Squali a Cuba

Esperienze d’immersione: articoli dei nostri lettori che vogliono raccontare un viaggio, una crociera, ma anche una semplice immersione o un argomento tecnico

di Marco Muraro

La mia seconda volta a Cuba prevedeva il mio ritorno nel canale di Cayo Sabinal per rivedere gli squali gia osservati 3 anni prima. Solo allora la mia inesperienza con le immersioni non mi aveva fatto apprezzare lo spettacolo offertomi dalla natura. Partiamo da Santa Lucia con la lancia del Diving Center Shark’s Friend, alla guida il nostro Comandante è …Guido! Dopo circa 20 minuti raggiungiamo il canale e ci immergiamo, insieme a me il mio amico/istruttore Erik, poi il cameraman italiano, Salvatore, poi Macao, Oru e Lazaro… insieme a noi anche un tedesco e due spagnoli.

La discesa nel canale è un pò disturbata dalla corrente e la visibilità non è ottimale. Appena raggiungiamo il relitto che sovrasta il fondo dello stretto varco che separa l’Oceano da Cayo Sabinal anche la corrente da meno fastidio e iniziamo ad ammirare questo vascello che è in fondo al mare da 110 anni… Uno spettacolo di coralli, spugne e pesci di ogni tipo; da un solco nella chiglia fa capolino una murena che mi affascina ma anche mi intimorisce un pò quando si avvicina alla mano di Erik per ricevere un pezzo di barracuda destinato agli squali…

Una volta sul fondo, da bravi turisti, ci sistemiamo alle spalle delle guide, ben sdraiati sulla sabbia bianca a 28 metri di profondità. Subito si avvicinano i primi 2 squali: sono Bull Shark, squalo toro di circa 3 metri. Girano in cerchio lentamente, sfiorando con la pancia la sabbia del fondale. Si avvicinano alle 4 guide che sventolano pezzi di pesce come se stessero chiamando il proprio cagnolino… e mangiano! Ne arrivano altri 2; uno piccolino, un paio di metri, forse intimorito dagli altri non osa avvicinarsi allo spuntino, mentre l’altro è davvero grosso: un pesce da più di 4 metri che si avvicina senza timore ai sub, afferra con decisione il mezzo barracuda offertogli da Lazaro che, come fosse un cane appunto, una volta imboccato gli accarezza la pancia.

Salvatore, il cameraman, ha un incontro ravvicinato con uno di loro che sembra molto attratto dai suoi piedi e infatti rivedremo poi in video il momento in cui lo squalo addenta la punta della sua pinna sinistra mentre Erik deve districarsi da una situazione molto pericolosa: 2 squali gli si avvicinano contemporaneamente per prendere il pesce dalle sue mani ma questo non è possibile, sarebbe troppo rischioso. Lui, che è un omone da 120 kili decide di porgere al primo il pesce mentre al secondo riserva un sonoro pugno in piena testa che lo fa allontanare in un guizzo. Io ero a meno di 3 metri e vi assicuro che ho sentito il tonfo della sua mano sulla testa dello squalo!!!

Una volta terminate le riserve di pesce ci riorganizziamo e ci avviciniamo lentamente al vascello che ci ha fatto da riparo per la discesa ed iniziamo la risalita. Risalire nuovamente all’interno della barca ci dà la possibilità di effettuare alcuni passaggi semplici ma affascinanti sotto la luce delle torce e dei proiettori della telecamera in piena sicurezza. E poi si riemerge, di nuovo sulla lancia e via…

Questa è un’immersione che consiglio a tutti coloro vogliano ammirare gli squali nel loro ambiente insieme a persone qualificate e senza grossi rischi. Se volete altre in formazioni la mia mail è: marcomuraro@libero.it

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.