SISTEMA ECOLOGICO PER RACCOGLIERE PLASTICA NEI PORTI

ecologia
Roberto Neglia
Scritto da Roberto Neglia

COME TENERE PULITO UN PORTO

Un cestino per piccoli rifiuti, galleggiante e a riempimento (quasi) automatico.

E’ l’idea del Seabin, dei surfisti australiani Pete Ceglinski e Andrew Turton.

Cavalcando le onde sulle tavole i due continuavano a imbattersi negli scarti di plastica dispersi in mare e hanno così cominciato a pensare a come poter fare qualcosa. Mettendo a fattor comune le proprie esperienze – ex designer di prodotto e costruttore di barche il primo, operatore nautico il secondo – hanno sviluppato questo box semi galleggiante di forma circolare che risucchia dall’acqua i rifiuti e le microplastiche. Per realizzarlo hanno messo in campo una campagna di crowdfunding, attraverso la quale hanno raccolto oltre 260mila dollari, e successivamente hanno individuato un operatore industriale specializzato nella lavorazione di materie plastiche, individuata in Poralu Marine, ben nota in Italia per la costruzione di pontili galleggianti.

Seabin, letteralmente “bidone del mare”, il cui primo esemplare è stato “varato” a Sydney, ha raggiunto 25 paesi del mondo. In Italia arriva grazie al progetto LifeGate PlasticLess e viene commercializzato dalla Dragflow di Fabio Mazzitelli. “Questo sistema” – ha spiegato a Nautica – “è destinato a specchi d’acqua protetti ed è efficace soprattutto in aree come i porti, dove peraltro a causa della circolazione ridotta possono accumularsi i detriti. Ma il progetto ha una portata più ampia, poiché ipotizza di utilizzare plastica riciclata per costruire gli stessi contenitori di raccolta, con un occhio all’economia circolare”.

Con il semplice movimento ondulatorio causato dal mare, il Seabin effettua una sorta di pompaggio, l’acqua che entra nel dispositivo viene filtrata ed espulsa mediante una pompa elettrica mentre i rifiuti restano all’interno del contenitore, anche le fibre più piccole. In questo modo un singolo dispositivo riesce a lavorare fino a 25.000 litri d’acqua all’ora e, lavorando per un raggio di 40-50 metri, è in grado di catturare più di 500 chili di rifiuti all’anno lavorando 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Il tutto dovendo solo essere svuotato ogni due settimane circa.

www.seabinproject.com

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