Il futuro con entusiasmo

Intervista di Corradino Corbò Un progetto nuovo, tutto italiano, per traghettare sul mercato mondiale la storica azienda italiana. Saim è un nome noto e ricorrente non soltanto nel mondo della cantieristica italiana ma, più ampiamente, anche in quello dei grandi gruppi industriali. Fondata nel 1951, l’azienda lombarda importa e distribuisce macchine, equipaggiamenti e dispositivi ad alta tecnologia, curandone la fase post-vendita attraverso un service network tra i più apprezzati. Al diportista basti sapere che quasi certamente, all’interno della sua barca, piccola o grande che sia, esiste più di un congegno che fa parte dell’esteso repertorio del branch Saim Marine, magari sotto marchi come Kholer, Maxwell, Parker Racor, Sea Recovery, ZF o Zipwake, solo per citarne alcuni. La grande effervescenza dell’azienda è comprovata dalla sua instancabile attività progettuale che, molto recentemente, si è orientata in una direzione destinata ad amplificarne progressivamente la presenza sui mercati internazionali. Per saperne di più, abbiamo incontrato l’amministratore delegato Marco Donà. Incominciamo con la notizia: un nuovo ambizioso progetto nato...

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