Rubrica Ambiente e mare Nautica n.497 del 09/2003

Numero 497 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.497 del 09/2003

Squali a San Marino
I RICERCATORI EUROPEI
PRESENTANO AL PUBBLICO LE LORO SCOPERTE

Demolire il mito del pescecane-killer,
mostro programmato solo per uccidere,
e presentare invece gli squali
come predatori evoluti e intelligenti.

Parlare di squali senza iperboli e sensazionalismi, stupire il pubblico con la fotografia reale di 350 specie diverse di squali, le ultime scoperte sul loro comportamento in gran parte sconosciuto, i loro leggendari ma ancora misteriosi organi di senso.

Di questo, oltre che delle ultime ricerche, parleranno a San Marino i maggiori esperti europei e mondiali di squali e razze nel corso del 7° congresso dell’EEA (European Elasmobranch Association) che si terrà a fine settembre a San Marino.

Il tema principale del congresso quest’anno è infatti l’educazione, la comunicazione, la divulgazione. Perché divieti e leggi non bastano a proteggere gli squali: occorre coinvolgere il pubblico, sfatare il mito del “terrore dei mari” e presentare invece gli squali come i predatori sofisticati e intelligenti che sono. Solo allora, solo quando alla paura irrazionale si sostituirà il rispetto, il pubblico premerà affinché i maggiori regolatori della salute del mare siano protetti.

Per raggiungere questo obiettivo è però necessario comunicare con il pubblico in modo corretto, con un linguaggio sentito e partecipato, emozionante e che coinvolga tutti, grandi e bambini. Trasmettere informazioni interessanti, divertenti e soprattutto scientificamente corrette.

I ricercatori presenteranno quindi i risultati delle loro ricerche, filmati emozionanti, attività “faccia a faccia con gli squali”, i loro progetti educativi, tecniche di acquariologia, studi sul DNA. Naturalmente ci saranno anche lavori “classici” sull’affascinante biologia di questi animali, sulla loro ecologia, sulla riproduzione.

Si parlerà anche dei gravi problemi che rischiano di portare all’estinzione molte specie e della minaccia costituita dal “finning”, la tecnica di pesca che consiste nel tagliare e conservare le pinne, l’unica parte del corpo dello squalo di alto valore, e rigettare in mare lo squalo mutilato e ancora vivo. La “moda-tradizione” cinese della zuppa di pinne di pescecane fa lievitare i prezzi e attira verso questa attività distruttiva popolazioni che, per povertà e ignoranza, non si rendono conto di eliminare le loro stesse risorse alimentari.

Già: proprio la povertà e l’ignoranza restano il dramma principale alla base di tante distruzioni operate in natura. Gli squali stanno scomparendo dai mari del mondo. Le organizzazioni internazionali si danno molto da fare per descrivere la scomparsa di parecchie specie e per chiedere leggi sempre più severe. Ma ovunque sia possibile questa pesca devastante, legale o illegale, continua a essere esercitata, anche nei “santuari” naturali più importanti come le Galapagos e isola di Cocos.

Com’era stato già detto lo scorso anno al passato congresso dell’EEA, tenutosi in Inghilterra, “i divieti da soli non bastano”.

Dunque, che fare?

Un’alternativa, ci vuole un’alternativa per tutte le persone che questa pesca continuano a farla. L’alternativa, validissima, è l’educazione. Insegnare un mestiere che consenta di diventare indipendenti, economicamente e intellettualmente. Combattere il finning a partire dalle scuole, con l’educazione alla conservazione. Non solo nelle “nostre” scuole, ma soprattutto nelle scuole povere nei paesi poveri.

Per farla, ci vogliono i soldi.

Nasce così l’idea di abbinare un progetto umanitario con le attività didattico-spettacolari, con i convegni accademici, con un giornale specializzato nel divulgare i risultati delle ricerche scientifiche. E siccome l’organizzazione del 7° EEA è stata affidata a “Uno Squalo per Amico” ecco che, come per le altre attività proposte da questa associazione no-profit sammarinese, il ricavato sarà impiegato in progetti di solidarietà da svolgersi nei paesi poveri.

La campagna anti-finning si chiama “l’unica alternativa è l’educazione” e sostiene il Centro Educativo di Salvador Bahia, in Brasile. Per ricordare a tutti che Salvador non è solo spiagge e samba. C’è anche il quartiere di Novos Alagados, dove le persone vivono in baracche-palafitte su una palude-discarica.

Ma ci sono anche le persone che la miseria la combattono “facendo insieme”: c’è AVSI-Associazione Volontari per il Servizio Internazionale, con la scuola professionale del Centro Educativo, dove si insegna un lavoro dignitoso.

Il tutto è sostenuto “a distanza” da migliaia di persone.

È anche così, insegnando concretamente che esiste un’alternativa alle persone che possono essere attirate da facili guadagni, che si fa davvero qualcosa per proteggere la natura.

Perché la natura è fatta di animali, di boschi e di mare, ma è fatta soprattutto di persone, buona parte delle quali, purtroppo, vive in condizioni di estrema povertà. Per loro, e per l’ambiente, si può fare qualcosa di concreto anche partendo dalla partecipazione a un congresso sugli squali. Perché la conservazione degli squali non resti un tema astratto da convegno accademico, ma diventi un problema che responsabilizzi ognuno di noi.

All’organizzazione del Congresso partecipa anche la Fondazione Cetacea di Riccione, che già l’anno scorso ha collaborato con Uno Squalo per Amico durante la settimana “faccia a faccia con gli squali”, svolta in sostegno di AVSI all’Acquario di Cattolica, dove è stato fondato il Club “Squalo Anch’Io”, che sostiene il progetto “L’unica alternativa è l’emergenza”.

Il congresso è aperto al pubblico. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito web www.unosqualoperamico.org.

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