Rubrica Ambiente e mare Nautica n.591 del 07/2011

Numero 591 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.591 del 07/2011

UNA FLOTTA DI ROBOT PER “ANNUSARE” IDROCARBURI IN MARE

è in via di sperimentazione in Mediterraneo. I primi test del progetto europeo ARGOMARINE (Automatic Oil Spill Recognition and Geopositioning integrated in a Marine Monitoring Network) hanno messo alla prova i sensori acustici e i veicoli autonomi su cui si prevede di installare i “nasi elettronici” in grado di individuare idrocarburi dispersi in mare grazie alle loro emissioni. Una rete di rilevamento degli inquinamenti in mare è particolarmente importante in Mediterraneo, dove transita quotidianamente più di un milione di tonnellate al giorno, un quarto del traffico mondiale di petrolio. Gli sversamenti a mare di idrocarburi sono proibiti, eppure dalle 150.000 alle 600.000 tonnellate l’anno finiscono nel nostro mare provenienti da fonti terrestri e dal traffico navale, raffinerie, porti e condotte. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea con tre milioni e 300.000 euro, vede la collaborazione di nove partner tra cui il CNR, l’Arcipelago Toscano e il NURC, il centro ricerche della NATO di base a La Spezia.
http://www.argomarine.eu/

MEDITERRANEO SOFFOCATO DALLA PLASTICA

Nel mare tra Italia, Spagna e Francia la concentrazione di plastica supera quella del cosiddetto “continente spazzatura” che galleggia in oceano, denuncia Legambiente. Secondo l’UNEP, l’agenzia per l’ambiente dell’ONU, la plastica rappresenta dal 60% all’80% dell’immondizia trovata in mare. Nell’area toscana, secondo il monitoraggio dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, in media le reti a strascico catturano in un’ora ben 4 chilogrammi di rifiuti, di cui il 73% costituito soprattutto da sacchetti e altro materiale plastico. Questi oggetti, oltre a creare problemi alla navigazione, costituiscono un serio problema a organismi marini come cetacei e tartarughe; e anche quando finiscono sul fondo continuano la loro opera inquinante. Col passare del tempo si riducono di dimensioni, ma per dissolversi completamente impiegano centinaia, se non migliaia di anni.
http://www.legambiente.it/

GUERRA ALLA PLASTICA IN MEDITERRANEO

L’hanno dichiarata i commissari europei all’ambiente, Janez Poto_nik, e alla pesca, Maria Damanaki. La strategia dell’UE, secondo le parole della signora Damanaki, si basa sull’imposizione di limiti massimi di quantità di plastica e altri contaminanti consentiti a mare, l’identificazione delle sostanze tossiche e una migliore conoscenza del problema attraverso sovvenzioni a ricerche mirate. Inoltre, la commissaria alla pesca sta studiando come incentivare i pescatori professionisti nella raccolta dei rifiuti: a maggio un progetto pilota, finanziato dall’UE e dall’industria del settore plastico, ha testato l’efficacia di nuove “reti” superficiali per la raccolta dell’immondizia galleggiante. Anche il nuovo ministro della pesca italiano, Saverio Romano, ha proposto ai pescatori un accordo: durante il fermo pesca, pagato, propone ai pescatori di lavorare a un progetto di pulizia dei fondali.
http://blogs.ec.europa.eu/damanaki/plastic-mediterranean/

IL LUNGO VIAGGIO DELL’ALIANTE SOTTOMARINO

Tremila chilometri lungo la Grande Barriera Corallina. Cinque mesi di viaggio, sott’acqua e senza pilota: è il viaggio più lungo mai compiuto da una sonda australiana. Durante la missione il Seaglider, un robot sottomarino capace di navigare grazie alle variazioni di assetto e a grandi pinne rigide, ha registrato i valori ambientali di temperatura, salinità, presenza di plancton, torbidità dell’acqua e quantità di ossigeno disciolto. Una volta in superficie, il robot invia la sua posizione e tutti i dati a un satellite, ricevendo nuove istruzioni dal centro di controllo, posto dall’altra parte del continente australe. Il mar dei Coralli, al largo della costa orientale australiana, è uno dei mari meno conosciuti al mondo, conferma il ricercatore Craig Steinberg dell’Istituto Australiano di Scienze Marine (AIMS). “Finora potevamo andare in zona solo due volte l’anno con le navi, mentre il Seaglider ha registrato dati per cinque mesi consecutivi. Questa missione del Seaglider ha raccolto più dati di tutte le missioni precedenti messe insieme” ha concluso il ricercatore.
http://tinyurl.com/6cz9bkq

LE FOCHE USANO I BAFFI COME MANI.

Come fanno le foche, che spesso nuotano in acque così torbide da non vedere la punta del naso, a trovare e scegliere le loro prede? Non con la vista né l’udito, spiegano i ricercatori dell’università tedesca di Rostock, ma attraverso i baffi, antenne sensibili grazie a cui riescono persino a riconoscere i pesci migliori, quelli più grassi. Durante i test la foca Henry dello zoo di Colonia, privata della vista e dell’udito con un cappuccio, ha dimostrato di non aver alcun problema a riconoscere prede di forma e dimensioni diverse. Il tutto grazie al centinaio di baffi presenti sul muso, la cui sensibilità è tale da consentire alla foca di “sentire” non solo la presenza di un pesce a cento metri di distanza, ma anche le sue dimensioni. I baffi, ciascuno collegato a 1500 terminazioni nervose (dieci volte di più di gatti e topi), rilevano le onde provocate dal nuoto dei diversi pesci, riuscendo così a determinarne anche la taglia: “un vantaggio che consente di risparmiare tempo ed energie durante la caccia”, come ha spiegato il ricercatore Wolf Hanke.
http://tinyurl.com/6aw5y79

Gli altri articoli disponibili in linea
Anno 

 Gen

 Feb

 Mar

 Apr

 Mag

 Giu

 Lug

 Ago

 Set

 Ott

 Nov

 Dic

1997 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428
1998 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440
1999 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452
2000 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464
2001 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476
2002 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488
2003 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500
2004 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512
2005 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524
2006 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536
2007 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548
2008 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560
2009 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572
2010 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584
2011 585 586 587 588 589 590 591 592 593 594 595 596
2012 597 598 599 600 601 602 603

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.