Squali a Cuba 2

Esperienze d’immersione: articoli dei nostri lettori che vogliono raccontare un viaggio, una crociera, ma anche una semplice immersione o un argomento tecnico

di Giuseppe Patti

Gentile Redazione di Scubaweb, innanzitutto complimenti per il vostro sito,fonte di informazioni e di svago assolutamente preziosa.Scrivo per raccontare la mia esperienza di immerione dopo avere letto la lettera di Marco Muraro sul diving center SharkFriend di S.Lucia a Cuba.

Io sono un insegnante di 46 anni e per hobby, mi immergo e faccio foto sub da circa 25 anni, sono un amante dei viaggi e ho avuto la fortuna di poter realizzare spesso con la mia famiglia, itinerari di viaggio in moltissimi parti del mondo.

Tre anni fa, nel viaggio fatto a Cuba, sono stato alcuni giorni a Playa S. Lucia ed ho fatto numerose immersioni con il diving già citato tra le quali anche quella con i famosi squali toro. In occasione di una di queste immersioni mia moglie ed i miei 2 figli, allora di 8 e 12 anni, sono stati lasciati da soli in mare aperto a circa 400 mt all’esterno della barriera per oltre 30 minuti per uno “snorkling” ovviamente pagato, mentre io, ignaro di tutto, mi immergevo con il gruppo.

Tralascio ogni commento sul comportamento degli addetti del diving, che definire criminale è dir poco da chiunque abbia una minima idea di cosa sia il mare e che per fortuna non si è trasformata in una tragedia, e trasmetto la mia esperienza per sottolineare come a volte nello stesso luogo si possano trovare situazioni molto diverse tra loro.

A questo punto immagino che un dubbio vi assalirà sulla mia attendibilità.

Il comportamento del diving è stato formalmente denunciato sul luogo, con le conseguenze nulle che chiunque conosca Cuba, paese che amo, può immaginare. Il cameraman italiano che c’era allora (credo sia Salvatore) confermerebbe se non avesse li tutta la sua attività professionale che lo condizionasse, ma in ogni caso la mia denuncia è stata vagliata dalla Lonely Planet presso la sede EDT in Italia, che dopo aver ascoltato i numerosi testimoni italiani e non da me citati, mi ha ringraziato ed ancora oggi mi omaggia con l’abbonamento alla rivista Mappamondo e, avendomi inserito nella mailing-list, mi invia mensilmente i notiziari.

La mia esperienza nulla toglie a quella di Marco Muraro, anche se gli squali toro presenti sembrano della pro-loco e rappresentano una importante fonte di entrate, visto che il costo di quella specifica immersione è più che doppio di tutte le altre, ma credo possa essere utile per avvicinarsi con prudenza ed attenzione ad un diving che non sempre mantiene gli standard di sicurezza minimi che, per restare a Cuba, si possono trovare a Maria la Gorda.

Per quanto riguarda l’immersione raccontata da Marco è tutto vero: visibilità non sempre ottimale, squali grossi e molto vicini. Lazaro è enorme ed “in confidence ” con loro e nel 2001 le guide erano numerose e muniti di potenti fucili subacquei, cosa che a me che amo tantissimo gli squali, ha fatto un pò impressione.

Vi sarò grato se vorrete inserire questa mia mail, vi rinnovo i complimenti e resto a disposizione per eventuali approfondimenti.

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