Oceanis 30.1, Beneteau presenta l’entry level della gamma

Nico Caponetto
Scritto da Nico Caponetto

DUSSELDORF. L’Oceanis 30.1 e’ fra le anteprime mondiali che hanno  suscitato il maggior interesse al Boot di Dussledorf. Fra le ragioni che hanno portato centinaia di persone ad assediare lo stand della Beneteau, ci sono certamente le dimensioni. Meno di nove metri, 8,99 per l’esattezza, per 2,99 di larghezza, il 30.1 si inserisce nella categoria dei natanti con tutti i vantaggi che ne derivano sul piano dei costi e della gestione.

Ma ciò che attribuisce il carattere di vera novità a questa barca, è l’impostazione che lo studio di architettura navale Conq/Finot ha voluto darle: linee d’acqua sportive, caratterizzate dallo scafo a spigolo, attrezzatura completa, piano velico potente, costruzione rigida ma più leggera (500 chili in meno dell’Oceanis 31). Il tutto inserito in un quadro in cui i volumi interni e il loro livello di comfort la collocano in una categoria superiore .

Altro punto di interesse, risiede  nella verstatilita’ della barca. A partitre dal pozzetto, che si puo’ scegliere con due ruote, impostazione più croceristica, o con la barra. Mentre alle diverse visioni che un armatore ha del suo andare per mare, l’Oceanis 30.1 risponde proponendosi con quattro diversi tipi di deriva: quella performance, associata a un piano velico piu’ potente, con genoa sovrapposto in luogo dell’autovirante, corta, lifting, che rientra in senso verticale, oppure basculante.

Nonostante le dimensioni contenute, la scelta dei progettisti è stata quella di installare due pale del timone angolate di circa 18 gradi. Oltre a una aumentata manovrabilità in porto, gli effetti più importanti si hanno in navigazione a barca sbandata, con la pala sottovento che lavora in posizione centrale rispetto all’andatura con il massimo dell’efficienza.

All’interno dell’Oceanis 30.1, lo studio milanese Nauta Design ha lavorato sfruttando al massimo la volumetria. Spesso ci si trova di fronte a barche in cui la percezione dello spazio, grazie all’uso sapiente dei colori e dei punti luce, sia superiore a quello realmente disponibile.

Nel caso dell’entry level di gamma, l’altezza in cabina di 1 metro e 85 e’ una realta,’ cosi’ come lo sono le dimensioni dei letti, larghi 1,60 metri, e, soprattutto, del quadrato, in cui si affaccia un bagno con doccia separata, una cucina completa con un frigorifero da 75 litri, e due divani che possono trasformarsi in due posti letto aggiuntivi. La cabina armatoriale di prua non fa eccezione in quanto a volume disponibile, ma rispetto a quella di poppa si distingue per un maggiore spazio destinato allo stivaggio. Due le possibilita’ di accesso: quella classica a porta singola, oppure con porta a doppia anta che crea un effetto di grande profondita’ della dinette. Infine, il prezzo, 170 mila euro. Beneteau non fa concorrenza solo ai suoi diretti concorrenti, ma anche a se stessa, fissando l’asticella al 18% in meno rispetto all’Oceanis 31.

Scheda tecnica

  • Lunghezza fuori tutto          9,53 m
  • Lunghezza scafo                   8,99 m
  • Lunghezza gall                      8,65 m
  • Larghezza scafo (max)        2,99 m
  • Pescaggio deriva                  0,95 – 2,33 m
  • Dislocamento a vuoto         3.995 kg
  • Serbatoio carburante          130 L
  • Serbatoio acqua dolce        160 L
  • Motore                                  15/21 hp
  • Randa                                    23,80 mq
  • Randa avvolgibile               18,80 mq
  • Fiocco autovirante             15,70 mq
  • Genoa (105 %)                    22,10 mq

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