Rubrica Ambiente e mare Nautica n.534 del 10/2006

Numero 534 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.534 del 10/2006

IL VELIERO DEI DELFINI

– Dopo 50 giorni di navigazione, 1500 miglia percorse e 20 tappe effettuate in Mar Ligure e nel Mar Tirreno, il Veliero dei Delfini – la campagna per la salvaguardia dei Cetacei e la tutela della biodiversità del Mediterraneo promossa dal CTS Ambiente e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – annuncia i primi risultati: “I dati preliminari che ci hanno fornito gli operatori del mondo della pesca – spiega Simona Clò responsabile del Settore Conservazione Natura dell’associazione – confermano una situazione abbastanza buona per alcune specie di cetacei (tursiope, stenella, grampo, balenottera, capodoglio). Più critica la situazione per altri animali marini. Mancano del tutto, infatti, segnalazioni attendibili di foca monaca, mentre la mancanza quasi totale di catture accidentali di squali non fa presagire niente di buono per il futuro di questi animali. Anche la progressiva riduzione della taglia degli esemplari di tonno rosso e pescespada indica che queste specie vengono pescate prima del raggiungimento dell’età di riproduzione”. Alcune attività antropiche continuano a rappresentare una seria minaccia per la sopravvivenza in particolare dei cetacei. Prima tra tutte la pesca illegale con le spadare, le reti bandite ormai da anni ma che purtroppo continuano a essere utilizzate in alcune marinerie concentrate soprattutto nel basso Tirreno: lo dimostrano i dati raccolti dal Veliero dei Delfini durante la navigazione e quelli forniti dalla Guardia Costiera, dalla Guardia di Finanza e dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri. Altra seria minaccia è rappresentata dal traffico nautico, che nel periodo estivo fa registrare il suo picco massimo ovunque: ogni estate, all’arrivo di migliaia di rumorosissime imbarcazioni, si registra puntualmente una rarefazione dei cetacei che frequentano le zone costiere. Gli animali si spostano in aree meno battute dal traffico nautico per far ritorno nell’area di origine solo al termine dell’estate, quando la situazione si è tranquillizzata. Gli animali più sfortunati, e non sono pochi, restano vittime delle eliche di motoscafi e traghetti, che non risparmiano neanche i cetacei più grandi come le balene.

L’ESTATE DA RECORD DELLE TARTARUGHE MARINE IN ITALIA

– Sono circa 5000 i nidi di tartaruga deposti ogni anno lungo le coste che si affacciano sul Mediterraneo. Turchia, Grecia, Cipro e Libia sono i paesi in cui si registra il maggior numero di deposizioni. Ma quest’anno anche l’Italia entra nella classifica dei paesi più visitati, facendo registrare sia una quindicina di nidi in alcune regioni del Sud Italia che una presenza consistente di animali nelle acque che circondano le nostre coste. Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia e Campania le regioni dove le tartarughe marine hanno nidificato. Record di presenze in Sicilia, dove si sono registrate nove deposizioni, di cui quattro a Lampedusa e cinque a Linosa. Un primato particolare spetta a Claretta, la femmina di tartaruga che nel giro di un mese ha deposto tre diversi nidi sulla piccola spiaggia di Linosa, dove era stata marcata per la prima volta nel 2001. Altre deposizioni sporadiche in luoghi dove da anni non si registrava più la presenza di nidi: Puglia, Campania e persino nel Golfo di Cagliari. I nidi sono stati sottoposti a protezione, cura e monitoraggio dai ricercatori afferenti a Tartanet, un network guidato dal CTS Ambiente che riunisce 31 partner italiani impegnati nello studio e tutela di questa specie. A fine agosto a Linosa sono nati i primi 33 tartarughini della stagione.

COUNTDOWN 2010

– Secondo la IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, sono 25 gli hotspots mondiali, cioè i cosiddetti punti critici per la conservazione della biodiversità a livello mondiale. Uno di questi è il Mediterraneo, mare unico al mondo per le sue particolarità ambientali e l’elevata biodiversità. Nel 2002 a Johannesburg, nel corso del vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile, la IUCN ha lanciato la sfida Countdown 2010: sollecitare tutti gli stati membri dell’Unione Europea affinché si impegnino realmente per impedire la perdita della biodiversità, attraverso la piena implementazione delle legislazioni esistenti, degli impegni vincolanti e delle azioni necessarie, al fine di dimostrare chiaramente i progressi raggiunti dall’Europa nel conseguimento dell’obiettivo del 2010. È un termine e una sfida: ancora quattro anni per assolvere ai nostri doveri nei confronti dell’ambiente e delle specie a rischio di estinzione.

CHECK-UP DEL MEDITERRANEO: I PRIMI RISULTATI DELL’ESTATE 2006

– Cominciano ad arrivare i primi risultati dai ricercatori impegnati, quest’estate, nello studio degli animali del Mediterraneo. La stagione dell’Istituto Tethys, che da quasi vent’anni naviga ogni estate nel Santuario Pelagos per studiare balene e delfini, è partita il 22 maggio. Da allora oltre un centinaio gli avvistamenti, in prevalenza stenelle striate e balenottere comuni. Nonostante le condizioni meteorologiche in questa estate instabile siano state spesso avverse, i dati raccolti, soprattutto nei primi mesi di ricerca, hanno suggerito un cambiamento nella distribuzione della balenottera comune: molti degli esemplari si trovavano infatti a una maggiore distanza dalla costa rispetto al solito, probabilmente in conseguenza alla diversa distribuzione della loro preda preferita, il piccolo gamberetto (Meganictyphanes norvegica) che si sposta in grossi banchi a seconda delle correnti. Quest’anno è avvenuto un incontro molto speciale, quando due balenottere hanno avvicinato il gommone e passato più di cinque ore a meno di dieci metri dagli studiosi: «Non era mai accaduto, nei miei vent’anni di attività di ricercatore, di imbattermi in balenottere così curiose e affatto timorose!» racconta Sabina Airoldi, responsabile Tethys del Progetto in Mar Ligure «Devo confessare che avere due animali dalle dimensioni colossali (circa 22 metri di lunghezza e 50-60 tonnellate di peso) così vicini da percepirne distintamente l’odore e venire letteralmente ricoperti dai loro soffi è stata un’esperienza davvero emozionante, anche per una “veterana” come me! Non vi dico per i volontari, che hanno vissuto un’avventura unica». Moltissimi gli avvistamenti di stenella striata e poi anche tursiopi, grampi e zifi. Per quanto riguarda queste ultime due specie, i ricercatori hanno avuto il piacere di rincontrare una vecchia conoscenza: “Maura” una giovane femmina di grampo in compagnia del suo cucciolo, che probabilmente non aveva più di 40 giorni, data la presenza sul corpo di pieghe fetali. Per quanto riguarda gli zifi, invece, due individui sono emersi a pochi metri dalla barca, permettendo ai ricercatori di fotografare la loro pinna dorsale e di identificarli, ottenendo così qualche dato in più su questi cetacei dal temperamento particolarmente schivo. Con la fine di agosto le balenottere hanno lasciato il posto ai capodogli, protagonisti indiscussi di fine estate.

Gli altri articoli disponibili in linea
Anno 

 Gen

 Feb

 Mar

 Apr

 Mag

 Giu

 Lug

 Ago

 Set

 Ott

 Nov

 Dic

1997 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428
1998 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440
1999 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452
2000 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464
2001 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476
2002 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488
2003 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500
2004 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512
2005 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524
2006 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536
2007 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548
2008 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560
2009 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572
2010 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584
2011 585 586 587 588 589 590 591 592 593 594 595 596
2012 597 598 599 600 601 602 603

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.