Primo dell’anno alle Maldive

Esperienze d’immersione: articoli dei nostri lettori che vogliono raccontare un viaggio, una crociera, ma anche una semplice immersione o un argomento tecnico

di Sara

Una annotazione sullo “sbiancamento” dei coralli: in moltissimi reef questo è avvenuto ed è uno spettacolo desolante , tutto spezzato e senza colore, ma – perlomeno nell’atollo di Bahaa – ha dato luogo a una incredibile quantità ,varietà e dimensione di pesci. L’acqua – non caldissima perchè intorno ai 26/27°- era piena di plancton con un’anticipo di circa due mesi rispetto al consueto, con una visibilità da “minestrone” , e abbiamo visto già una manta, che di solito si presentano verso marzo.

In ogni immersione siamo stati letteralmente avvolti da banchi di alici a cui seguivano grandi dentici “dorado”, barracuda e … squali grigi !! Ed eccoti l’immersione 1-1-2000 , non c’era modo migliore per iniziare l’anno!!!

Atollo di Bahaa, Dhonfanu Thila

È un classico cappello di una secca (thila in maldiviano) con una specie di foro passante in verticale su di un lato che inizia a – 12 ed esci a – 28 circa. Appena fuori, in controluce verso l’alto un bellissimo squalo grigio girava sopra di noi. Una piacevolissima corrente ci accompagna, anthias, dentici, pesci di barriera blu, giallia righe, un bel pesce falco mimetizzato su una gorgonia, due cipree in accoppiamento, come sempre gli occhi pieni di colori e la sensazione di “perfetta armonia”.

L’immersione sta finendo, siamo sul cappello quando arriva una corrente fortissima e un enorme banco di pesciolini (alici?) ci avvolge completamente, è tanto spesso che non riesco più a vedere il mio compagno. Quando l’ondata si ritrae ci accorgiamo di essere proprio in mezzo a 10 (!!!!!!) squali grigi che stanno allegramente banchettando. Attaccati a qualsiasi cosa di stabile, siamo rimasti circa 20 minuti a – 10 guardando questo spettacolo incredibile.

Ondate, proprio con il movimento delle onde, ci venivano addosso e si ritraevano e con loro gli squali, varie decine di carangidi, barracuda e dentici; non ho mai visto tanto pesce e tanto vicino, neanche a Sipadan! Ogni tanto un grigio (tra i più piccoli) si accorgeva di noi e veniva darci una “sguardata” proprio da vicino, va bene l’effetto della maschera che fa sembrare più corta la distanza, ma erano PROPRIO vicini! I grigi erano tutte femmine (perchè ?), una chiaramente incinta e un paio ben ferite da un accoppiamento credo recente.

In tutta questa confusione non mi sono accorta di avere uno scorfanone a pochi cm. dalla mano, ma lui sì e ha cercato di assaggiarmi diverse volte, poi con una pinnata ben data l’ho convinto a cercarsi qualcosa di meglio. Per esaurimento completo d’aria siamo stati costretti a lasciare la presa, e il volo in risalita e in corrente in mezzo a tutto quel movimento frenetico e sovraffollato è uno di quei momenti che rimangono non solo nella memoria.

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