Vecchie barche: la storia di Briccone.

Esperienze di bordo n. 640, agosto 2015: storie di viaggi, crociere in mare o sul lago raccontate direttamente dai lettori di Nautica.

Vecchie barche: la storia di Briccone.

Testo di Rino Esposito
Pubblicato su Nautica 640 di Agosto 2015

Trovare una vecchia imbarcazione in stato di semi-abbandono in qualche cantiere, di questi tempi non è difficile e la cosa suscita sempre una certa curiosità. In qualche angolo di tutti i rimessaggi nautici ci sono imbarcazioni, in genere piccole, intorno agli 8 o 10 metri che, date le spese di manutenzione e di rimessaggio, i proprietari abbandonano nel cantiere perché non sono più in grado di far fronte ai costi, sperando che qualcuno le acquisti, per saldare il debito con il rimessaggio. Si possono trovare anche buone occasioni a prezzi veramente da saldi.

E per quelli che praticano, con buone capacità manuali, il “fai da te” in campo nautico, possono presentarsi delle vere occasioni per rimettere in mare ottime barche, ridotte ormai in condizioni penose, ma acquistabili a pochi soldi. Certo , oltre alle spese per i materiali bisogna mettere in conto non solo le proprie capacità manuali, ma anche tempo libero, grande passione e… molta pazienza. Ma si possono ottenere risultati veramente impensabili. Restaurare una vecchia barca può rappresentare la riscoperta di un patrimonio culturale e tecnologico legato al mare. Infatti il recupero di un’imbarcazione costruita decenni fa, prima del salto tecnologico dell’elettronica, del GPS e dei motori turbo di ultima generazione, più leggeri e più potenti, impone poi un uso diverso della barca, richiedendo sicuramente una maggior esperienza e capacità di far fronte ai problemi che possono verificarsi.

E non parliamo poi delle difficoltà, durante i lavori, di reperire i materiali giusti e le parti meccaniche, nonché delle necessarie capacità di realizzare piccole opere di falegnameria all’interno e nel pozzetto della barca: infatti il legno, molto usato nelle vecchie imbarcazioni, rimane sempre il più bello dei materiali, ma anche il più difficile da lavorare senza un pò di esperienza. A questo punto voglio raccontarvi la storia del mio amico Valter che un paio di anni fa si è cimentato in un’impresa del genere, acquistando e restaurando un vecchio Chris Craft, tipo Corvette 37, abbastanza malridotto, che era a secco da qualche anno in un angolo di un cantiere del porto di Ostia.
La barca, chiamata “Briccone”, era un Chris Craft 37′ del 1976, lunghezza 11,25 metri, motorizzata con due AIFO da 270 cavalli turbo diesel, che consentono di raggiungere una velocità di crociera di 18-20 nodi con un consumo orario di circa 40 litri/ora per motore. Ai suoi tempi una splendida barca che aveva a prua la cabina armatoriale, al centro una cabina con due letti a castello e nella dinette un divano letto per due: c’era pure a prua una piccola cabina con wc e lavandino per il marinaio. Un vero lusso!

C’erano ovviamente il bagno e una cucina completa con due frigoriferi. Veramente una bella barca, anche se con uno stile un pò superato, che può trasportare fino a dodici persone. Il mio amico Valter la vede alla fine del 2012, gli piace, intravede le possibilità di risistemazione e l’acquista per 10.000 euro. Le condizioni della barca non erano delle migliori in quanto il vecchio proprietario non aveva più fatto da alcuni anni alcun tipo di manutenzione.
E così Valter comincia ad organizzarsi per i lavori di ripristino: fortunatamente un suo amico, Mario, qualche anno prima aveva fatto la stessa esperienza con lo stesso tipo di barca. Così per pura passione, l’amico è prodigo di consigli e di aiuto manuale che in questi casi è prezioso.

In breve, impegnando tutto il tempo libero, in sei mesi è stato rifatto tutto l’interno della dinette e del pozzetto, sbarcato e buttato un vecchio generatore ridotto ormai un ammasso di ruggine, sostituite le batterie, sostituite le pompe di sentina, rifatto completamente il bagno con sanitari e tubature nuove, revisionato il verricello salpa-ancora e infine sono stati riparati i flap che erano bloccati. Per quanto riguarda i motori, per fortuna già revisionati in passato, sono stati sostituiti alcuni pezzi, con grosse difficoltà perché alcuni componenti ormai sono quasi introvabili: per fortuna internet aiuta molto nella ricerca.
In particolare un notevole problema si è verificato quando un manicotto di ghisa, che collega il collettore di scarico di un motore con la turbina, si è incrinato con una fessura da cui uscivano fumi: si è provveduto alla saldatura ma l’inconveniente si è ripresentato. Il pezzo è stato risaldato, ma si sta cercando un pezzo originale, naturalmente integro, per risolvere definitivamente il problema . E ho solo elencato i lavori più impegnativi, considerando che su una barca ci sono decine di dettagli che devono essere in perfetto ordine. È stato acquistato un GPS, sistemato l’ecoscandaglio, sostituita la radio e ovviamente rifatta la tappezzeria interna a cura di signore amiche.
Il costo totale dei pezzi di ricambio si è aggirato intorno ai 10.000 euro, senza tenere ovviamente conto del lavoro manuale dei due amici e di occasionali collaboratori che si sono improvvisati meccanici, falegnami, elettricisti, tappezzieri eccetera: le capacità, la pazienza, l’amicizia e il proprio tempo libero sono gratis…! E così alla fine, con poco più di 20.000 euro il mio amico Valter oggi può navigare con il suo “Briccone” non certo nuovo, ma sicuramente in buonissime condizioni.

Questa estate, per provare la barca, ha deciso di fare una piccola crociera a Ponza e Palmarola con gli amici che hanno lavorato con lui: da Ostia sono circa 50 miglia nautiche che la barca ha coperto in tutta tranquillità in poco più di tre ore senza forzare i motori. E dato che è una barca dotata di una buona stabilità, ha deciso di passare la notte nella baia di Chiaia di Luna, senza avere nessun problema a bordo ed evitando così l’ormeggio nel porto di Ponza, i cui pontili non sono certo economici.
In conclusione se qualche lettore ritiene di avere buone capacità nel “fai da te”, il restauro di una vecchia imbarcazione può essere una ottima occasione per avere una buona barca a costi molto contenuti.

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Nautica Editrice

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