Rubrica Ambiente e mare Nautica n.558 del 10/2008

Numero 558 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.558 del 10/2008

PROTEGGETE I NOSTRI SQUALI!

– In Mediterraneo il 42% degli squali è a rischio estinzione. Perché vengono pescati in numeri troppo elevati, per loro che hanno tassi di riproduzione bassissimi, e soprattutto perché non esistono leggi che ne regolino le catture. Per questo può accadere di trovare specie a rischio di estinzione, come lo smeriglio o lo spinarolo, tranquillamente in vendita al supermercato. A dicembre, però, l’Unione Europea scriverà il primo regolamento per la pesca agli squali. L’Europa è infatti parte del problema: i paesi europei sono fra i maggiori pescatori (Spagna e Portogallo in testa) e consumatori (Italia, soprattutto) di squali al mondo. Molte sono le pressioni dal mondo dei pescatori (soprattutto delle potenti lobby spagnole e portoghesi) perché la situazione non cambi. Per controbilanciare gli interessi economici le associazioni italiane della Shark Alliance (CTS, Fondazione Cetacea, GRIS, Marevivo, MedSharks e Slow Food) hanno indetto una raccolta firme che verranno presentate ai ministri Prestigiacomo (Ambiente) e Zaia (Risorse Agricole, responsabile per il settore Pesca) affinché si adoperino per la protezione degli squali. Le associazioni chiedono ai Ministri di intervenire affinché la versione finale del Piano d’Azione dell’Unione Europea adotti misure precauzionali e recepisca i pareri scientifici, così da ridurre significativamente le catture di squali e proteggere le specie di squali e razze in pericolo d’estinzione. Per accendere l’attenzione sul problema squali, dal 12 al 19 ottobre si svolgerà in contemporanea in tutta Europa la seconda edizione della Settimana Europea dello Squalo. Numerosi gli appuntamenti anche in Italia, dove acquari, musei, circoli e club organizzeranno conferenze, proiezioni, happening per far conoscere il mondo degli squali – i loro fantastici sensi e i pericoli che corrono – ad adulti e bambini. www.medsharks.org/firmaperglisquali.html

OLIMPIADI: IL COSTUME DEGLI SQUALI

– Nell’Olimpiade del nuoto sono cadute decine di record mondiali. Merito della piscina ma anche (e molti sostengono, soprattutto) dei “costumoni” indossati dai nuotatori, che hanno rubato il segreto della velocità direttamente agli squali. Lo Speedo LZR Racer, indossato dall’otto volte medagliato Michael Phelps, è infatti il risultato di molti anni di ricerca basati anche sullo studio della pelle di squalo. I minuscoli “dentini” che compongono la pelle e rivestono il corpo di questi animali incanalano il flusso dell’acqua nel modo più efficiente e influenzano anche la zona immediatamente superiore riducendo l’attrito e facendo quindi “planare” lo squalo nell’acqua. Muscoli potenti, corpo affusolato e l’ “arma segreta” di una pelle così performante consentono agli squali velocità fra le più elevate degli oceani: il record appartiene al mako, che può raggiungere i 75 km/ora. Il “costumone” si è dunque ispirato a questa struttura, così come con lo stesso principio, ne avevamo parlato alcuni mesi fa, è stata realizzata una pellicola per rivestire le navi facendole andare più veloci risparmiando carburante. www.speedo80.com/lzr-racer/development

NO ALLA MATTANZA DEI DELFINI IN GIAPPONE

– Si è levato il 3 settembre il coro di protesta per le uccisioni di cetacei (delfini, grampi, globicefali e altre specie) che avvengono ogni anno in Giappone. Anche a Roma un drappello di attivisti dell’Associazione Animalisti italiani hanno protestato all’ambasciata giapponese in occasione del “Japan Dolphin Day”, giornata mondiale di protesta alla quale hanno aderito oltre 80 associazioni per deplorare quanto avviene ogni anno nel paese del Sol Levante. È il piccolo paese di Tuiji, nel meridione del Giappone, l’epicentro della caccia ai piccoli cetacei che si pratica ogni anno da settembre a marzo. “I pescatori uccidono i delfini perché li considerano da sempre competitori nella pescà’ spiega Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’associazione. A seguito dell’appello degli Animalisti Italiani i Verdi hanno presentato una mozione in cui si richiede al nostro Governo e all’UE iniziative di condanna e la richiesta al Governo del Giappone di porre fine a questa pratica. www.savejapandolphins.org

PALLINE DA GOLF RICICLABILI

– Un’impresa finora impossibile visto che l’anima delle bianche sferette, responsabile delle prestazioni, è per l’80% non riciclabile. Considerando il numero elevato di palline perdute nei campi in tutto il mondo, il problema non è da sottovalutare. Dagli Stati Uniti arriva ora una pallina solubile nell’acqua: la New Eco Golf Ball si scioglie in acqua dolce o salata senza lasciare traccia. www.ecogolfballs.com

PINGUINI A BAHIA

– Una corrente che ha cambiato direzione e intensità? Pesca eccessiva che ha svuotato i mari di prede? Riscaldamento globale? Gli scienziati non sanno ancora spiegare perché nei mesi scorsi sulle spiagge tropicali di Salvador de Bahia siano arrivati centinaia di pinguini di Magellano, molti in cattivo stato di salute. Residenti normalmente in Patagonia, duemila chilometri più a sud, i pinguini in luglio si allontanano dalla costa in cerca di cibo e vengono trascinati a nord da correnti particolarmente impetuose; ma mai erano stati trascinati in così gran numero così a nord, a sfiorare l’Equatore. Debilitati dal lungo viaggio e dalle temperature elevate, molti pinguini sono arrivati a terra spossati e non sono riusciti a sopravvivere. news.nationalgeographic.com/news/2008/08/080805-penguins-brazil.html

COME FACCIO A RICICLARE…

– Come trasformare jeans usati in borsette, LP di vinile in sottobicchieri e vasi, tubi in neon in lampadari originali, teglie da forno in bacheche magnetiche, linguette d’alluminio delle lattine in cinture o gioielli. Un originale sito inglese con più di 300 richieste e oltre 3000 suggerimenti per dare nuova vita agli oggetti di tutti i giorni. www.recyclethis.co.uk

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