi ha scoperto una distesa di guglie sottomarine. Alte da uno ad una ventina di metri, le torri sono in continua formazione e sono provocate dall’infiltrazione in mare di una sorgente di acqua dolce ricca di un minerale, l’ikaite, che a causa delle particolari condizioni ambientali di temperatura e dell’alto contenuto di fosfati dell’acqua dolce, si cristallizza in strutture allungate che, solidificandosi, portano alla formazione di queste guglie. La crescita è assai rapida: oltre mezzo metro in un anno, come diomostrano lo colonne sezionate dai ricercatori per studiarne la composizione. L’équipe, composta da geologi danesi, norvegesi e inglesi, ha proposto l’inserimento del fiordo di Ikkaa nell’elenco dei World Heritage Site di valore geologico: le guglie di Okka sono infatti le uniche esistenti al mondo in attività e, soprattutto, in ambiente marino; qualcosa del genere esiste in soli altri due luoghi al mondo, nel Mono Lale e nel Pyramid Lake negli Stati Uniti.

EL NINO SCACCIA GLI SQUALI MARTELLO?

Dalle Galapagos alle isole della Costa Rica, Coco e Malpelo, la storia, negli ultimi mesi, è stata la stessa: i muri viventi di squali martello che le carattertizzavano si sono improvvismanete dissolti. E questa volta la colpa non è della pesca eccessiva e indiscriminata, diretta solo a prelevare le pinne degli squali per poi rigettare in mare le loro carcasse. Responsabile sembra essere, anche in questo caso, il diabolico el Nino, l’anomalia nella circolazione atmosferica e oceanica del Pacifico: la temperatura insolitamente alta dell’acqua costringerebbe gli squali a scendere a profondità elevate, con buona pace dei subacquei andati fin dall’altra parte del mondo per osservarli.

LA SAGA DI KEIKO, L’ORCA DI “FREE WILLY”:

Il dipartimento dell’agricoltura americano e la Free Willy Keiko Foundation hanno creato una commissione per stabilire in modo indipendente le condizioni di salute di Keiko, la star del film Free Willy, ora ospitata in un acquario di Newport, nell’Oregon e al centro di una disputa per le precarie condizioni di salute in cui versa.

20 NAZIONI, RESPONSABILI DELL’80% DEL PESCATO MONDIALE,

non hanno ancora ratificato l’accordo delle Nazioni Unite sugli stock di pesce, concordato ormai due anni fà. Lo denuncia Michael Sutton, responsabile della campagna WWF Endangered Seas. “Queste nazioni hanno una responsabilità fondamentale sia verso l’ambiente marino che per il futuro della pesca mondiale”. Il Fish Stocks Agreement delle Nazioni Unite stabilisce nuovi standard internazionali per la protezione dei pesci. Delle 59 nazioni che hanno sottoscritto il trattato, solo 15 lo hanno ratificato: e ne sono necessari almeno 30 perché esso entri in vigore. Stati Uniti, Russia, Norvegia ed Islanda sono fra le venti nazioni di maggior tradizioni di pesca ad aver ratificato il trattato, al contrario di Cile. Però, India, Tailandia, Corea del Nord, Messico, Malesia e Vietnam, non lo hanno ancora firmato.”Questo trattato offre davvero la possibilità di invertire la tendenza al collasso della pesca in tutto il mondo” ha aggiunto Sutton. “Ma fino a che alcune nazioni, per miopia politica, continueranno ad essere recalcitranti ai cambiamenti, gli oceani di tutto il mondo continueranno ad essere praticamente terra di nessuno, dove le flottiglie pescherecce potranno pescare a piacere e senza alcun controllo.” La pesca eccessiva, la mancanza di una gestione adeguata e la distruzione dell’habitat hanno fatto crollare numericamente le popolazioni di molte specie di pesce (fra cui merluzzo, salmone atlantico, il tonno rosso, pesce spada e persino di squali) tanto che, secondo una stima della FAO, almeno il 60% delle 200 specie di pesci di maggior importanza commmerciale sono già sovrasfruttate o sull’orlo dell’estinzione. L’accordo delle Nazioni Unite potrebbe rovesciare questa tendenza, costringendo i responsabili della pesca ad adottare un’atteggiamento conservativo nel fissare le quote di pesca; il trattato richiede alle nazioni firmatarie di cooperare fra loro e con le organizzazioni regionali di gestione della pesca, promuove l’utilizzo di attrezzi di pesca non distruttivi, richiede alle organizzazioni di gestione della pesca un’attività trasparente e contiene inoltre dei meccanismi di risoluzione dei conflitti tali da prevenire future “guerre della pesca” come quelle che hanno interessato ultimamente la Francia e l’Inghilterra. Per maggiori informazioni potete consultare la pagina web del WWF dedicata a questo argomento a questo indirizzo: http://www.panda.org/news/press/news_172.htm

UN SATELLITE PER LA PESCA:

Dal 15 gennaio la ORBIMAGE, Orbital Imaging Corporation, trasmetterà quotidianamente mappe degli oceani per trovare il pesce alle flotte pescherecce d’alto mare e alle organizzazioni di pesca. Sulla base delle immagini degli oceani riprese dal satellite OrbView-2, le Fish Finding Maps mostrano le minime variazioni di colore della superficie del mare. Queste variazioni, che interessano gli oceani per centinaia di miglia, indicano il confine fra acque ricche di fitoplancton e le acque limpide e gelide delle alte profondità. Ed è proprio lungo questo confine che si radunano pesci come tonni e pesci spada. Sfruttando queste mappe i pescherecci potranno quindi dirigersi direttamente su queste zone senza perder tempo a cercarle. Nel periodo di prova una cinquantina di pescherecci negli oceani Indiano, Pacifico e Atlantico hanno utilizzato queste mappe, ricevendole ogni giorno alle 6 di mattina via computer. Unn facsimile della mappa si può trovare su Internet al sito web htttp://www.orbimage.com.

CHI AFFONDA, PAGA.

L’università di Miami pagherà circa quattro milioni di dollari di multe e danni per l’incagliamento di una sua nave oceanografica sui reef del Looe Key National Marine Sanctuary, in Florida, avvenuto nell’agosto del 1994. Questi fondi verranno utilizzati per recuperare i reef lesionati e per trapiantarvi coralli viventi ed altri invertebrati.

APERTO CON IL 1998 L’ANNO INTERNAZIONALE DEGLI OCEANI

dall’Unesco. Per quest’ano sono stati organizzati una serie di congressi di estremo interesse: 9-13 febbraio Ocean Sciences Meeting San Diego, California, USA; 8-11 marzo Porti – dal collegamento dei trasporti al commercio globale Long Beach, California, USA; 24-29 maggio Circolazione oceanica e clima – 1998 WOCE Conference – Halifax, Nova Scotia, Canada; 1-4 giugno: Coastal and Marginal Seas, Parigi, France, organizzata dall’Intergovernmental Oceanographic Commission dell’UNESCO e dalla The Oceanography Society. 2-5 luglio: Islands V – Isole minori nel Terzo Millennio: problemi e prospettive della vita nelle isole minori, Mauritius 18 giugno: Ocean Day 17-20 agosto: Conferenza internazionale sul clima e l’acqua, Espoo, Finland; 30 agosto – 3 settembre: Integrated coastal management – Coastal Zone Canada Ý98 – Victoria, British Columbia, Canada. 6-11 settembre: 29esimo congresso internazionale della navigazione, L’Aia, Olanda.

I MAGGIORI ESPERTI DI CETACEI AL MONDO

si riuniranno dal 20 al 24 gennaio a Monaco per la World Marine Mammal Science Conference. Maggiori informazioni sulla pagina della Society for Marine Mammalogy http://pegasus.cc.ucf.edu/~smm/.

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