Rubrica Ambiente e mare Nautica n.432 del 04/1998

Numero 432 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.432 del 04/1998

L’ANNO DELL’OCEANO

È stato il Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton ad aprire ufficialmente l’Anno dell’Oceano. «Solo oggi iniziamo a comprendere le profondità dei misteri dell’Oceano – ha esordito nel suo discorso – ma stiamo rapidamente imparando una lezione importantissima: le risorse degli oceani sono limitate, e dobbiamo quindi lavorare assieme per proteggerle. Molte zone sono state sfruttate eccessivamente dalla pesca; decenni di inquinamento hanno minato la salute dell’Oceano e delle sue creature. Molte specie di pesci sono a rischio d’estinzione, e anche le magnifiche barriere coralline hanno sofferto grandemente. L’Oceano è un tesoro comune a tutte le nazioni del mondo, ed è per questo che dobbiamo lavorare insieme per diventare saggi tutori delle sue ricchezze. Dedicare il 1998 all’Oceano è un primo passo fondamentale in questo senso. Nel corso dell’anno singoli individui, organizzazioni e governi prenderanno parte ad attività intese ad aumentare la coscienza pubblica riguardo al ruolo vitale che l’Oceano gioca nella vita dell’uomo, e del ruolo altrettanto vitale che l’uomo deve assumere nella vita dell’Oceano. L’Anno dell’Oceano ci offre la straordinaria opportunità di conoscere meglio l’ambiente marino e di collaborare alla protezione e alla preservazione delle sue risorse.»

L’Anno dell’Oceano è stato istituito dalle Nazioni Unite su suggerimento della IOC, la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO nel 1993, su proposta del Portogallo. La ragione principale per dar vita a un tale avvenimento risiede nel fatto che fino ad ora né i diversi governi né il pubblico hanno mai prestato adeguata attenzione alla necessità di proteggere l’ambiente marino e di far sì che esso goda di buona salute. Gli studi più recenti legati ai cambiamenti climatici hanno mostrato chiaramente il ruolo cruciale dell’Oceano nel sistema vitale e climatico della Terra. L’istituzione dell’Anno dell’Oceano è testimone di una crescente preoccupazione dei governi rispetto a questo problema. Se voleste tenervi aggiornati sugli eventi connessi all’Anno dell’Oceano potete iscrivervi alla mailing list del sito Internet ufficiale dell’UNESCO 1998 International Year of the Ocean. Per iscriversi, mandate un messaggio all’indirizzo majordomo@unesco.org e, nel corpo del messaggio, scrivete «subscribe iyo-news».

ISTITUITE SEI NUOVE RISERVE MARINE IN ITALIA.

Con la pubblicazione sulle Gazzette Ufficiali del 24, 26 e 27 febbraio, hanno preso vita sei nuove aree naturali marine protette. Si tratta di Punta Campanella, dell’isola di Tavolara – punta Coda Cavallo, le Cinque Terre, le isole di Ventotene e Santo Stefano, Porto Cesareo e la penisole del Sinis con l’isola di Mal di Ventre.

EL NINO:

a quella che si avvia ad essere la peggiore perturbazione climatica della storia sono stati dedicati molti siti Internet, studiati per farci comprendere più a fondo origini e conseguenze di questo evento climatico che ha origine sulla costa occidentale del Sudamerica.. Per sapere fino a dove si è estesa la sua influenza, controllate il sito http://darwin.bio.uci.edu/~sustain/ENSO.html

Un’anticipazione: al Nino sono dovuti gli allagamenti e le piogge torrenziali che hanno piegato California, Messico, Florida, Argentina, Perù ed Ecuador, ed è ancora imputabile a El Nino la recrudescenza degli incendi in Indonesia.

KEIKO:

la saga dell’orca star di Free Willy continua. La Free Willy Keiko Foundation ha annunciato la costruzione di una gabbia galleggiante che verrà ancorata in una baia, il cui nome è tenuto nascosto, del Nord Atlantico. Qui Keiko potrà iniziare, si spera nella prossima primavera, il periodo di acclimatamento in mare che dovrebbe precedere, in futuro, al suo rilascio. La gabbia costerà 350.000$, oltre 600 milioni di lire.

ANCHE CHI CACCIA LE BALENE HA I SUOI DIRITTI:

lo hanno sostenuto i cento rappresentanti di diciotto paesi intervenuti al primo World Council of Whalers che si è tenuto in Canada, nella British Columbia, ai primi di marzo. Un’attenzione particolare è stata dedicata alle delibere della Commissione Baleniera Internazionale (IWC) e a come queste siano state manipolate, secondo il giudizio dell’assemblea, da organizzazioni ostili per principio alla caccia alle balene. Alla fine degli anni ’80 la IWC ha imposto ai paesi membri una moratoria sulla caccia alle balene, consentendo solo la cattura di una quota marginale ai gruppi etnici tradizionalmente legati a questa attività.

SQUALO ELEFANTE PROTETTO NEL REGNO UNITO.

La legge, promulgata nell’ambito del Wildlife and Countryside Act, pone sotto protezione il Cetorhinus maximus nelle acque nazionali britanniche. Questa misura va ad aggiungersi alla protezione che già godono altri due elasmobranchi, minacciati su scala regionale, grazie alla Convenzione di Barcellona relativa al Mediterraneo ma applicata ugualmente dal Regno Unito: il grande squalo bianco e la Mobula mobular, simile alla grande manta. Per maggiori informazioni potete visitare la pagina dello Shark Trust all’indirizzo http://ds.dial.pipex.com/sharktrust/

«UNA DECISIONE STORICA»,

così hanno esultato i responsabili del Center for Marine Conservation (CMC) riguardo all’accordo raggiunto da dodici nazioni coinvolte nella pesca al tonno nel Pacifico orientale. L’intesa, siglata nel corso della riunione dell’Inter American Tropical Tuna Commission (IATTC) a febbraio, prevede tra l’altro che siano stabilite misure per evitare, ridurre e minimizzare il by-catch (le catture accidentali di altre specie animali nelle reti destinate ai tonni), misure che parallelamente contribuiranno alla conservazione degli stock di tonno e quindi anche della flotta peschereccia dedicata a questo tipo di pesca. Inoltre, sono previste misure per seguire i tonni in modo tale da stabilire se si tratti di specie generalmente associate a delfini o meno. Verranno fissati poi degli incentivi per innalzare il livello d’esperienza e di prestazioni dei comandanti dei pescherecci e, ancora, saranno maggiormente tutelate quelle popolazioni di delfini già decimate dalla pesca del tonno. La ratifica dell’accordo è il passo finale di un lungo lavoro che ha visto coinvolti i governi di Belize, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Francia, Honduras, Messico, Panama, Spagna, USA, Vanuatu e Venezuela sin dal 1992. Parallelamente si è assistito anche alla diminuzione del numero di delfini uccisi a causa della pesca al tonno: si è passati dagli oltre 100.000 animali del 1989 ai 2.600 stimati per il 1996.

SANTUARIO DELLE BALENE IN MEDITERRANEO:

il WWF ha sollecitato Francia, Italia e Principato di Monaco perché ratifichino finalmente l’accordo istitutivo del santuario delle balene del Mar Ligure. Già nel 1993 le tre nazioni firmarono una dichiarazione d’intenti, ma il trattato attende ancora la ratifica ufficiale. «Con l’istituzione del santuario, l’area complessivamente protetta del nostro mare salirebbe dallo 0.22 al 4%», sostiene Grazia Francescato, presidente del WWF Italia. Nei mesi estivi il Mar Ligure, particolarmente ricco di sostanze nutritive, richiama la presenza di un gran numero di cetacei: circa duemila balene e 45.000 delfini “Non saranno minacciate dai giapponesi come in altre parti del mondo» afferma il direttore di Europe Conservation, Luca Sabatini, alleato in questa campagna. «Ma vi sono molti altri pericoli: fra gli altri l’inquinamento, la pesca intensiva e altre attività off-shore». Richiesta una regolamentazione anche per le attività di whale watching.

CROCIERE CON TOPOLINO.

A metà marzo è stata varata nei cantieri navali Fincantieri di Trieste la “Disney Magic”, prima nave da crociera “familiare”, senza casinò a bordo ma con cinema, pupazzi, arredi e animazione in stile Disney. Nella grande piscina a forma di Topolino si terranno anche corsi subacquei. Il transatlantico è salpato subito per Orlando.

COMINCIANO GLI STAGE DELL’ISTITUTO TETHYS:

per dieci giorni a partire dal 19 aprile si terrà uno stage sui delfini comuni e tursiopi della Grecia Ionica, e dal 27 aprile partono i seminari a Lussino con l’Adriatic Dolphin Prioject. Per studiare le balenottere comuni, i capodogli, il grampo e lo zifio nel Mar Ligure occorrerà invece attendere giugno. Per maggiori informazioni contattate l’Istituto Tethys presso l’Acquario Civico di Milano, in viale G.B. Gadio 2, al telefono 02-7200.1947 o al fax 7200.1946.

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